Casa Juventus: Dybala e Benatia annientano il Tottenham con la complicità di Pjanic

Casa Juventus: Dybala e Benatia annientano il Tottenham con la complicità di Pjanic

Con una prestazione degna dei Campioni d’Italia, i bianconeri hanno sconfitto il Tottenham grazie alle reti di Dybala e Benatia e alla buona prova di Pjanic.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Dopo la sconfitta ai rigori contro il Melbourne Victory, una buona Juve fa suo il secondo match valido per l’International Champions Cup. Forti della qualità dei pochi pezzi pregiati a disposizione, infatti, i bianconeri hanno battutto 2-1 il Tottenham e si sono portati momentaneamente in testa alla classifica generale della competizione. Cambio di modulo per Massimiliano Allegri, che si è adattato alle caratteristiche dei suoi calciatori presenti in Australia, ed esordio ufficiale per Pjanic e Benatia che non hanno deluso le aspettative e si sono messi in mostra rispettivamente con un assist e con un goal. Da segnalare anche la prima rete della stagione di Paulo Dybala, che ha aperto le marcature e si è reso protagonista in diverse occasioni.

JUVENTUS-TOTTENHAM 2-1: IL TABELLINO

JUVENTUS (4-3-2-1): Neto; Lirola, Benatia (46′ st. Marrone), Rugani (79′ Severin), Alex Sandro (79′ Coccolo); Lemina (79′ Macek), Hernanes (79′ Blanco), Asamoah (66′ Vitale); Pjanic (66′ Parodi), Pereyra (46′ st. Cerri); Dybala (79′ Rosseti). All. Allegri.

TOTTENHAM (4-2-3-1): Vorm; Trippier (63′ Harrison), Ball (78′ Amos), Carter-Vickers, Miller (46′ st. Lamela); Mason (46′ st. Winks), Wanyama; Son (46′ st. Yedlin), Carroll (63′ Edwards), Chadli (46′ st. Onomah); Janssen (63′ Walkes). All. Pochettino.

Marcatori: 6′ Dybala (J), 14′ Benatia (J), 67′ Lamela (T)

Ammoniti: 88′ Lirola (J)

Arbitro: Williams (AUS)

JUVENTUS-TOTTENHAM 2-1: MATCH REPORT

Stesso palcoscenico, diversa Juventus. Perché, se da un lato la gara contro il Tottenham ha luogo nel gelido Melbourne Cricket Ground già teatro della sfida con il Melbourne Victory, dall’altro i Campioni d’Italia si presentano con modulo e formazione completamente differenti. Massimiliano Allegri, infatti, scende in campo con un 4-3-2-1 e sfodera l’artiglieria pesante, schierando i pochi esponenti della Prima Squadra a disposizione: esordio ufficiale quindi per Mehdi Benatia e Miralem Pjanic in maglia bianconera, oltre che impiego per Dybala, Neto, Pereyra, Alex Sandro, Rugani, Hernanes, Asamoah e Lemina. E il risultato di questa scelta lo si raccoglie già al 6′, quando Pjanic va in pressing alto su Miller che si appoggia in affanno sul compagno di reparto Carter-Vickers, al quale Pereyra sottrae dybala-juventusil pallone apparecchiando subito dopo per Dybala, che dal centro dell’area sfodera il suo sinistro e batte Vorm. La rete subita non scuote la squadra di Pochettino e la Juve ne approfitta per spingere ancora in avanti: dopo una serie di calci di punizione piuttosto innocui, al 13′ il solito Dybala si fa trovare smarcato sulla sinistra e tenta il tiro di prima, su cui Vorm però è attento e in volo respinge il pallone in corner. Dalla bandierina va il numero 21 argentino: Benatia stacca di testa, ma non trova il pallone che viene respinto da un difensore avversario. Il neo-acquisto di Beppe Marotta, però, rimanda l’appuntamento con il suo primo goal in bianconero solo di qualche secondo: il pallone, infatti, finisce tra i piedi di Pjanic che sfodera tutto il suo talento in un assist millimetrico per la testa del compagno, che dal centro dell’area devia in rete con un tiro a giro sotto l’incrocio dei pali e fa esplodere la sua prima mitraglia juventina per l’esultanza. Il Tottenham prova a uscire dalla propria metà campo, ma appare in evidente difficoltà: al 29′ ci prova su calcio d’angolo, ma Son Heung-Min perde completamente il senso della porta e colpisce di testa a lato decisamente fuori misura. Nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo, pochi spunti da ambo le parti per via dei troppi falli commessi a centrocampo.

Nella ripresa molti cambi per Pochettino che tenta così di smuovere gli equilibri e riaprire il match, mentre soltanto due sostituzioni per Mister Max che, come annunciato ieri in conferenza stampa, lascia riposare Benatia e Pereyra ancora troppo carichi di lavoro nelle gambe per reggere anche i successivi quarantacinque minuti. Il Tottenham rientra dagli spogliatoi con un atteggiamento migliore, ma al 53′ è ancora la Juve ad avere in mano la possibilità dibenatia-juventus allungare il suo vantaggio: Hernanes tenta e realizza un ottimo passaggio filtrante per Pjanic che, però, tutto solo davanti a Vorm, va alla conclusione alta che sorvola la traversa. Dall’altro lato, invece, la squadra ospite non perdona: al 66′ ennesimo errore di Hernanes in disimpegno ed Erik Lamela, ex conoscenza della Serie A, punisce la Juventus con un goal simile alla rete di Dybala: sinistro chirurgico dal centro dell’area e pallone che s’insacca nell’angolino in basso a destra. Sul fronte opposto, i bianconeri provano immediatamente a ristabilire le distanze sempre con Dybala, che disegna una traiettoria precisa per Cerri, il quale però addomestica il pallone con un braccio, ragion per cui l’azione viene giustamente fermata dall’arbitro. Al 71′ ancora Juve in avanti con Alex Sandro che accarezza il pallone per Dybala defilato sulla sinistra: sguardo in mezzo de ‘La Joya’ che va al cross per Cerri, che però non arriva all’appuntamento con il pallone dopo aver fatto a sportellate con un avversario ed essere finito a terra. Al 73′ iniziativa personale di Rugani, diventato inaspettatamente Capitano con l’uscita di Asamoah: il difensore in progressione entra in area avversaria, dribbla un paio di avversari e va al tiro purtroppo deviato in corner. Il Tottenham alza i ritmi e tre minuti più tardi Edwards riceve in area in mezzo allo stesso Rugani e ad Alex Sandro, ma sullo stop scivola. Gli ultimi dieci minuti Allegri li riserva alla ‘Baby Juve’ già vista nel secondo tempo contro il Melbourne, ma già all’80’ Neto è chiamato agli straordinari dalle disattenzioni dei suoi giovani e inesperti compagni, riuscendo comunque a negare la doppietta personale a Lamela sempre in agguato. All’88’ ancora l’ex romanista si coordina in area su un traversone dalla destra, ma scivola al momento dell’impatto con il pallone. In pieno recupero, al 91′ Neto salva ancora i suoi dal pericolo rigori, rifugiandosi in corner sul tiro ravvicinato di Harrison illuminato ancora da Lamela. Sugli sviluppi del calcio d’angolo, ancora Tottenham pericoloso, ma il portiere bianconero fa suo il pallone in uscita. Finisce dunque 2-1 per i ragazzi di Allegri che, in tal modo, vedono la provvisoria classifica generale dell’International Champions Cup così composta: Juventus 4, Melbourne Victory 2, Atlético Madrid 0, Tottenham 0.

LE VOCI DOPO LA GARA

Nel post-partita, dunque, Massimiliano Allegri ha mostrato grande soddisfazione per la prova dei suoi: “È stato un buon test: per 60′ ho visto una buona Juve, abbiamo sofferto nell’ultima mezzora, ma neanche più di tanto. L’importante era vedere la condizione fisica, tattica e tecnica della squadra: stiamo migliorando. Ora abbiamo l’ultima partita ad Hong Kong e poi rientriamo. I ragazzi sono stati tutti molto bravi a tenere bene il campo: sono stati molto aggressivi e molto corti. Su questo dobbiamo continuare a lavorare. Per Pjanic e Benatia è stata un’ottima prova, considerando che erano alla loro prima partita. Ci sono tutte le prospettive per migliorare e per fare una grande annata”.

FANTAPILLS

fantapills– Prima rete della stagione per Paulo Dybala, che con la sua prestazione odierna ha dato ancora maggiori certezze ad Allegri e ai fantallenatori.

– Esordio e prima rete per Mehdi Benatia che, oltre alla sua solidità difensiva, si conferma un’ottima arma in più in attacco sui calci piazzati.

– Esordio e primo assist per Miralem Pjanic, il cui biglietto da visita è già noto all’universo fantacalcistico.

– Assist anche per Roberto Pereyra, uno di quelli da tenere d’occhio: non è un mistero infatti che ‘El Tucumano’ sia stato messo sul mercato dalla Juventus. E chissà che non si riveli fondamentale per gli schemi tattici di una nuova squadra, dove di sicuro troverebbe maggiore spazio.

– Bocciatura per Hernanes che ha regalato il goal al Tottenham e si è macchiato di una prestazione assolutamente negativa.

Neto si conferma un ottimo vice-Buffon.

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