Casa Juventus: polemiche ‘in HD’, ma testa a Udine con la certezza del 4-2-3-1

Report del giovedì: tutte le ultime news dalla sede bianconera, dove in pieno stile Juventus si è deciso di lasciarsi scivolare addosso le polemiche arbitrali post-Napoli e di buttarsi a capofitto nella preparazione della trasferta di Udine, con un 4-2-3-1 che ormai non può più essere accantonato e la coppia Higuain-Dybala pronta a dare spettacolo.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Parole, parole, parole. Non ce ne vorrà Mina se ci appropriamo di una sua celebre canzone per definire quello a cui si è assistito martedì sera al triplice fischio di Juventus-Napoli. Al termine della semifinale d’andata di TIM Cup, infatti, non sono mancate le insensate polemiche mosse dalla società partenopea nei confronti della terna arbitrale, rea di aver favorito la squadra di Massimiliano Allegri, e le conseguenti quanto ridicole ‘interpellanze parlamentari’. Perché, secondo una malsana convinzione mediatica, i bianconeri non hanno alcun diritto di vincere anche grazie alla concessione di calci di rigore che, assegnati a una qualsiasi altra squadra italiana, non avrebbero destato il benché minimo scalpore. La verità è che nella cornice del suo stadio la Vecchia Signora, dopo aver dominato l’ultima di Campionato contro l’Empoli, è stata in grado di rimontare per manifesta superiorità sugli azzurri di Sarri, incapaci di chiudere la gara sullo 0-1 e di inquadrare lo specchio della porta avversaria per tutta la ripresa. Dal canto proprio, la Juventus ne è uscita con il solito stile che la contraddistingue, concentrandosi immediatamente sul prossimo impegno (trasferta contro l’Udinese prevista per domenica 5 marzo alle 15:00, ndr.) e invitando i napoletani a fare lo stesso, piuttosto che sprecare le proprie energie a fomentare le folle senza un valido motivo. Perché è questo che fa la differenza, è questo che permette sempre alla Juve di vincere e d’imporsi su ogni avversario. Altro che aiuti arbitrali.

JUVENTUS: REPORT ALLENAMENTO

Ritmi frenetici dunque in quel di Vinovo perché, come affermato dallo stesso Allegri in occasione della conferenza stampa pre-Coppa Italia, “senza gare infrasettimanali ci si annoia”. Pertanto, subito dopo la vittoria di sabato sera contro i toscani di Martusciello, i Campioni d’Italia in carica hanno avuto un solo giorno a disposizione per preparare al meglio la semifinale d’andata di TIM Cup contro il Napoli. In virtù di ciò, domenica mattina i bianconeri si sono suddivisi in due gruppi per permettere ai protagonisti del successo sull’Empoli di svolgere una normale seduta defaticante e al resto di gruppo di cimentarsi sul campo con esercizi volti ad affinare la tecnica. Lunedì pomeriggio è stato già tempo di rifinitura, dalla quale sono usciti malconci Marchisio, Sturaro e Benatia che di conseguenza non sono stati convocati per il Napoli. Con quest’ultimo la squadra di Mister Max si è confrontata martedì sera, chiudendo la pratica in rimonta con un secco 3-1 che lascia ben sperare per il ritorno al San Paolo in programma martedì 4 aprile. Ieri mattina nuovo appuntamento allo Juventus Training Center, dove si è assistito a una seduta di scarico in palestra per i titolari di martedì sera e a una seduta in campo fatta di riscaldamento atletico, partitella ed esercizi uno contro uno e tre contro tre per tutti gli altri. Stamane si entrerà invece nel vivo della preparazione della 27a giornata di Serie A, con l’intero gruppo che tornerà ad allenarsi insieme sotto la guida del tecnico toscano.

JUVENTUS: REPORT COPPA ITALIA

RISULTATO: Juventus-Napoli 3-1

JUVENTUS (3-4-3): Neto; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner (46′ st Cuadrado), Pjanic, Khedira, Asamoah (73′ Alex Sandro); Dybala (84′ Pjaça), Higuain, Mandzukic. A disposizione: Buffon, Audero, Rugani, Dani Alves, Lemina, Rincon, Mandragora. Allenatore: Massimiliano Allegri.
NAPOLI (4-3-3): Reina; Maggio, Albiol, Koulibaly, Strinic; Rog (83′ Pavoletti), Diawara, Hamsik (57′ Zielinski); Callejon, Milik (71′ Mertens), Insigne. A disposizione: Sepe, Rafael, Chiriches, Maksimovic, Ghoulam, Milanese, Jorginho, Giaccherini. Allenatore: Maurizio Sarri.
ARBITRO: Valeri
MARCATORI: 36′ Callejon (N), 47′ Dybala (J, penalty), 64′ Higuain (J), 69′ Dybala (J, penalty)

Allo Stadium di Torino è andata in scena la semifinale d’andata di Coppa Italia tra Juventus e Napoli e il primo round di questo doppio confronto nazionale se l’è aggiudicato l’armata di Mister Allegri, capace di sovvertire il parziale di 0-1 con cui ci si era recati negli spogliatoi alla fine del primo tempo. Difatti, complice l’inspiegabile cambio di modulo di Allegri, che per la prima volta dopo la debacle fiorentina aveva temporaneamente accantonato il Juventus FC v SSC Napoli - TIM Cup4-2-3-1 per far posto a un insolito 3-4-3, la Vecchia Signora si presenta in campo leggermente spaesata, subendo nei primi quarantacinque minuti il pressing avversario, anche se avrebbe potuto recriminare al 13′ per la spinta di Strinic che ha sbilanciato Dybala in area al momento del tiro e al 45′ per la punizione dal limite negata a Higuain dopo essere stato chiuso nella morsa di tre avversari e abbattuto. Una decina di minuti prima, alla mezzora abbondante di gioco, il pressing napoletano aveva comunque dato i suoi frutti, quando l’uno-due con Milik aveva permesso a Insigne di entrare in area bianconera e servire sul lato opposto Callejon che, sul filo del fuorigioco, aveva schiacciato il pallone in rete. Il goal subito però non demoralizza la Juve che, in pieno recupero, ha provato anche a ristabilire la parità per ben due volte nella stessa azione, dapprima con Mandžukić e poi con Lichtsteiner.

Nella ripresa la musica cambia: Allegri torna sui suoi passi e riporta in vita il consolidato 4-2-3-1, buttando nella mischia Cuadrado al posto di Lichtsteiner e adattando Barzagli a terzino destro. Con questa mossa i bianconeri riacquistano fiducia nei propri mezzi e nel giro di due minuti si guadagnano il primo penalty della serata per il pestone di Koulibaly ai danni di Dybala, che dagli undici metri spiazza completamente higuain-juventusReina. La Juve alza i ritmi e il Napoli, che di fatto non ha effettuato neanche un tiro nello specchio della porta per tutto il secondo tempo, fatica a fermare le sue avanzate. Ed è in una di queste avanzate che gli uomini di Allegri trovano il raddoppio: Cuadrado fa partire un traversone, Reina esce a vuoto e Koulibaly, nel tentativo di ostacolare Chiellini, serve di testa Higuain che appostato sul secondo palo colpisce al volo col destro il pallone, che si deposita in rete senza l’ulteriore tocco di Bonucci. Quattro minuti più tardi il Napoli prova a reagire facendosi rivedere dalle parti di Neto e recriminando per un presunto contatto tra Albiol e l’accoppiata Bonucci-Pjanic. Sul capovolgimento di fronte, il contropiede bianconero non perdona e porta al secondo penalty della serata con Dybala che innesca Cuadrado che, involatosi tutto solo nell’area napoletana, viene travolto da Reina: la Joya argentina si ripresenta sul dischetto e con un rigore molto simile al precedente beffa l’estremo difensore avversario per la seconda volta.

Il post-gara poi non è stato dei più dignitosi per il calcio italiano, vista la decisione dei partenopei di rompere il silenzio stampa per accusare Valeri e i suoi assistenti di aver indirizzato la gara a favore della Juventus con le loro decisioni. In particolare, il direttore sportivo Giuntoli ha definito “vergognoso” l’operato della terna arbitrale, mentre il portiere Reina si è detto “inca***to per aver perso in questo modo”. Peccato solo però che le futili polemiche orchestrate dal Napoli, anche sul proprio profilo Twitter ufficiale (sul celebre social è stato addirittura usato l’hashtag #SeGuardateLePartiteSullaRaiFateloSenzaAudio, ndr.), non abbiano tenuto in considerazione anche gli errori commessi ai danni della Juventus che, come si è visto, non sono mancati.

JUVENTUS INTERVISTE: ALLEGRI, HIGUAIN E DYBALA NEL POST-NAPOLI

Toni decisamente più pacati invece in casa Juventus con Massimiliano Allegri che, come al solito, ai microfoni di Rai Sport ha preferito analizzare la prestazione dei suoi ragazzi, piuttosto che soffermarsi sugli episodi che hanno scatenato le ire ingiustificate del Napoli: “Abbiamo fatto bene nel secondo tempo, dopo un primo tempo tecnicamente un po’ bruttino in cui ci siamo fatti beccare in un paio di uno-due, pur senza subire grandissime cose anzi, avendo anche allegri-juventusdue occasioni prima con Higuain e poi quella con Mandžukić-Lichtsteiner. Dovevamo far girare la palla più veloce, e invece abbiamo sbagliato qualcosa, consegnando palla agli altri, poi nella ripresa siamo cresciuti, giocando molto ordinati e di questo sono contento. Stasera c’è da fare i complimenti a tutta la squadra, soprattutto per il bel secondo tempo: dopo essere andati sotto, è stata una bella reazione. Il Napoli è sempre una squadra difficile da affrontare, ma la Juventus è in crescita. Abbiamo finito molto bene la partita e questo significa che i ragazzi stanno bene fisicamente. Questa squadra ha ancora ampi margini di miglioramento, sia a livello tecnico che a livello di intensità. Devo fare i complimenti a tutti, soprattutto a Pjanic che è cresciuto molto e sta facendo ottime cose sia in fase di impostazione che in fase di interdizione. Le polemiche arbitrali? Faccio fatica a dare voti ai miei ragazzi e a me stesso, figuriamoci all’arbitro. Dico solo che è stata una bella partita in cui si è lottato. Per quanto riguarda i rigori, dal campo sembravano chiamate corrette, ma comunque la prestazione della Juve non si può ridurre solo a degli episodi, perché potevamo fare anche altri goal“.

E se da un lato Allegri ha cercato di smorzare un po’ i toni del ridicolo polverone mediatico sollevato a fine gara per via delle scelte di Valeri e dei suoi assistenti, dall’altro invece Paulo Dybala non le ha mandate a dire: “Dopo aver preso goal, nell’intervallo ci siamo parlati e appena rientrati in campo abbiamo subito messo in pratica ciò che ci Juventus FC v SSC Napoli - TIM Cuperavamo detti nello spogliatoio. E’ stata una partita complicata, in particolare nei primi 45 minuti: il risultato adesso è positivo, ma non possiamo sottovalutare il Napoli, perché al ritorno non sarà semplice. Qual è stata la chiave di svolta della sfida? L’aver cambiato atteggiamento: siamo entrati con un’altra testa e con maggiore aggressività. Poi, segnare subito ci ha aiutato. Sono contento per i rigori realizzati: non è facile tirarne due nella stessa gara perché il portiere può fare tante scelte. Le polemiche sulle scelte di Valeri? Quando ci fischiano un rigore a favore c’è sempre un grande caos, mentre quando ci sono e non ce li fischiano non si dice nulla. Quando gli episodi sono favorevoli alla Juve si scrivono tante cose, mentre quando accadono contro nessuno dice nulla. Stasera le decisioni arbitrali sono state giustissime. Se Koulibaly mi ha toccato? Chiedete a lui: dirà sicuramente di sì visto che mi ha chiesto scusa già in campo”.

higuain-dybalaNon potevano mancare infine le dichiarazioni dell’ex di lusso, quel Gonzalo Higuain che alla seconda partita contro la sua vecchia squadra ha già messo a segno il suo secondo goal: “E’ stato un match molto complicato, contro un bel Napoli. Ci hanno messo in difficoltà con il pressing e noi facevamo fatica a uscire, ma il Mister ci ha detto di continuare ad avere pazienza. E ha avuto ragione: è andata bene. Abbiamo messo pazienza, sì, ma anche forza. Era importante segnare e adesso abbiamo un buon vantaggio per il ritorno. Abbiamo davanti a noi tre mesi di fuoco, quindi dobbiamo andare avanti così e non mollare”.

JUVENTUS: REPORT INFORTUNATI, SQUALIFICATI E DIFFIDATI

Per la trasferta pomeridiana di Udine, Mister Allegri dovrebbe avere tutta la rosa a disposizione, anche se vanno monitorate le condizioni di Marchisio, Sturaro e Benatia che non figuravano nella lista dei convocati per la TIM Cup rispettivamente per un trauma contusivo al ginocchio destro, un risentimento ai muscoli dell’addome e una gastroenterite. Restano invece in diffida Chiellini, Bonucci, Rugani, Rincón e Cuadrado.

FANTAPILLS

fantapills

– Gonzalo Higuain: ospite fisso e star delle nostre Fantapills. E non potrebbe essere altrimenti, perché i numeri parlano al posto suo. Dopo la breve pausa dal goal che “si è concesso” in Champions con il Porto e in Campionato con l’Empoli, il Pipita è tornato a far tremare la rete e il cuore dei suoi tifosi e dei suoi fantallenatori in Coppa Italia proprio contro quel Napoli che avrebbe potuto suggestionarlo e che, invece, come il più vendicativo degli amanti, ha deciso di punire per la seconda volta. Dunque, se al mondo esiste una persona in cui dovete riporre la vostra fiducia fantacalcistica più incondizionata, quella persona è proprio Gonzalo!

– Paulo Dybala: signori e signore, vi presentiamo il rigorista della Juventus. Non che ci fosse bisogno di chiarezza in merito, ma semmai qualcuno avesse avuto dubbi, la semifinale d’andata di Coppa Italia li ha definitivamente fugati: due penalty concessi da Valeri, due realizzazioni dal dischetto della Joya, che in entrambe le occasioni ha beffato Reina calciando sempre nello stesso angolino. Con questa doppietta, Dybala ha dimostrato di essere davvero una garanzia dagli undici metri visto che finora, se si escludono i penalty shoot-out, è stato in grado di trasformare tutti e 10 i rigori calciati con la maglia della Juventus.

– Difesa: visto l’esperimento miseramente fallito nel primo tempo con il Napoli, siamo certi che da qui in avanti Allegri non accantonerà la difesa a 4 in favore dell’ormai insicura BBC. Nello specifico, nella trasferta di Udine, si dovrebbe rivedere il quartetto Lichtsteiner-Bonucci-Rugani-Alex Sandro.

– Centrocampo: potrebbe rivedersi Rincón al posto di un Khedira già lasciato a riposo con l’Empoli lo scorso sabato. L’ex genoano è al momento in vantaggio sull’acciaccato Marchisio, ragion per cui è il principale indiziato per il ruolo di spalla del solito Pjanic.

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