Casa Juventus: in attacco e in difesa si stringono i denti per il Chievo

Report del giovedì: tutte le ultime news dalla sede bianconera.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Inutile piangere sul latte versato, recita un antico proverbio. Soprattutto se quello versato corrisponde davvero a mezzo bicchiere di latte. Difatti, se è vero che la Juventus ha per il momento rimandato la qualificazione agli ottavi di Champions, è altrettanto vero che in poco meno di un mese la squadra di Massimiliano Allegri è stata chiamata ad affrontare ben sei impegni importanti con gli uomini contati in determinate zone del campo e, ciononostante, ne è uscita con un significativo allungo in Campionato battendo la diretta contendente qual è il Napoli e la possibilità di giocarsi ancora il primo posto nel girone europeo pareggiando contro il Lione. Quella appena trascorsa è stata dunque l’ennesima settimana intensa per i bianconeri che, prima della sosta per le Nazionali, sono ora chiamati a stringere i denti e a non abbassare la guardia nella trasferta di Verona – in programma domenica 6 novembre alle 15:00 – contro un Chievo che ha assolutamente bisogno di tornare alla vittoria.

JUVENTUS: REPORT ALLENAMENTO

Pertanto, tutti al lavoro di buon mattino al Training Center di Vinovo, dove domenica i bianconeri si sono suddivisi in due gruppi: i ragazzi impiegati contro il Napoli hanno svolto una consueta seduta defaticante in palestra, mentre quelli rimasti in panchina si sono ritrovati sul campo per una seduta prettamente atletica. Lavoro differenziato invece per Dybala e Pjaça, nonché esami strumentali per l’infortunato Chiellini. Lunedì mattina il gruppo si è riunito e la preparazione per il match casalingo contro il Lione è entrata nel vivo con un allenamento incentrato quasi esclusivamente su esercizi volti ad affinare la tecnica e su schemi tattici da replicare in Champions. Stesso menù anche alla vigilia della serata europea, quando per il primo quarto d’ora Massimiliano Allegri ha guidato i suoi ragazzi sotto l’occhio vigile dei media, che ha successivamente incontrato in conferenza stampa prima di andare in ritiro con la sua squadra ed affrontare ieri sera l’avversario francese. Archiviato quest’ultimo, dunque, stamane i Campioni d’Italia si sono ritrovati nuovamente a Vinovo per dare il via agli allenamenti in vista della partita contro il Chievo, l’ultima di questo tour-de-force prima della sosta per le Nazionali.

JUVENTUS: REPORT CHAMPIONS LEAGUE

RISULTATO: Juventus-Lione 1-1

Il match casalingo contro il Lione era il passepartout per gli ottavi con due giornate d’anticipo, ma la Juventus lo ha cestinato in malo modo. Complice la stanchezza fisica e mentale, i bianconeri hanno disputato un buon primo tempo mostrando discrete trame di gioco e portandosi anche in vantaggio, ma nel secondo tempo sono apparsi davvero poco lucidi perché in debito di ossigeno, rischiando addirittura di perdere l’incontro e compromettere l’intero percorso europeo. Difatti, partita con la voglia di strafare, la Juventus si è affacciata fin da subito dalle parti del portiere avversario, con Mandžukić che all’11’ ha calciato di prima sulla sponda di Khedira facilitando il compito a Lopes che è andato in presa sicura. Solo due minuti più tardi però è arrivato l’1-0: involatosi sulla fascia sinistra palla al piede, Higuain ha servito in area Sturaro che è steso sulla corsa da Diakhaby. Per l’olandese Björn Kuipers non c’è stato alcun dubbio: calcio di rigore e dagli undici metri il Pipita ha spiazzato Lopes con unhiguain-juventus rasoterra sul palo opposto. Da questo momento la Juve è andata alla disperata ricerca del raddoppio: dapprima è stato il turno di Marchisio che, sull’appoggio di Sturaro all’indietro, ha lasciato partire da fuori area un missile rasoterra che è finito a lato di poco a causa di uno strano effetto a uscire preso dal pallone; poi è toccato a Higuain che, sul pressing vincente di Mandžukić, ha ricevuto palla dal croato e si è ritrovato tutto solo davanti a Lopes calciando alto sopra la traversa e fallendo clamorosamente l’opportunità del raddoppio. Sul finire del primo tempo, però, i francesi hanno iniziato a dire la propria e hanno mandato i bianconeri negli spogliatoi con il tiro dal limite di Ghezzal che ha sfiorato il palo alla sinistra di Buffon. In virtù di ciò, nella ripresa gli uomini di Genesio hanno preso campo e coraggio al cospetto di una Juventus sempre più provata e schiacciata nella propria metà campo, anche a causa delle sostituzioni obbligate di Bonucci e Pjanic, usciti dal campo entrambi malconci. Il pareggio francese quindi si è fatto attendere, ma alla fine è inevitabilmente arrivato: brutto fallo di Marchisio sulla propria trequarti ai danni di Gonalons e punizione calciata da Ghezzal, che ha buttato in mezzo all’area un pallone su cui i ragazzi di Allegri hanno fatto saltare indisturbato Tolisso che ha insaccato di testa alle spalle di Buffon. Sembrava ormai finita, e invece il Lione ha provato anche a vincerla sfruttando la tattica del contropiede sui troppi errori commessi dalla Juventus: tra questi il più eclatante si è verificato al 94′, quando Barzagli ha sbagliato il controllo e ha permesso a Lacazette di ritrovarsi a tu per tu con il Capitano bianconero prima di recuperare in extremis e mettere il pallone in corner.

Inevitabile allora che nel post-gara si leggesse un po’ di amarezza sul volto di Massimiliano Allegri, non tanto per la mancata qualificazione agli ottavi quanto per i troppi rischi corsi dopo il pareggio francese: “Le partite in Europa sono sempre difficili. Nel primo tempo abbiamo fatto abbastanza bene, mentre nel secondo tempo ci siamo ritirati un po’ più indietro e loro hanno preso campo. Dopo aver preso l’1-1 non dovevamo assolutamente rischiare più nulla e invece abbiamo rischiato addirittura di perderla e questo avrebbe comportato perdere anche la differenza reti e l’avere un unico risultato possibile a Siviglia, ossia la vittoria. Cos’è successo nel allegri-juventussecondo tempo? Il Lione si è affacciato di più nella nostra metà campo, mentre noi abbiamo forzato troppo le giocate quando loro erano fermi nella loro metà campo e invece avremmo dovuto tenere palla perché stavamo vincendo e così facendo avremmo anche risparmiato energie: non è vergogna gestire la palla per tutto il secondo tempo senza mai tirare in porta se poi alla fine si porta a casa l’1-0. Abbiamo avuto poca pazienza nel palleggio e questo sarebbe stato fondamentale perché, quando l’abbiamo avuta, siamo andati da soli davanti al portiere avversario. Dobbiamo migliorare dal punto di vista tecnico, ma anche fisico perché dobbiamo recuperare tanti giocatori: a parte quelli noti, stasera avevamo fuori di nuovo Asamoah e anche Lemina che era squalificato e Mandzukic e Higuain stanno correndo molto nelle ultime partite perché al momento non ho altri attaccanti a disposizione, anche se devo dire che l’aver pareggiato e sofferto nel finale non è assolutamente dipeso da loro. Perché ero arrabbiato a fine partita? Perché erano partiti tutti a 300 km/h dimenticando che la Champions non si vinceva stasera come non la si vincerà neanche alla prossima partita, bensì a maggio. Ci vuole soltanto più equilibrio. In questo momento della stagione a me interessa solamente che la Juventus vinca le partite, anche se non è vero che giochiamo male come dicono in giro perché 27 punti in Campionato non si fanno tutti giocando male e non ci si gioca la qualificazione in Champions giocando sempre male: mi va bene che venga detto che la prestazione non è stata un granché, ma poi alla fine quello che rimane è il risultato. Piacerebbe anche a me vedere la squadra giocare molto meglio, ma in una stagione ci sono momenti in cui si gioca male e momenti in cui si gioca bene, ma alla fine a contare è sempre e solo il risultato, per cui tutto va affrontato con grande serenità”.

JUVENTUS: REPORT INFORTUNATI

Leonardo Bonucci: probabile guaio muscolare al flessore della coscia sinistra, avvertito alla mezz’ora della gara contro il Lione. Il difensore bianconero ha provato a rimanere in campo e ha stretto i denti fino al 67′, quando ha definitivamente chiesto il cambio. In giornata verranno valutate le sue condizioni.
Miralem Pjanic: scontro di gioco al 65′ della gara contro il Lione per il bosniaco, che è stato sostituito in via del tutto precauzionale al 67′, anche se va detto che ha abbandonato il terreno di gioco zoppicando vistosamente. In giornata verranno valutate le sue condizioni.
Giorgio Chiellini: trauma distrattivo di primo grado alla regione posteriore della coscia destra, indisponibile almeno fino a dopo la sosta per le Nazionali.
Paulo Dybala: minuta lesione di primo/secondo grado alla parte posteriore della coscia destra, indisponibile almeno fino a dopo la sosta per le Nazionali.
Marko Pjaça: contusione ossea al perone, indisponibile almeno per un mese.
– Rolando Mandragora: procede il recupero del centrocampista dopo la frattura al quinto metatarsale del piede destro, indisponibile almeno fino a gennaio 2017.

FANTAPILLS

fantapillsDifesa: se gli esami strumentali su Bonucci dovessero dare esito negativo, Allegri potrebbe riconfermare la coppia centrale Barzagli-Benatia in un’ipotetica difesa a 4 completata a sinistra da Alex Sandro, che in Campionato è sempre stato in pole-position rispetto a Evra, e a destra da Lichtsteiner che potrebbe far rifiatare Dani Alves, che tra l’altro ha terminato la gara di mercoledì con lo zigomo tumefatto e l’occhio destro gonfio a causa di uno scontro di gioco fortuito.

Attacco: nella partita contro il Lione Higuain e Mandžukić son sembrati accusare la stanchezza del momento, dovuta all’assenza di sostituti. Tuttavia, con loro la zampata da +3 è sempre dietro l’angolo, specialmente con l’argentino che ha sicuramente voglia di riscattarsi dopo l’erroraccio contro il Lione e in Europa ha anche confermato di essere il rigorista numero uno della Juventus in assenza di Dybala.

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