Casa Juventus – Road to Cardiff: Day 1

I Campioni d’Italia hanno dato il via alla preparazione in vista della finale di Champions League contro il Real Madrid. Qui di seguito tutti gli aggiornamenti di questa prima giornata.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

ORE 14:30 – MASSIMILIANO ALLEGRI E GIORGIO CHIELLINI IN CONFERENZA STAMPA

Si entra nel vivo. La finale di Champions League ormai è l’unico pensiero della Juventus. Lo sa bene Massimiliano Allegri, che nel Media Day odierno è intervenuto davanti ai microfoni per infondere coraggio ai suoi ragazzi, già autori di grandi imprese in questa stagione che potrebbe davvero diventare straordinaria in quel di Cardiff. Queste le dichiarazioni del tecnico bianconero:
allegri-juventus“Prima di iniziare voglio ricordare che nel 1985 nella giornata di oggi perdevano la vita 39 persone in una serata di festa trasformatasi in tragedia (finale di Champions all’Heysel, ndr). 
Dobbiamo affrontare la settimana con serenità, preparando la partita senza ansia. L’ottimismo deve esserci, ma non mi sembra giusto dire siamo i favoriti. È una finale, giochiamo con il Real che ha vinto due Champions negli ultimi tre anni. Dobbiamo avere grande autostima e convinzione, ma sono loro i favoriti.
I miei giocatori sono fantastici: hanno fatto un anno straordinario e per questo li ringrazio. Ora serve l’ultimo sforzo, per cui dovremmo avere più motivazioni del Real. Il Campionato è stato difficile e noi abbiamo fatto grandi cose. Vincere la Coppa Italia per la terza volta di seguito è stato pazzesco, come vincere lo scudetto. Abbiamo riempito il calendario mese per mese come volevamo. Ora manca l’ultimo pezzo e poi andiamo in vacanza.
Andiamo a Cardiff con consapevolezza e convinzione maggiori rispetto a due anni fa. C’è stata una crescita costante di tutti: questa squadra sa accendere e spegnere l’interruttore nei momenti giusti. Ora abbiamo bisogno di affrontare la settimana come se affrontassimo una partita normale. Poi arrivati a Cardiff, dovremo farla diventare una grande serata.
Sarà una partita importante, ma dove dobbiamo fare le stesse cose fatte in questi anni e per tutto l’anno. La negatività porta negatività, la positività porta positività. Quando sono arrivato c’era un grande alone di negatività: la Juventus ha giocato 8 finali, non ne ha perse 6. Se si vince siamo tutti più contenti, ma arrivarci è importante. Di Champions ce n’è una nel mondo, come il Superbowl. E personalmente, essere in finale di Champions mi dà una gioia incredibile.
Sarà la seconda partita più importante della mia carriera. La prima l’ho persa a Berlino, sabato dovremmo portare a casa la Coppa. Con grande umiltà e determinazione. La cosa fondamentale sarà l’equilibrio e la capacità di rimanere sempre in partita. Le finali possono capovolgersi in qualsiasi momento, per cui dobbiamo passare una settimana tranquilla, senza sprecare energie mentali”.

Assieme a Mister Max in conferenza stampa è intervenuto anche Giorgio Chiellini. Queste le sue parole:
chiellini-juventus“Il segreto della nostra fase difensiva è la disponibilità al sacrificio dell’intera squadra, soprattutto da parte degli attaccanti. Poi sicuramente siamo una difesa solida e abbiamo gente come Rugani e Benatia che giocherebbero titolari nel 90% delle squadre europee.
Il Real sembra una squadra che sta lì a giochicchiare e, quando meno te lo aspetti, ti colpisce. Noi dovremo continuare sulla strada intrapresa in questo periodo: sarà fondamentale l’approccio alla partita e vincere quanti più duelli possibili tenendo ordine e possesso palla.
Bale o Isco? Sono giocatori diversi, non c’è un migliore o peggiore. Di sicuro nell’ultimo periodo, Cristiano Ronaldo a parte, lo spagnolo ha inciso tanto tanto sul loro gioco.
Rispetto al 2015, ci sentiamo diversi e migliori: ora siamo abituati maggiormente a giocare partite così. Prendiamo esempio da quella sconfitta per migliorarci. Poi ovvio che dovremo dimostrarlo sul campo.
Buffon? Mi sento fortunato ad aver giocato quasi tutta la mia carriera con Gigi alle spalle, anche se sabato servirà un suo intervento straordinario. Il Pallone d’Oro a lui? Certo che lo merita, ma non alla carriera, come ho letto in giro: lo merita per quello che fa e per la stagione straordinaria che sta facendo”.

ORE 15:30 – ALLENAMENTO ALLO STADIUM APERTO ALLA STAMPA

Un’ora e un quarto circa di allenamento per la Juventus, davanti all’intera dirigenza bianconera oltre che all’occhio vigile delle telecamere e dei giornalisti. Durante la seduta, i Campioni d’Italia hanno svolto riscaldamento e tanto lavoro atletico, per poi impegnarsi in torello ed esercizi di possesso palla. Per finire, una partitella dalla quale non è stato ovviamente possibile percepire alcun tipo di schema tattico visto il primo giorno di preparazione.

ORE 17:30 – SPAZIO ALLE DOMANDE DAL WEB

STEFANO STURARO – Come si vive fuori dagli allenamenti? Siamo concentrati perché sappiamo che è l’ultima settimana e l’ultima partita, per cui il riposo e l’alimentazione saranno fondamentali e noi siamo professionisti e staremo attenti ai minimi dettagli. I miei precedenti con il Real non sono niente male? Sono bellissimi ricordi, è stata una vittoria importantissima, ma è acqua passata: ora c’è un’altra battaglia da vincere. Come siamo cambiati rispetto a due anni fa? Abbiamo più consapevolezza e più esperienza: abbiamo vinto tanto in questi anni e quindi siamo più abituati a questo tipo di partite. Anche loro hanno fatto due annate importanti: quindi sarà una partita alla pari dove tutto può succedere. Ai nostri tifosi chiedo solo di starci vicino, di caricarci e di darci tutto il supporto di cui abbiamo bisogno”.

JUAN GUILLERMO CUADRADO – Se il momento più importante per arrivare alla finale di Cardiff sono stati gli ottavi con il Bayern monaco dello scorso anno? Quella partita ci ha dato una carica in più, perché ci è servita per pensare e dire ‘Ok, abbiamo un’altra possibilità e la prendiamo o la lasciamo’. Grazie a Dio è andato tutto bene e ora siamo qui per lottare per questa finale. Come vivo l’attesa della finale? Molto tranquillo. Siamo un gruppo numeroso di sudamericani che vivono queste partite in modo diverso, con serenità e allegria, sperando di fare una grande partita. Come si affronta il Real? Sarà molto importante la mentalità e sapere che siamo una grande squadra e che abbiamo tutto per battere il Real”.

ANDREA BARZAGLI – Cosa si prova a giocarsi la seconda finale di Champions in tre anni? Si prova grande emozione e grande carica: vuol dire che in questi anni abbiamo fatto cose straordinarie e di conseguenza siamo più che pronti per affrontare questa finale. Se rispetto a due anni fa sto avendo percezioni diverse? L’approccio è più o meno uguale, ma magari cambia di giocatore in giocatore. Ora però c’è molta più consapevolezza, sapendo comunque che affrontiamo una squadra che è stata in finale tre volte negli ultimi quattro anni. Quindi, sappiamo davvero che cosa ci aspetta, però abbiamo fatto un percorso quest’anno molto bello e netto, per cui ci siamo meritati questa finale e ce la giocheremo alla grande. Quanto conta in questa consapevolezza la doppia sfida con il Barcellona? Conta tanto perché ci ha dato un qualcosa in più, però anche il girone è stato affrontato in maniera più positiva rispetto agli anni passati. Direi quindi che è tutto l’anno che questa squadra cresce. Speriamo tutti in un finale diverso stavolta“. 

GONZALO HIGUAIN – Tre qualità per affrontare il Real? Consapevolezza, convinzione e fame di vincere la partita. Se ci stiamo arrivando sereni a questa finale? Io sì, spero anche i miei compagni. La cosa più pericolosa è proprio arrivare a sabato con ansia e nervosismo, perché queste caratteristiche non ci portano da nessuna parte. Dobbiamo stare sereni e consapevoli che abbiamo fatto una grandissima Champions: speriamo di portarla a casa. Se ci sono cose simili rispetto alla preparazione dei quarti con il Barcellona? No, questa sarà una partita importantissima: noi dovremo essere convinti di noi stessi e del fatto che abbiamo fatto una grandissima annata. Come si batte il Real? Facendo più goal di loro!“.

ORE 17:30 – ZONA MISTA

CLAUDIO MARCHISIO “Stiamo bene, ci alleniamo con ritmo e intensità. Sono giorni che ci porteranno a una partita fondamentale, bisogna essere pronti. Possiamo portare a casa questa Coppa. Giocare partite così non è scontato nella carriera di un calciatore. Non dobbiamo farci scappare la possibilità: un’annata così bella va conclusa con una vittoria. Sabato sarà una partita secca, dovremo fare attenzione ai loro giocatori più forti, che possono decidere il match in qualsiasi momento. Ma in ogni finale si parte al 50% delle possibilità: voglia ed episodi faranno la differenza“.

PAULO DYBALA “Mancano cinque giorni: abbiamo questo tempo per lavorare con tranquillità e prepararci bene. Non dobbiamo essere nervosi e disattenti, ma giocare come fosse un match di Campionato. Fisicamente siamo in gran forma e tutti vorrebbero giocare. Ci stiamo parlando, e vogliamo lavorare al meglio per regalare una gioia a tutto il popolo juventino“.

MIRALEM PJANIC “Abbiamo dimostrato in questa Champions League di meritarci la finale. Il cammino è stato straordinario, e adesso ci siamo: la squadra vorrà assolutamente alzare questo trofeo. Oggi è stato il primo giorno, abbiamo iniziato la settimana accendendo il motore. Nei prossimi giorni entreremo nei dettagli, per capire dove possiamo far male al Real. Hanno tanta qualità, ma anche noi sapremo metterli in difficoltà. Dovremo prestare tanta attenzione, ma non vediamo l’ora che sia sabato: un evento mondiale che tutti vorrebbero vivere“.

LEONARDO BONUCCI “Dobbiamo vivere questa settimana con la giusta adrenalina, ma allo stesso tempo non rischiare di arrivare svuotati a Cardiff. Siamo più maturi rispetto al 2015: abbiamo grandi giocatori di livello internazionale, faremo una grandissima finale e porteremo a casa la Coppa, ne sono sicuro”.

GIANLUIGI BUFFON È bello avere l’opportunità di cullare questo grande sogno. Non è una questione di percentuali: siamo due grandi squadre che hanno espresso ottimi valori. Avevamo una grande convinzione anche due anni fa, e l’abbiamo anche oggi. Questo mi basta”.

ALEX SANDRO – “Dobbiamo arrivare concentrati e fare quello che abbiamo fatto finora: giocare per vincere. Abbiamo giocatori di esperienza, abituati a giocare le finali, siamo preparati. Io? Resterò tranquillo, ma devo arrivare pronto”.

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