Casa Juventus – Road to Cardiff: Day 4

Casa Juventus – Road to Cardiff: Day 4

I Campioni d’Italia proseguono la preparazione in vista della finale di Champions League contro il Real Madrid. Qui di seguito tutti gli aggiornamenti di questa quarta giornata.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

ORE 11:30 – ALLENAMENTO A PORTE CHIUSE A VINOVO

Ultimo allenamento italiano per la Juventus, che stamane si è ritrovata ancora una volta al centro sportivo di Vinovo per l’ultima seduta prima della partenza per Cardiff, prevista per domani mattina. Massimiliano Allegri e il suo staff hanno fatto lavorare i bianconeri sulla tecnica e sugli schemi tattici da adottare sabato sera contro il Real Madrid al National Stadium of Wales.

Al termine della seduta, Stefano Sturaro ha accusato un risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra. Le sue condizioni verranno valutate nelle prossime ore, ma non si esclude che il numero 27 bianconero non rientri nella lista dei convocati per la finalissima.

LE DICHIARAZIONI DI ALLEGRI A UEFA.COM

Come nella migliore delle tradizioni, il tecnico Massimiliano Allegri ha rilasciato un’intervista per il sito ufficiale della Uefa: “Stavolta dobbiamo mettere le mani sulla Coppa. Il Real Madrid ha tanti punti di forza: è una squadra straordinaria che ha tecnica e velocità ed è abituata a giocare questo tipo di partite, quindi ci sarà una grande finale. Dobbiamo essere molto contenti di essere arrivati fin qui, ma partiamo con una convinzione diversa rispetto al 2015. Non so da cosa dipenderà una vittoria o una sconfitta, perché le finali vengono decise dai singoli episodi. Nel 2015, dopo 20 minuti contro il Barcellona pensavamo di avere già perso; dopo il pareggio credevamo di vincere, ma alla fine abbiamo perso. Saranno 95 o forse 120 minuti estremamente lunghi e affascinanti. Rispetto alla finale del 2015 a Berlino, la squadra è cambiata in quasi tutti i suoi elementi, sono rimasti solo quattro o cinque giocatori, è cresciuta l’autostima, così come la consapevolezza dei nostri mezzi, dell’ambiente in generale. Dovevamo alzare l’asticella dopo aver vinto il quinto scudetto consecutivo, dopo aver raggiunto una finale di Champions League, vinto due Coppe Italia e la Supercoppa. Questa squadra aveva bisogno di obiettivi e stimoli maggiori. Il 4-2-3-1 è arrivato nel momento in cui ho capito che la squadra non poteva piu’ andare avanti con il vecchio modulo per caratteristiche dei giocatori. Ho cercato ancora di piu’ di metterli nei proprio ruoli e dare un pochino di spazio in più alla fase offensiva. Ho avuto tanti effetti positivi: i giocatori si sono divertiti molto di più, ma alla fine c’è stata soprattutto tanta disponibilità a sacrificarsi per la squadra: alla fine è questo che fa la differenza. Avere tanti giocatori in attacco e un buon equilibrio in difesa significa costruire le fondamenta per la vittoria. Cosa ci ha fatto bene questa stagione? Prima di tutto competere con due grandi squadre come Roma e Napoli in Campionato. Ci hanno dato la spinta necessaria per arrivare in finale di Champions League, perché dovevamo sempre mantenere la tensione alta in ogni singola partita. Se ti cala l’attenzione, qualcosa lasci per strada”.

LE DICHIARAZIONI DI BUFFON A PREMIUM SPORT

Raggiunto dai microfoni di Premium Sport, il Capitano Gianluigi Buffon ha dichiarato: “Paura per la finale? Quella giusta, quella che si ha quando si giocano queste gare. Però bisogna trovare il coraggio di battere questa paura e spesso ci riesco. Per questo mi sento molto più forte di quelli che non sentono paura o dicono di non averne. Ce la giocheremo senza rimpianti e con la convinzione di poter fare bene. Sono arrivato qui per chiudere un cerchio”. 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy