Casa Juventus: Genoa nel mirino con la certezza Bonucci e l’arma Kean

Report del giovedì: tutte le ultime news dalla sede bianconera.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Non poteva andare meglio di così. Turno di Campionato da incorniciare, grazie alla netta vittoria sul Pescara e i contemporanei passi falsi di Roma e Milan che hanno consentito un mini-allungo in classifica, e qualificazione agli ottavi di Champions agguantata attraverso la supremazia dimostrata in terra spagnola contro il Siviglia, che lascia anche ben sperare per il primo posto nel girone a una gara dal termine. Questo il riassunto dell’ultima settimana bianconera, che si concluderà con la trasferta di Genova che vedrà la Juventus impegnata contro i rossoblu di Ivan Jurić domenica 27 novembre alle ore 15:00. E pensare che, per la serie ‘La Juve vince, ma non convince’, in giro c’è ancora chi continua ad appellarsi alla mancanza del bel gioco tra i bianconeri, dimenticando che molto probabilmente l’armata di Massimiliano Allegri non sarebbe prima in Italia e in Europa se non sapesse giocare a calcio, così come non lo sarebbe se non ragionasse in termini di risultati utili da portare a casa. Certo, gli ingranaggi tra veterani e nuovi innesti devono ancora essere ben oleati, ma per quello la Vecchia Signora ha tutta la stagione davanti. Ora, deve solo pensare a vincere per raggiungere i restanti due dei tre obiettivi che il suo tecnico ha prefissato per lei entro Natale, vale a dire mantenere il primato in Serie A e mettere le mani sulla Supercoppa Italiana.

JUVENTUS: REPORT ALLENAMENTO

A tal proposito, è stato fondamentale riprendere la preparazione fin dalla domenica mattina, quando i Campioni d’Italia in carica si sono ritrovati in quel di Vinovo per il primo allenamento post-Pescara: normale seduta defaticante per coloro che sabato erano scesi in campo contro gli abruzzesi e lavoro prettamente atletico per il resto del gruppo. Lunedì è stato già tempo di vigilia, con la squadra che al mattino è stata ancora una volta agli ordini di Mister Max per la rifinitura, alla quale non ha partecipato né HiguainBenatia, e poi è partita alla volta della Spagna. Al martedì c’è stato il delicato e vittorioso impegno europeo, mentre ieri è da subito iniziata la preparazione per la gara contro il Genoa tra lavoro di scarico per i protagonisti dell’impresa spagnola e seduta atletica per tutti gli altri. Stamane i bianconeri saranno nuovamente tra le mura dello Juventus Training Center per un’ulteriore sessione. Da segnalare il differenziato svolto ancora da Dybala e Pjaça, nonché le cure fisioterapiche per Barzagli.

JUVENTUS: REPORT CHAMPIONS LEAGUE

RISULTATO: Siviglia-Juventus 1-3

Al Sanchez-Pizjuan non aveva mai vinto nessuno in una competizione europea. Fino a martedì sera, quando la Juventus ha vestito i panni dell’impresa e ha sbancato il fortino del Siviglia, scalzandolo anche dal primo posto del bonucci-juventusgirone H. Eppure, la serata non era cominciata nel migliore dei modi per Allegri e i suoi ragazzi, che dopo soli nove minuti erano andati sotto a causa del destro al volo di Pareja, imprendibile per Buffon, nato sugli sviluppi di un calcio d’angolo e propiziato da un rinvio di testa ‘alla buona’ di Rugani. Legittimo sbandamento iniziale, ma poi i bianconeri sono pian piano cresciuti, nonostante gli innumerevoli e imperdonabili errori tecnici commessi un po’ da tutti fino al termine dell’incontro. Due gli episodi-chiave del match: al 36′ l’espulsione dell’ingenuo Vazquez per doppia ammonizione e al 47′ del primo tempo il rigore concesso da Clattenburg per vistosa trattenuta di Mercado su Bonucci. Dagli undici metri Marchisio non ha sbagliato, malgrado Sergio Rico avesse intuito la traiettoria e avesse sfiorato il pallone. Parità ristabilita e tutti negli spogliatoi per cercare di raccogliere le energie e scendere nuovamente in campo con in mente solo la vittoria. Ma nella ripresa gli spagnoli hanno fatto di tutto per mandzukic-juventusmantenere invariato il risultato, visto che il pareggio avrebbe significato per loro il primato nel girone, e si sono barricati in difesa. Così facendo, però, hanno finito per schiacciarsi, complice anche il messaggio lanciato dalla panchina da Mister Max che nel sostituire Pjanic con il giovanissimo Kean ha fatto intuire alla sua squadra quanto volesse a tutti i costi tre punti. Ed è stato proprio merito del “ragazzino”, come lo chiama affettuosamente Allegri, se all’84’ da fuori area Bonucci si è ritrovato sul sinistro il pallone che ha punito la banda di Sampaoli: difatti, su cross di Dani Alves, è stato lo stesso Kean a mettere pressione al difensore avversario che ha erroneamente rinviato in zona centrale dove si è fiondato l’uomo delle serate bianconere che contano, scaraventando un missile rasoterra che è esploso alle spalle di Sergio Rico. In pieno recupero finale, poi, la rete del definitivo 1-3 per la qualificazione ormai certa e la gloria personale per un Mandžukić un po’ in ombra per tutta la gara.

E allora, nel post-gara entusiasmo alle stelle ma piedi per terra per Massimiliano Allegri, che a livello personale si è tolto la soddisfazione della settima qualificazione consecutiva: “Sono felice, soprattutto per la qualificazione, ma anche per la prestazione. Abbiamo giocato meglio nel primo tempo che nella ripresa, sebbene sia arrivato il goal nell’unica occasione per gli avversari dopo dieci minuti. Poi, nella ripresa il Siviglia ha tolto molto spazio, ma nel complesso vincere qui non era facile ed è stato un successo meritato. Abbiamo conseguito il primo obiettivo che ci prefiggevamo, ossia la qualificazione. Adesso dobbiamo vincere con la Dinamo e confermare il primo posto, poi allegri-juventuschiudere l’anno in testa al Campionato e vincere la Supercoppa a Doha. Non sarà per niente semplice: ci attende un mese molto intenso. Per questo motivo non pensiamo in grande, serve solo molta calma: stasera dovevamo vincere e abbiamo vinto, partiamo da qui. Quanto alla prestazione di stasera, dovevamo essere più veloci ma al contempo avere meno fretta nella ripresa, loro chiudevano tutti gli spazi. Però, dopotutto giocavamo con una punta contro la difesa schierata e non era facile. Poi, come immaginavo, il Siviglia è dotato atleticamente e non è un caso che il goal di Bonucci sia arrivato da una giocata fisica in area di Kean. Infine, non mi è piaciuta la gestione della palla negli ultimi cinque minuti: abbiamo fatto alcune giocate con poco senso, cedendo agli avversari il possesso: in futuro dobbiamo essere più lucidi. Quanto ai singoli, in attesa di Dybala e Pjaça, Kean resterà ancora con noi: dopo un momento di logico calo, soprattutto psicologico, è di nuovo in crescita e sta tornando a esprimere le sue qualità. Pjanic? Stasera era una partita non semplice, molto fisica: ha corso molto, e comunque finora ha fatto 4 gol e 4 assist, quindi sono soddisfatto”.

JUVENTUS: REPORT INFORTUNATI

Gonzalo Higuain: forte trauma contusivo alla coscia sinistra, ma dovrebbe recuperare per il Genoa.
Medhi Benatia: trauma al ginocchio destro. La sua presenza con il Genoa rimane dubbia.
Andrea Barzagli: lussazione della spalla sinistra. Il suo rientro in campo è stimato per gennaio 2017.
Paulo Dybala: lesione muscolare al bicipite femorale della coscia destra. Probabilmente indisponibile.
Marko Pjaça: contusione ossea al perone. Il suo rientro in campo è stimato per il 2017.
– Rolando Mandragora: procede il recupero del centrocampista dopo la frattura al quinto metatarsale del piede destro. Indisponibile almeno fino a gennaio 2017.

FANTAPILLS

fantapillsLeonardo Bonucci: il difensore con il fiuto del goal per eccellenza. Nella notte europea ha regalato a Mister e compagni la vittoria e la qualificazione procurandosi il rigore del momentaneo pareggio e siglando il raddoppio. Avete bisogno di altre motivazioni per schierarlo contro il Genoa?!?

Hernanes-Marchisio: probabile che domenica scenda in campo il brasiliano (autore del terzo goal contro il Pescara) piuttosto che il Claudio nazionale che, come da lui stesso dichiarato nel post-Siviglia, ha bisogno ancora di recuperare dopo la rottura del crociato (“Voi mi vedete bene, ma io sono stanco morto. […] A volte in campo mi si appanna la vista dalla fatica”, ndr.).

Mario Mandžukić: che i due goal consecutivi contro Pescara e Siviglia siano la testimonianza che il croato finalmente abbia ingranato la marcia?!? Noi ci crediamo!

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