Casa Juventus: Miralem Pjanic si presenta

Conferenza stampa di presentazione per il neo-centrocampista bianconero dal passato giallorosso.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Si sa, i traslochi non sono mai facili. Ma se la meta è la Juventus, allora anche la separazione più dura si trasforma in una festa dal sapore vincente. E’ iniziata proprio così la conferenza stampa di presentazione di Miralem Pjanic, che da un lato ha ringraziato la Roma per il periodo trascorso assieme e dall’altro ha sottolineato come il suo arrivo nella società più titolata d’Italia sia stato dettato dal desiderio di annotare finalmente dei trofei nel proprio palmarès.

PJANIC TRA PASSATO E PRESENTE

Soltanto ora che sono qui ho capito perché, quando ero alla Roma, fosse così difficile stare davanti alla Juve: qui c’è una mentalità diversa e io farò il massimo per raggiungere gli obiettivi che la società ci chiede. Sarò molto contento di ritornare all’Olimpico, dove ritroverò tifosi incredibili, nonché gli amici e lo staff con cui ho lavorato per 5 anni: sarà una partita diversa per me perché lì ho passato anni bellissimi, ma sarò sempre concentrato sulla mia nuova squadra e sugli obiettivi da raggiungere con essa. So che all’Olimpico sarò fischiato, ma nel calcio si cambia e io oggi faccio parte della Juventus. La differenza tra Roma e Juve l’ho notata fin dal primo giorno in cui ho firmato con i bianconeri: ho ricevuto tanti messaggi di benvenuto da tutta la squadra e mi hanno fatto capire fin da subito che sono in un grande club fatto di grandi calciatori e soprattutto di grandi uomini. Sono una squadra molto unita e mi hanno fatto capire di essere felici che sono venuto qua“.

PJANIC TRA ALLEGRI E PIRLO

In questi giorni poi ho anche lavorato tanto con alcuni di loro. Con Mister Allegri c’è già una buona intesa: ci siamopjanic-juventus sentiti, ci vediamo ogni giorno e ci parliamo sempre, man mano io prendo confidenza e man mano lui impara a conoscermi. Poi, in seguito deciderà dove schierarmi. Per adesso però dobbiamo solo prepararci bene per arrivare in forma alle prime gara ufficiali. Fin dall’inizio la società mi ha fatto capire che il volere del Mister è stato determinante per il mio passaggio definitivo alla Juve: lui conosce bene le mie caratteristiche e mi posizionerà in campo dove riterrà meglio opportuno e io mi adatterò. Darò il massimo per fare ciò che mi verrà chiesto dal Mister: qui Pirlo è stato un Campione, io farò del mio meglio per diventare ancora più forte e un giocatore importante per questa squadra. Sul campo dimostrerò il mio valore. Il paragone con lui è bello, ma il mio gioco è un po’ diverso: lui è molto tecnico e molto abile con il pallone tra i piedi, io spero di poter fare altrettanto bene“.

PJANIC TRA DESIDERI E OBIETTIVI

Sui calci piazzati ogni calciatore ha un piede diverso e una tecnica di tiro diverso: io ho la mia e la sto perfezionando pjanic-dybalaper cercare di decidere anche qualche partita importante con una mia punizione. La Juve ha però anche altri calciatori che calciano bene le punizioni e io mi aggiungo a loro per cercare di essere decisivo. Per tutti noi la cosa più importante è raggiungere e confermare i trofei vinti l’anno scorso. Poi è chiaro come una squadra come la Juve voglia vincere e affermarsi ovunque, anche in Champions. Ma il sesto scudetto di fila è la priorità e io spero di contribuire alla sua conquista. Il calcio nella mia visione è sempre un gioco di squadra: il singolo riesce a far bene se la squadra gioca bene. Proverò a far giocare bene i miei compagni e loro lo faranno con me. Le individualità qui alla Juve sono tante, non solo Pjanic, Dybala o Pogba, ma nello spogliatoio verrà ricordato sempre che la squadra viene prima di tutti noi singoli. Adesso che sono qui spero di vincere tanti trofei con l’aiuto di grandissimi calciatori: loro mi aiuteranno a realizzare il sogno di una vita, ossia vincere tanti titoli. Questa è una società che lavora seriamente e che è sempre stata interessata nei miei confronti“.

PJANIC TRA NUOVA MAGLIA E NUOVI ARRIVI

Riguardo al numero di maglia, non potendo prendere il 15 perché già in possesso di Barzagli, ho scelto di mantenere il 5 anche perché è stato indossato pure dal mio idolo Zidane nel corso della sua carriera. Il centrocampo juventino è forte, siamo in tanti e tutti siamo utili: abbiamo caratteristiche diverse e il Mister metterà in campopjanic-juventus il centrocampo migliore per vincere le partite. I miei nuovi compagni li conosco meglio ogni giorno che passa, parlandoci sempre di più: sono ragazzi normali che si allenano duramente ogni giorno per essere pronti per la nuova stagione. Al momento non ho legato con qualcuno in particolare, ma parlo con tutti. Nei giorni scorsi ho sentito Pogba e gli ho augurato anche tanta fortuna per la finale europea e mi dispiace che l’abbiano persa. Benatia lo sento ogni giorno da due anni da quando ha lasciato la Roma: posso dire solo che è un bravissimo ragazzo e un grande calciatore. Se la Juve cercasse un giocatore come Higuain, non mi sorprenderebbe perché fa in modo che tutti i calciatori la desiderino visto che li mette nella condizione di vincere trofei. Chiunque arrivasse non sarei sorpreso, perché ho già visto che fanno di tutto per rinforzare la squadra. Io non temo mai la concorrenza, perché è il nostro lavoro: siamo tanti e tutti a disposizione del Mister. Sono qui per dare una mano alla squadra e farò il possibile in tal senso. Il Mister deciderà chi giocherà e io farò in modo di lavorare tanto perché voglio sempre giocare“.

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