Casa Juventus – Road to Cardiff: Day 5

I Campioni d’Italia sono arrivati a Cardiff. Qui di seguito tutti gli aggiornamenti di questa quinta e ultima giornata di preparazione in vista della finale di Champions League di domani sera contro il Real Madrid.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

ORE 10:30 – PARTENZA DA TORINO

Di buon mattino la Juventus è salita a bordo dell’aereo che da Torino l’ha condotta a Cardiff, sede della finale di Champions League che si svolgerà domani sera contro il Real Madrid.

ORE 11:45 (12:45 ORA ITALIANA) – ARRIVO A CARDIFF

Dopo due ore di volo i bianconeri sono atterrati in terra gallese, dove sono stati accolti calorosamente dai tifosi che li attendevano in aeroporto.

ORE 16:15 (17:15 ORA ITALIANA) – MASSIMILIANO ALLEGRI, GIGI BUFFON E DANI ALVES IN CONFERENZA STAMPA

Dani Alves: “Credo sia speciale poter vivere questa giornata, trovarsi accanto tanti grandi giocatori, disputare una finale di Champions League davanti la quale tutto il mondo si ferma. Siamo dei privilegiati a essere qui, dobbiamo goderci questo momento, a prescindere dall’avversario. La cosa più importante è viverci questo momento per cercare di vivere un sogno che ho già vissuto in altre occasioni: un giocatore della grandezza di Gigi deve avere questo trofeo per dare ancora più prestigio alla sua già magnifica carriera. Ho firmato il contratto con la Juve dicendo che non stavano ingaggiando una stella, bensì un lavoratore disposto a mettersi a disposizione di tutti. Abbiamo una grande possibilità domani e dobbiamo coglierla perché manca solo un passo per scrivere la nostra storia. Non sono nessuno per consigliare o insegnare qualcosa a qualcuno: credo di essere un eterno apprendista, cerco di imparare tanto dai miei colleghi e credo che questa condivisione di vissuti ed esperienze sia la forza del nostro gruppo, siamo una squadra di grandi tecniche individuali ma soprattutto abbiamo una grande forza nel gruppo. Se vinco domani sarò l’unico giocatore ad aver vinto tre triplete? Questo serve solo per le statistiche, per me non serve molto perché per me conta solo mettersi sempre in gioco per scrivere sempre una nuova pagina di storia. La mia preoccuapzione principale è essere all’altezza dei miei compagni e che loro si migliorino e stiano bene nel gruppo. L’unico obiettivo è la Coppa. Vincere anche con la Juve contro il Real poi sarebbe la ciliegina sulla torta: loro non sono necessariamente i favoriti, ma insisto con il dire che domani non è uno scontro tra Dani e Real, ma è uno scontro tra Juve e Real, due grandi squadre con grandi storie. Pertanto, domani dobbiamo giocare senza paura del pedigree del Real, bensì con ambizione e voglia di vincere. Servirà davvero il coronamento di un grande sforzo fatto durante tutta la stagione. E poi vogliamo regalare al Presidente la possibilità di realizzare il suo sogno di fare la parata con la Coppa a bordo di un Ferrari”.

Gigi Buffon:Si percepisce la spinta e l’entusiasmo esterno. Questo deve essere un ingrediente in più per trovare le energie necessarie per poter controbattere e resistere alla foga del Real. Alzare la Coppa come il giocatore più veterano della storia mi provocherebbe una gioia immensa perché non c’è niente di più bello di ricevere un premio e condividerlo con i propri compagni dopo averlo tanto cercato e sudato. Cristiano Ronaldo? È un modello sportivo da cui prendere esempio per chiunque si avvicini al mondo del calcio e dello sport in generale. A 39 anni pensavo di non aver più niente da imparare sotto l’aspetto degli insegnamenti che un compagno può darti, ma quest’anno parlare con Dani, un ragazzo estremamente ottimista e vera rivelazione non dal punto di vista calcistico perché da quel punto di vista lo conoscevamo già tutti, mi ha aiutato tanto a crescere e non mi capitava da tempo. Le vigilie di queste gare sono tutte uguali perché ti provocano gli stessi sentimenti di grande concentrazione, giusta paura e rispetto degli avversari e grande consapevolezza di chi siamo noi. Il Real ha un estremo feeling con le finali vinte, noi con quelle perse, ma siccome gli estremi si toccano nessuno meglio di Juve e Real avrebbe potuto incontrarsi domani per cambiare la storia. Il Pallone d’Oro è gratificante, ma lo ritengo secondario: l’unica cosa che mi interessa è vincere domani. Sarà una partita molto più speciale per me perché l’età me lo impone e spero di giocarla senza avere nessun tipo di rimpianto: siamo un gruppo basato sull’altruismo e so che una mia buona e grande prestazione potrebbe aiutare la squadra. Per rimanere sereni deve intervenire una sorta di equilibrio che ognuno di noi si induce: per bilanciare l’ansia uno mette sul piatto quello che è e quello che sa fare e ci si rasserena di nuovo”.

Massimiliano Allegri:La partita di domani l’affrontiamo con grande serenità e dobbiamo fare tutto il possibile per portare a casa la Coppa. Non sarà semplice contro il Real campione uscente e quindi noi dovremmo mettere in campo delle cose che gli avversari non hanno e, se ce l’hanno, dovremmo mettercene più di loro. Non ho ancora deciso la formazione, perché è una partita che può durare 90 o 120 minuti, ragion per cui anche la panchina sarà decisiva domani. Abbiamo lavorato tutto l’anno e le vittorie fatte finora sono state d’allenamento per questa partita. È una partita secca in cui dovremmo capire quando attaccare e quando difendere. Se riusciremo a farlo e se un pizzico di buona sorte sarà dalla nostra, potremo portare a casa la Coppa. Dovremo essere diabolici nel colpire quando loro ci concederanno chance. Cosa significa che domani si incontrano la difesa che ha preso solo 3 goal in Champions e l’attacco che ha sempre segnato nelle ultime 70 partite? Che domani magari il Real non segnerà, ma i numeri e le statistiche non conteranno perché si tratta di una partita secca. Higuain? Domani non deve dimostrare assolutamente niente, anche perché in Champions quest’anno ha già segnato goal importanti e quando non ha segnato ha sempre fatto ottime prestazioni. Dybala? È cresciuto molto anche sotto l’aspetto caratteriale e psicologico e quindi non ha più pressione dei veterani per domani. Per lui può essere un passaggio. Mandžukić? Ha già vinto in passato e non si vince mai per caso nella vita. Siamo cresciuti tutti, per primo io, e ora abbiamo la giusta cattiveria per affrontare questa partita. Siamo nel posto giusto al momento giusto: c’è la giusta convinzione per vincere. Nel 2015 abbiamo meritato la finale, ma ci siamo arrivati non con questa convinzione perché allora venivamo da anni in cui la Juve aveva faticato parecchio in Europa, mentre quest’anno abbiamo iniziato il nostro percorso in maniera diversa. Siamo orgogliosi di essere qui, ma questo non basta: domani dobbiamo vincere”.

ORE 17:30 (18:30 ORA ITALIANA) – RIFINITURA AL MILLENIUM STADIUM OF WALES

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