Conferenza Juventus – Allegri: “Domani Buffon non gioca e Marchisio difficilmente sarà in campo”

Il tecnico bianconero è intervenuto alla vigilia del derby con il Torino.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Un derby che vale il sesto scudetto consecutivo. Lo sa bene Massimiliano Allegri che, nella conferenza stampa conclusasi pochi minuti fa a Vinovo, ha parlato dell’importanza dello scontro con il Torino di Mihajlovic e ha invitato la sua Juventus a godersi il momento che stanno vivendo all’insegna della spensieratezza, al fine di poter arrivare in fondo a tutte e tre le competizioni.

ALLEGRI TRA ATALANTA, MONACO E TORINO

“L’Atalanta, il Monaco e il Torino sono tre squadre che giocano in maniera simile e soprattutto hanno giocatori con caratteristiche simili. Giocano in verticale, hanno velocità e tecnica individuale. Belotti è giovane ed è cresciuto molto, ha qualità straordinarie: poi non so se vale 100 milioni, perché non sono uomo di mercato, ma è un giocatore di grande prospettiva e sarà il centravanti della Nazionale per tanti anni. Lo vorrei in squadra? I 100 milioni non sono i miei, ma una cosa posso dirla: è impossibile far giocare Higuain e Belotti insieme, questo è sicuro. Higuain e Belotti assieme nemmeno con la colla. Mihajlovic? Sta facendo molto bene. E col Toro sarà una partita importante sia perché è un derby, sia perché per noi vale lo scudetto. In città c’è un buon clima e deve essere così: il derby è un evento sportivo importante e bello, di cui la città di Torino deve andare fiera. Ma per andarne fiera, i tifosi devono comportarsi in maniera educata e rispettosa. Poi, visto che ieri ricorreva l’anniversario di Superga, voglio dire che di fronte alle tragedie non ci sono né colori né bandiere, serve solo grande rispetto. Domani sarà una partita molto difficile: loro sono in una buona condizione e faranno una gara molto aggressiva, noi dobbiamo per forza venire via con un risultato positivo. Il Torino farà una partita maschia e ci troverà alla pari da questo punto di vista. Noi andiamo sempre a giocare per vincere: siamo in testa non per gli sconti diretti, ma per le vittorie fatte con le squadre che stanno nella zona medio/bassa della classifica. La forza di una squadra e di ogni singola persona è quella di avere un grande equilibrio: nessun risultato può e deve spostare le proprie convinzioni”.

ALLEGRI SULLA FORMAZIONE

Le scelte di domani sono un problema. Deciderò dopo l’allenamento di oggi. In sei giorni abbiamo tre partite: una l’abbiamo fatta, domani c’è il derby e poi martedì c’è il ritorno con il Monaco. Ho scelte per poter cambiare la formazione, non tanto davanti perché lì senza Pjaça non ho molte alternative, mentre dietro di solito qualche cambio l’ho sempre fatto, come a metà campo. Tuttavia, i cambi non pregiudicheranno la prestazione. Domani in porta ci sarà Neto, Buffon non gioca. Marchisio? Difficilmente giocherà domani: ha fatto una grande gara col Monaco ed è cresciuto dal punto di vista fisico e mentale. Non è ancora il giocatore che era prima dell’infortunio, ma ci è vicino. Dani Alves? Qualche finale l’ha già vinta… Bonucci? Domani giocherà”.

ALLEGRI SUL SUO RINNOVO

“Non ha senso parlarne adesso. Abbiamo altro a cui pensare. La priorità non è il rinnovo. Io alla Juve sto bene. Non ci siamo incontrati, ma ci incontreremo quando lo vorrà la società. Io un anno fermo comunque non ci sto, per cui non ho mai detto che se vinciamo tutto me ne vado sull’Himalaya. Se mi fermo, smetto. Poi se non mi vuole nessuno…”.

ALLEGRI TRA CAMPIONATO, CHAMPIONS E COPPA ITALIA

Domani bisogna vincere il derby e vedere cosa fa la Roma, in Champions c’è ancora da raggiungere la finale e in mezzo ci sarebbe anche la finale di Coppa Italia. Il picco massimo non lo si raggiunge mai perché c’è sempre da lavorare e da migliorare. Ora siamo in una buona condizione fisica e mentale: a Monaco abbiamo fatto un’ottima partita e ottenuto un ottimo risultato, ma credo che al ritorno possiamo fare ancora meglio dal punto di vista del gioco. Arrivare in fondo a tutte le competizioni non è mai semplice: in questi 20 giorni non c’è da pensare a quella che sarà la fine, bensì a quello che sarà domani perché momenti così non capitano tutti gli anni e per questo vanno vissuti sempre come se ogni momento fosse l’ultimo. Dobbiamo pensare una cosa alla volta. In questo momento pensare troppo può mandare fuori di testa. Per ora la certezza è la finale di Coppa Italia. Per il resto non c’è ancora nulla, è ancora tutto da conquistare. Pensiamo al derby, per non disperdere energie. Ogni volta che si fanno previsioni poi… Festa scudetto? C’è un tempo per tutto. Quando ci sarà da festeggiare, se ci sarà da festeggiare, sarà giusto festeggiare. Poi la grande squadra deve avere la capacità di staccare l’interruttore dei festeggiamenti e riprendere a lavorare per raggiungere gli altri obiettivi”.

 

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