Casa Juventus: si vola a Roma e poi a Cardiff con il 4-2-3-1 di Allegri

Report del mercoledì: tutte le ultime news dalla sede bianconera, tra un volo per Cardiff meritatamente prenotato e la possibilità di conquistare lo scudetto in trasferta proprio contro la Roma seconda in classifica.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

E ora lo storico triplete è davvero a portata di mano. La Juventus di Massimiliano Allegri lo sa da ieri sera, da quando si è aggiudicata anche la semifinale di ritorno di Champions League contro il Monaco e ha avuto la certezza di aver finalmente riempito il calendario staccando definitivamente il pass per la finale di Cardiff. Dopo due anni, l’armata bianconera guidata dal tecnico livornese si riaccomoda al tavolo del ristorante europeo più prestigioso e lo fa da autentica protagonista di questa stagione in patria e in tutto il continente visto che ora, grazie al duro lavoro di un gruppo che ha saputo mettersi a completa disposizione del proprio allenatore, può davvero tentare l’impresa di vincere tutto. Oltre alla tanto agognata “Coppa dalle grandi orecchie”, infatti, alla Vecchia Signora basterà uscire dallo scontro al vertice con la Roma con un solo punto, per portarsi a Torino il sesto scudetto consecutivo e dedicarsi poi anima e corpo alla finale di Coppa Italia con la Lazio, anticipata per l’occasione a mercoledì 17 maggio.

JUVENTUS: REPORT ALLENAMENTO

Aggiunto alla classifica provvisoria il punto conquistato in extremis con il Torino, i Campioni d’Italia non hanno avuto neanche il tempo di ricaricare le pile in vista dell’importante semifinale di ritorno di Champions League contro il Monaco. Pertanto, già domenica mattina l’intera squadra era al lavoro in quel di Vinovo divisa in due gruppi: da un lato i protagonisti del derby impegnati in una consueta seduta defaticante, e dall’altro le seconde linee alle prese con il pallone e i primi schemi tattici da replicare contro i francesi. Lunedì è stato già tempo di rifinitura e di conferenza stampa tra le mura dello Stadium, dove ieri sera è andato in scena l’ultimo atto prima della finale di Champions, meritatamente conquistata dalla Vecchia Signora. Oggi, visto l’obiettivo Cardiff ormai raggiunto e visto che il prossimo impegno di Campionato con la Roma di Spalletti è previsto per domenica 14 maggio alle 20:45, Massimiliano Allegri e il suo staff hanno deciso di concedere un giorno di riposo alla squadra, con la quale si ritroveranno domattina.

JUVENTUS: REPORT CHAMPIONS LEAGUE

RISULTATO: JUVENTUS-Monaco 2-1 (2-0 andata, per un risultato finale di 4-1)

JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Barzagli (85′ Benatia), Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira (10′ Marchisio), Pjanic; Dani Alves, Dybala (54′ Cuadrado), Mandzukic; Higuain.

MONACO (4-4-2): Subasic; Raggi, Glik, Jemerson, Sidibé; Mendy (54′ Fabinho), Joao Moutinho, Bakayoko (78′ Germain), Bernardo Silva (69′ Lemar); Mbappé, Falcao.

L’ultimo capitolo europeo in casa non poteva avere migliore epilogo. Perché al triplice fischio finale l’intero Stadium di Torino intonava “Ce ne andiamo a Cardiff” e il tabellone luminoso su cui campeggiava il 2-1 in favore della Juventus ne era la più pura testimonianza. Eppure, la serata non era iniziata nel migliore dei modi, con il Monaco che aveva centrato il palo alla sinistra di Buffon (anche se Mbappé era stato fermato in offside, ndr) e con Khedira costretto al forfait dopo appena dieci minuti per un sospetto stiramento al flessore. La squadra di Allegri però, ha reagito allo sbandamento iniziale come meglio sa fare e pian piano è cresciuta sotto l’aspetto tecnico-tattico, ma la gioia del vantaggio gli è stata negata a più riprese dal portiere Subasic, autore di splendide parate su Dybala, HiguainMandžukić. Proprio quest’ultimo però, non ha demorso e al 33′ ha trovato la via del goal: su una ripartenza nata dalle mani di Buffon, che aveva innescato Alex Sandro sulla fascia sinistra, Dybala ha toccato all’indietro per Dani Alves che a sua volta ha sfornato un cross perfetto per la testa dell’attaccante croato che, dopo l’ennesima respinta del connazionale ed estremo difensore monegasco, ha ribadito in rete di sinistro. Prima di rientrare negli spogliatoi, c’è poi stato tempo anche per il raddoppio bianconero: al 45′ infatti, dalla bandierina Dybala ha buttato il pallone nella mischia e su di esso si è involato Subasic che lo ha respinto con i pugni, ma al limite dell’area di rigore era ben piazzato Dani Alves che con estremo coraggio ha calciato al volo di destro liberando una cannonata imprendibile per chiunque. Nel secondo tempo a nulla son serviti il goal della bandiera per il Monaco, messo a segno al 69′ dallo stesso Mbappé, e il bruttissimo fallo di Glik su Higuain: la Juventus ha mantenuto il pallino del gioco e si è guadagnata la finale di Champions. E allora, in attesa di scoprire stasera chi sarà l’altra contendente al titolo di Regina d’Europa, la Juventus ha ora una consapevolezza in più: Cardiff ora non è più un sogno, Cardiff ora è realtà e l’armata bianconera ora è davvero l’unica squadra europea in lizza per uno storico triplete.

JUVENTUS INTERVISTE: BUFFON, ALLEGRI, DANI ALVES E DYBALA NEL POST-MONACO

Nell’immediato post-gara il primo a concedersi a microfoni e telecamere è stato il Capitano Gigi Buffon: “Ora è tutto buffon-juventusvero, ed è stato tutto maledettamente difficile, a prescindere dal 2-0 dell’andata. Se oggi fossimo arrivati al campo con la puzza sotto il naso, avremmo passato dei brutti momenti. Li abbiamo passati ugualmente, però quando li passi e sei pronto a reagire con la testa giusta, sapendo di dover battagliare, è chiaro che poi li superi! Ora ci siamo, Cardiff l’abbiamo raggiunta, ma non si può neppure definire davvero il nostro primo obiettivo, perché ormai arrivare in finale non conta più niente. Sono molto felice perché ci arrivo bene ed è innegabile che, se non giocassi in una grande squadra e non avessi l’aiuto dei miei compagni, non avrei potuto riprovarci per un’altra volta ancora in tre anni. La vita è bella anche per questo: due anni fa tutti pensavano che fosse la mia ultima finale, io stesso l’ho anche ipotizzato, ma non ne ero certo, perché fino all’ultimo giorno bisogna credere veramente nei propri sogni e in quello che si fa!”.

Poi è stato il turno di Massimiliano Allegri, che si è complimentato con i suoi ragazzi e li ha invitati a non abbassare mai la guardia nelle prossime tre settimane: Sono molto contento di quello che hanno fatto questi ragazzi: non era semplice fare un cammino così in Champions League ed ora siamo nel momento cruciale allegri-juventusdella stagione. Da domani bisogna pensare a un po’ di cose, non abbiamo ancora vinto niente e in ordine temporale abbiamo il Campionato, la Coppa Italia e la Champions LeagueNon ho bisogno di prendermi meriti per questo: faccio il mio lavoro con grande entusiasmo e serenità, e mi interessa ottenere i risultati attraverso la qualità dei giocatori che ho a disposizione. Mi diverto molto ad allenare, e questo mi consente di lavorare molto serenamente. Quando inizierò a sentire lo stress e non divertirmi più, allora vorrà dire che smetterò. Il brutto fallo di Glik su Higuain? Quel fallo lì ci ha svegliato: siamo rientrati in partita, perché ne eravamo un po’ usciti, e per capirlo basta vedere il gol che abbiamo preso. Dobbiamo ricordarci che le partite non sono mai finite, può succedere di tutto, quindi non vedo perché ci si debba concedere un attimo di disattenzione e prendere gol. Il fallo di Glik e quella mezza scaramuccia con Higuain hanno riacceso la Juventus, quindi gli siamo grati. Buffon dice che arrivare in finale non basta? Gigi ha ragione: si arriva in Finale per cercare di vincerla, però l’importante ora è giocarla, e speriamo che sia l’anno buono. La Juventus ha molte possibilità di vincere questa Champions League, ma bisogna migliorare ancora, e abbiamo un mese per lavorarci, senza dimenticare che ci sono in mezzo partite molto importanti. Per esempio, domenica dobbiamo fare un punto a Roma, oppure saremo obbligati a vincere col Crotone per conquistare lo scudetto. Non bisogna mai staccare la spina e mantenere la massima attenzione”.

Non potevano mancare inoltre le dichiarazioni a caldo di Dani Alves, in assoluto l’uomo delle semifinali visti i due assist per Higuain all’andata, nonché l’assist per Mandžukić e il goal di ieri sera: “Fare assist ed aiutare i miei compagni a fare gol mi piace ancora di più che segnare perché così andiamo a casa tutti felici. Ho dedicato il gol alla mia ragazza, che mi è sempre vicina: nelle occasioni speciali mi piace ricordare le persone speciali, quelle che stanno ogni giorno insieme a me e con le quali voglio condividere momenti belli come questo. Questa finale per higuain-dybala-dani alvesme rappresenta un’opportunità che la vita regala a me e a tutti i miei compagni. Penso che sia un buon momento per noi: abbiamo lavorato tantissimo per arrivare qui, ma ancora non abbiamo fatto niente. Ora dobbiamo vincere: allora sì che saremo tutti molto più felici!”.

Spazio infine a colui che due anni fa volò con la squadra a Berlino da semplice spettatore (era stato già acquistato dalla Juventus, ndr) e che oggi vola a Cardiff da protagonista, quel Paulo Dybala sempre più simbolo della Juventus di Allegri: “E’ una giornata bellissima per tutti. Questo è il sogno che avevamo da quando abbiamo iniziato il ritiro: tutte le partite che abbiamo giocato finora le abbiamo giocate per arrivare fin qui. Spero di poter essere utile a far esultare la mia squadra, ma dobbiamo ancora aspettare: abbiamo ancora tante partite in mezzo e obiettivi da raggiungere, come Campionato e Coppa Italia. Se ho mai immaginato di giocare una finale di Champions? Un anno prima di segnare i primi gol in Serie A ero in Argentina e non avrei neanche immaginato di giocare in Italia, figuriamoci se ho immaginato di essere qui ora. Questa è una giornata che non dimenticherò mai più: ora dobbiamo vincere, così sarà tutto ancora più bello. Stasera abbiamo mollato un po’, abbiamo pensato di gestire il risultato credendo che la partita fosse già chiusa: questo sicuramente in una partita secca non deve succedere, e in finale non succederà”.

JUVENTUS: REPORT INFORTUNATI E DIFFIDATI

– Sami Khedira: problema muscolare al flessore della coscia sinistra. Da valutare.

Daniele Rugani: infrazione della corticale della testa del perone. Da valutare nel corso delle settimane. Probabile stagione finita per lui.

Marko Pjaça: rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Out dai sei agli otto mesi. Probabile rientro novembre-dicembre 2017.

Restano in diffida Chiellini, Dani Alves e Rincón (ai quali si somma anche l’infortunato Rugani).

FANTAPILLS

fantapillsGonzalo Higuain: rimasto inaspettatamente in panchina nel derby, si è fatto bastare all’incirca metà ripresa per punire il Toro e consegnare un punto fondamentale alla sua Juve, salendo a quota 24 reti in Campionato. La vetta della classifica marcatori e Dzeko, che probabilmente sarà costretto al forfait per una decina di giorni, distano solo 3 lunghezze e il Pipita di certo non vorrà lasciarsi scappare l’occasione di accorciare le distanze proprio nella trasferta della Capitale. Senza dimenticare inoltre, il capolavoro con cui decise la gara d’andata contro i giallorossi…

Buffon/Neto: bel dilemma tra i pali, visto che ultimamente c’è stata abbastanza alternanza tra i due. Proprio in virtù di tale alternanza e del fastidio alla schiena manifestato da Capitan Gigi durante il riscaldamento pre-Monaco, siamo pronti a scommettere che la maglia da titolare andrà al portiere brasiliano. Anche se l’anticipo della finale di Coppa Italia contro la Lazio a mercoledì prossimo, non ci consente di rischiare il tutto per tutto nella scommessa.

Difesa: in campo dovrebbe scendere lo stesso quartetto difensivo visto contro il Torino, vale a dire Lichtsteiner-Bonucci-Benatia-Asamoah.

Centrocampo: in attesa degli appositi esami strumentali cui verrà sottoposto Khedira, siamo quasi certi che il tedesco non sarà in campo contro i giallorossi. Al suo posto, accanto a Pjanic, dovrebbe essere riproposto Marchisio o tutt’al più Rincón.

Attacco: al quartetto difensivo dovrebbe aggiungersi il solito quartetto offensivo composto da Cuadrado-Dybala-Mandžukić-Higuain.

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