Conferenza Juventus – Allegri: “Davanti giocano gli stessi”

Il tecnico bianconero è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della trasferta di Udine.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Massimiliano Allegri a 360°. Nella conferenza stampa appena conclusasi in quel di Vinovo, poco prima della partenza per Udine, il tecnico bianconero ha parlato ovviamente delle insidie della partita di domani e di coloro che scenderanno in campo per affrontarle, ma si è anche soffermato sulle polemiche arbitrali scaturite dopo la semifinale di andata di Coppa Italia contro il Napoli e ha parlato a cuore aperto circa gli obiettivi della sua Juventus e del suo futuro sulla panchina bianconera.

ALLEGRI TRA FORMAZIONE E SINGOLI

“Domani, come sempre, cercherò di mettere in campo la migliore squadra per affrontare questa partita, in vista anche degli impegni molto ravvicinati, dato che è un periodo molto intenso. Tuttavia, veniamo da 4-5 giorni di recupero, perchè abbiamo giocato martedì. Quindi, i ragazzi sono tutti a disposizione. Ci saranno un po’ di rientri, in difesa ancora non so, ma davanti giocano gli stessi. Se Higuain le giocherà tutte fino alla fine? Questo non lo so. Domani gioca, la prossima non lo so. Io vi posso dire quello che succederà domani, nel senso della formazione, per la prossima partita non posso dirvi niente. La cosa importante è che la squadra sia in buone condizioni e lo dimostra il fatto che, da quando siamo ripartiti dopo la sosta natalizia, hanno giocato praticamente tutti, ottenenendo gli stessi risultati: questo è un bel vantaggio per noi. Marchisio? Sta bene: devo decidere se farlo giocare domani. Benatia sembra ai margini? Domani il dubbio è tra lui e Chiellini. Il suo valore è come quello degli altri quattro centrali. Da quando abbiamo cambiato modulo, giochiamo con i due centrali, anche se martedì abbiamo giocato con tre. E, giocando con due centrali, per forza di cose io devo scegliere e tre rimangono fuori. Importante è che chi rimane fuori lavorino bene perché poi abbiamo tante partite da giocare e ci sono i diffidati. Ecco perché è importante andare avanti in Champions: ci sono più partite e così giocano tutti. Pjanic ieri ha detto che gran parte del merito della sua maturazione è mio perché l’ho sottoposto a un lavoro intenso? Io dico sempre che per me gli obiettivi all’inizio della stagione sono due: quello dei risultati della squadra e il miglioramento dei singoli giocatori, perché alla fine io trovo molta soddisfazione in questo. Ciò poi avviene perchè ho uno staff in grado di farli migliorare. E attraverso questo lavoro credo che si possa arrivare a far giocare meglio la squadra, perché più giocatori abbiamo che giocano bene a calcio e riescono a fare gesti tecnici di alto livello, più la squadra gioca bene“.

ALLEGRI E IL CAMPIONATO

“Siamo a un buon punto dell’evoluzione di questa squadra perché, a livello di numeri, i ragazzi fin qui hanno fatto dei buoni numeri. Però, come tutti gli anni, le stagioni si decidono a marzo e non a settembre. Domani andiamo a Udine e l’anno scorso vincendo a Udine rientrammo in zona Champions. Quest’anno è una partita completamente differente: noi veniamo da un periodo importante con una serie di vittorie e per noi domani è una partita complicata, come le prossime quattro, fino alla partita con la Sampdoria della sosta, compresa quella di Champions. Domani è una partita che decide molto, che ci può dare un altro slancio per il futuro. Otto-nove punti di vantaggio sulla Roma sarebbero un vantaggio e ci darebbero serenità? Noi la serenità ce l’abbiamo sempre. I punti sono relativi, ci mancano ancora tante vittorie da qui alla fine per vincere il Campionato. Domani ci sono dei pericoli e i ragazzi ne sono consapevoli. Udine è un ambiente particolare. A livello di punti cambia poco, ne dobbiamo fare tanti da qui a fine stagione. Il pericolo è dietro l’angolo perché veniamo da un momento positivo e dobbiamo stare con le antenne dritte. Le battute di arresto prendiamocele a maggio quando possiamo andare anche al mare. Ora la Roma può arrivare a 95 punti. Per questo noi pensiamo a vincere domani: battute di arresto non dobbiamo averne”.

ALLEGRI E FOFANA

“Per quello che ho visto, ho visto poco, è un ragazzo che ha delle discrete/ottime qualità, però è giovane. Poi i giocatori vanno allenati per capire meglio che qualità hanno. Se lo chiedete a Delneri, di sicuro risponderà molto meglio di me”.

ALLEGRI E LE POLEMICHE POST-NAPOLI

“Non mi dà fastidio niente, ma mi fa sorridere che noi allenatori parliamo sempre dei episodi contro e mai di quelli a favore. Sarebbe meglio se avessimo una reazione diversa anche perché gli episodi a fine Campionato si equivalgono e le partite non sono decise da episodi a meno che non siano clamorosi”.

ALLEGRI TRA FUTURO E OBIETTIVI PRESENTI

“Facciamo una premessa breve perché c’è da mangiare sennò poi la squadra parte e mi lascia qui, tanto non hanno bisogno di me in panchina perché sono già pronti. Parlare di me interessa poco, occorre che la squadra vinca ciò che c’è da vincere. L’anno scorso a marzo ho incontrato il Presidente e ho detto che rimanevo. Quando quest’anno passerà questo momento intenso e la società lo riterrà opportuno, ci incontreremo e vedremo. Ma ho un contratto fino al 2018 e sto bene alla Juventus. In questo momento di quello che fa il sottoscritto non interessa a nessuno. Ma è giusto che sia così perchè abbiamo un momento importante davanti e va vissuto senza pensare a quello che sarà l’anno prossimo o tra due anni, perchè l’anno prossimo sarà diverso da quest’anno, è una regola di vita. Ora bisogna concentrarsi sul Campionato, sulla Champions per passare il turno e sulla Coppa Italia: questo momento va vissuto con la consapevolezza che possiamo arrivare fino in fondo alle tre competizioni e vincerle“.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy