Casa Juventus: 4-2-3-1 ‘a riposo’ con il Sassuolo?

Report del giovedì: dopo aver conquistato l’approdo alle semifinali di Coppa Italia, la Juventus è pronta a rituffarsi in Campionato, dove è probabile il ritorno al 4-3-1-2.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

La settimana della geniale intuizione di Massimiliano Allegri non poteva essere archiviata in un modo migliore: la Juventus si è infatti portata a casa due convincenti vittorie contro la Lazio in Campionato e contro il Milan nei quarti di finale di TIM Cup. Tutto merito di quel 4-2-3-1 ultra-offensivo che ha permesso al tecnico bianconero di mostrare le più belle qualità della sua squadra e di spronare i suoi ragazzi che, a prescindere dal modulo adottato, sembrano aver finalmente capito che spesso a fare la differenza, oltre alla tecnica, è l’atteggiamento famelico con cui scendono in campo. E quale miglior test della trasferta contro il Sassuolo (in programma domenica 29 gennaio alle 15:00, ndr.) per scoprire se i bianconeri hanno davvero imparato la lezione e se sono capaci di metterla in pratica anche nel caso in cui si faccia ritorno al precedente 4-3-1-2?

JUVENTUS: REPORT ALLENAMENTO

Dopo il lunedì trascorso tra una seduta defaticante per i protagonisti della vittoria contro la Lazio e una seduta in campo per il resto del gruppo che ha lavorato sulla corsa e sul possesso palla, martedì pomeriggio è stato tempo di rifinitura tra le mura dello Juventus Training Center di Vinovo, in vista del quarto di finale di Coppa Italia di mercoledì sera contro il Milan. Archiviato eccellentemente anche quest’ultimo appuntamento, i Campioni d’Italia in carica sono tornati ad allenarsi giovedì mattina per dare il via alla preparazione della trasferta di Reggio Emilia: scarico in palestra per coloro che sono stati impiegati contro i rossoneri e sessione atletica in campo per tutti gli altri. Da segnalare il graduale rientro in gruppo di Claudio Marchisio.

JUVENTUS: REPORT COPPA ITALIA

JUVENTUS (4-2-3-1): Neto; Barzagli, Rugani, Bonucci, Asamoah; Khedira, Pjanic; Cuadrado, Dybala (67′ Alex Sandro), Mandzukic, Higuain. A disposizione: Audero, Del Favero, Chiellini, Lichtsteiner, Dani Alves, Mattiello, Muratore, Hernanes, Rincon, Sturaro, Pjaca. Allenatore: Massimiliano Allegri.

MILAN (4-3-3): Donnarumma; Abate (64′ Pasalic), Zapata, Romagnoli, Calabria; Kucka, Locatelli, Bertolacci (90′ st Honda); Suso, Bacca (80′ Deulofeu), Bonaventura. A disposizione: Storari, De Sciglio, Vangioni, Paletta, Sosa, Poli, Gomez, Mati Fernandez, Lapadula. Allenatore: Vincenzo Montella.

ARBITRO: Massimiliano Irrati
MARCATORI: 10′ Dybala (J), 21′ Pjanic (J), 53′ Bacca (M)
AMMONITI: 20′ Kucka (M), 30′ Pjanic (J), 33′ Locatelli (M), 44′ Mandzukic (J), 54′ Locatelli (M, doppia ammonizione), 69′ Bonucci (J), 71′ Khedira (J), 73′ Antonelli (M), 74′ Zapata (M)
ESPULSI: 54′ Locatelli (M)

Quando la Juventus azzanna mostrando tutto il suo lato famelico, c’è ben poco da fare. Ne sa qualcosa il Milan che, dopo aver battuto i bianconeri a San Siro nell’andata di Campionato e a Doha ai calci di rigore nella finale di Supercoppa Italiana, è stato travolto 2-1 dal 4-2-3-1 di fattura ‘allegriana’ nel match valido per la qualificazione alla semifinale di Coppa Italia. Una partita segnata dal modulo a trazione integrale messo a punto da Massimiliano Allegri e sbloccata dopo appena dieci minuti da un’azione corale degna di nota e da una giocata da manuale di Paulo Dybala: difatti, al 10′ Bonucci ha operato un cambio di gioco con un lancio lungo volto a cercare la testa di Mandžukić, che a sua volta ha allungato la traiettoria del pallone per servire Asamoah che nel frattempo si era lanciato sulla fascia; sul traversone del ghanese si sono involati sia Mandzukic che Higuain che, trascinandosi dietro i 3/4 della retroguardia rossonera, hanno lasciato il solo Antonelli alle prese con Cuadrado e Dybala, con il colombiano che ha servito di tacco a incrociare l’argentino, che tutto solo davanti alla porta ha trafitto Donnarumma con un destro al volo da cineteca. Al 20′ poi l’altro episodio chiave del match: punizione dal limite dell’area per la Vecchia Signora, per il fallo commesso da Kucka ai danni di Asamoah che aveva tentato il dribbling. La mattonella era quella di Miralem Pjanic che, senza pensarci su due volte, si è sistemato il pallone con cura e, come la più scontata delle sentenze, l’ha scaraventato lì all’incrocio dei pali dove il giovane portiere milanista non poteva arrivare.
L’assedio bianconero è proseguito imperterrito fino alla fine del primo tempo, ma nella ripresa, come spesso è accaduto in questa stagione, il Milan ha tentato di ristabilire l’equilibrio riaprendo la gara al 53′ con la girata al volo di destro di Bacca. Nonostante l’espulsione di Locatelli per doppia ammonizione, la squadra di Montella si è spinta in avanti, complice anche l’uscita di scena di Dybala e il calo di energie dell’intera armata bianconera, ma di fatto le palle goal volte a impensierire Neto sono state ben poche, tra le quali menzione a parte merita l’azione del neo-arrivato Deulofeu. Sul fronte opposto, invece, diverse occasioni da rete sono state sprecate da tutto il parterre attaccanti, segnale questo che il 4-2-3-1 è un’autentica arma nelle mani della Juventus che però ha ancora bisogno di lavorare per raddrizzare la mira e prendere il sopravvento su qualunque avversario. A tal proposito, il prossimo in TIM Cup sarà il Napoli di Maurizio Sarri.

JUVENTUS INTERVISTE: ALLEGRI E PJANIC POST JUVENTUS-MILAN

Nel post-gara Massimiliano Allegri si è giustamente coccolato la sua Juventus e i suoi ragazzi: Diamo i giusti allegri-juventusmeriti ai nostri giocatori, che hanno concesso poco al Milan, una squadra che qualunque sia il risultato continua a giocarsela, come ha dimostrato in tutte le partite che ha fatto, compresa quella di stasera. L’importante per noi è avere sempre l’atteggiamento che abbiamo dimostrato. Vogliamo arrivare fino in fondo alla competizione, e va fatto un complimento ai ragazzi che, dopo due vittorie consecutive di questo trofeo, sono di nuovo in semifinale. La partita? Quando è uscito Dybala non avevamo più la superiorità mostrata fino a quel momento e il Milan ci ha messo in difficoltà in un paio di situazioni che potevano diventare pericolose, perché dopo il gol ha preso fiducia, anche se non ha avuto altre grandi occasioni da rete, a parte la giocata di Deulofeu. Il 4-2-3-1? Le partite non sono tutte uguali, ci sono momenti diversi da altri, e quindi è chiaro che ogni tanto si può cambiare: se tutti danno disponibilità, con più qualità dentro al campo è più facile la gestione della palla, che è importante”.

pjanic-juventusIl compito di trovare il difetto a questa Juve è andato invece a Miralem Pjanic, autore del raddoppio bianconero grazie a una punizione magistrale, suo autentico marchio di fabbrica: “Forse dovevamo chiudere prima la partita, ma siamo qualificati: è stata una vittoria meritata, se avessimo fatto altri gol nel primo tempo, non ci sarebbe stato più niente da dire. Ora siamo contenti, ma testa al Campionato. La semifinale con il Napoli? È una bellissima squadra, che gioca benissimo, ma noi vogliamo vincere la Coppa Italia. Domenica contro il Sassuolo? Faremo bene e mostreremo il nostro miglior volto: vedrete una grande Juve!”.

JUVENTUS: REPORT INFORTUNATI E SQUALIFICATI

Claudio Marchisio: un affaticamento muscolare lo ha costretto a stare a riposo sia contro la Lazio in Campionato che contro il Milan in Coppa Italia. Il giocatore verrà monitorato giorno per giorno per comprendere se sarà a disposizione per Reggio Emilia.
Mario Lemina: lombalgia con edema osseo. Recupero indefinito, ma si teme uno stop di due mesi.
– Dani Alves: frattura composta del perone sinistro. Prosegue l’iter riabilitativo del brasiliano, tant’è che già nella gara contro la Lazio di domenica scorsa figurava, per qualsiasi emergenza, nella lista dei convocati di Allegri.
– Rolando Mandragora: procede il recupero del centrocampista dopo la frattura al quinto metatarsale del piede destro. Indisponibile almeno fino a fine mese: nella conferenza stampa pre-Fiorentina Allegri ha dichiarato che a breve Mandragora ritornerà ad allenarsi con il gruppo.
Federico Mattiello: frattura alle ossa nasali proprie patita in partitella con la Primavera. Dopo l’intervento chirurgico di riduzione della frattura, Mattiello ha ripreso l’attività agonistica avvalendosi dell’uso di una mascherina protettiva.

JUVENTUS: REPORT CALCIOMERCATO

Finalmente è ufficiale: la ‘telenovela Evra’, che ha preso sempre più piede a seguito della sconfitta subita dalla Juventus a Doha, si conclude con la cessione a parametro zero del difensore francese all’Olympique Marsiglia di Rudi Garcia, con il quale l’ormai ex bianconero ha sottoscritto un contratto di 18 mesi. Questo l’incipit del comunicato ufficiale da parte della società di C.so Galileo Ferraris divulgato questa mattina: “Termina l’avventura di Patrice Evra in bianconero. Il giocatore francese proseguirà la sua carriera nell’Olympique Marsiglia, cui è stato ceduto a titolo definitivo”. Dopo due anni e mezzo, dunque, si separano le strade tra Evra e la Juve che, come ha fatto sapere Beppe Marotta prima del big match di Coppa Italia, non dovrà necessariamente correre ai ripari in questa finestra di mercato per sopperire all’assenza del francese, vista la presenza in rosa di Alex Sandro, Asamoah e Mattiello.

FANTAPILLS

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Modulo: malgrado l’exploit del 4-2-3-1, non è escluso un ritorno al 4-3-1-2 nella trasferta di Reggio Emilia per concedere ai ragazzi di recuperare fiato ed energie.

– Lichtsteiner/Barzagli: con il Sassuolo in vantaggio lo svizzero nel ruolo di terzino destro, con Andrea che potrebbe riposare in vista del match casalingo contro l’Inter.

Chiellini/Rugani: qualcosa ci dice che, salvo imprevisti, da qui alla fine della stagione Allegri finirà per alternarli nel ruolo di centrale in coppia con Bonucci. E contro il Sassuolo dovrebbe essere il turno del veterano Giorgio.

Asamoah/Alex Sandro: vista la fragilità fisica del ghanese, è probabile stavolta l’impiego del brasiliano come terzino sinistro, anche se quest’ultimo non è ancora al top della forma dopo l’infortunio subito in Supercoppa.

Centrocampo: dovrebbe rivedersi Marchisio al rientro dall’affaticamento muscolare. Ai suoi lati dovrebbero partire titolari Khedira e Sturaro, con quest’ultimo in un ipotetico ballottaggio con Rincón.

Pjanic-Higuain-Dybala: a prescindere dalla loro quasi scontata presenza in campo dal primo minuto, puntare su questi tre è un dogma per tutti voi.

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