Conferenza Inter – Vecchi: “Qualche cambio in formazione”. Pronto Melo?

Forse alla sua ultima partita da primo allenatore, Vecchi ha parlato della formazione che scenderà in campo domenica.

di Marco Grano

Esordio in Serie A per Stefano Vecchi, allenatore ad interim dell’Inter. Durante la conferenza stampa precedente la partita interna con il Crotone, l’ex tecnico della Primavera ha parlato della formazione e della situazione della squadra. Immancabile una domanda sul casting che, in questi giorni, sta avendo luogo tra i vertici societari ed i possibili sostituti di Frank de Boer.

VECCHI TRA FORMAZIONE E CROTONE

“Sicuramente in qualche uomo sarà diversa la formazione rispetto a giovedì: recuperiamo qualcuno e ne perdiamo altri, come Medel squalificato. Poi dobbiamo monitorare la condizione di qualche ragazzo uscito acciaccato dalla partita di Europa League. Ci sono un po’ di soluzioni, dobbiamo decidere se dare continuità a quel poco fatto fino ad ora o cambiare qualcosa visto che la squadra in questo inizio di stagione ha giocato in altro modo. Vedremo oggi durante la rifinitura.”

“Il Crotone ha un ambiente bello, perché riuscire ad arrivare in A per la prima volta è clamoroso, ma per chi lo conosce sa che è un ambiente sereno che riesce a raggiungere i risultati attraverso il lavoro, la competenza e la tranquillità. Raggiunge risultati anche impensabili grazie ad una grande competenza e serenità di tutta la città e della società. Arrivano da grandi prestazioni, un periodo in crescendo, e quindi credo con l’entusiasmo e la carica giusta. Noi dobbiamo essere bravi a presentarci con altrettanta carica e determinazione lasciando stare la classifica, perché la classifica delle ultime giornate non dice che il Crotone è ultimo, mentre noi qualche difficoltà la stiamo affrontando”.

“Su Kondogbia e Melo faremo delle valutazioni oggi. Li ho visti come tutti: vogliosi, carichi e determinati. Melo era stato messo da parte: penso sia un elemento che in alcuni momenti può far comodo. Non ha sicuramente i novanta minuti, però in alcune situazioni di gara può diventare un giocatore importante con la sua presenza fisica. E’ un giocatore di grande sostanza e sta bene. Poi è chiaro che la lunga inattività nelle gare fa perdere la condizione che non è facile da riprendere”.

“Al di là del modulo, dipende dall’interpretazione che se ne fa, per cui il 4-3-3 può essere molto diverso da quello che faceva de Boer. Più che altro, esso può essere una soluzione per far rifiatare qualcuno ed inserire qualcun altro. A me piace un 4-3-3 dinamico con gente che va tra le linee, si sovrappone, va sulle fasce. Però ripeto, è un’ipotesi da valutare”.

VECCHI TRA CASTING E SQUADRA

“Nessuno ne sta parlando con noi circa il casting per il nuovo allenatore. Chiaro che tutti leggiamo i giornali, sappiamo cosa sta succedendo ed anche i ragazzi sono consapevoli del momento. Negli allenamenti non ci sono stati segnali di preoccupazione da parte della squadra. I giocatori si stanno dimostrando professionisti seri, con la testa sulle spalle. Vogliono venire fuori da questo momento brutto e giovedì hanno fatto di tutto per uscirne. Poi ci sta, si può perdere con il Southampton, ma siamo andati vicini ad un risultato importante. I ragazzi hanno dato grande disponibilità a me ed al mio staff. Poi sono subentrate altre difficoltà che speriamo di migliorare col Crotone”.

“Non c’è rammarico per la partita di Europa League, non penso che potevo fare qualcosa di diverso, perché di solito sono abbastanza analitico e critico nei miei confronti. Penso che le scelte fatte all’inizio ed in corso dovevano essere quelle, poi che poteva andare in modo diverso sì, questo è vero. La squadra per sessanta minuti ha fatto un’ottima prestazione contro una formazione forte, poi è mancato un po’ di palleggio per cercare di respirare e recuperare quando siamo calati un po’ fisicamente. Negli ultimi minuti, anche se non abbiamo creato occasioni, abbiamo provato in tutti i modi a riprenderla. La squadra c’era, peccato”.

“Per fare un calcio di grande intensità per novanta minuti penso che la squadra sia impreparata fisicamente. Però difficilmente ci sono squadre che fanno per novanta minuti quello che abbiamo fatto noi per sessanta contro il Southampton. Secondo me è mancata la fase in cui si può respirare giocando, facendo correre gli altri. Mi auguro ci sia domani questa cosa. L’analisi della preparazione atletica deve essere vista nel complesso di una partita. Nessuno regge certi ritmi così per novanta minuti, se invece riesci a gestire il gioco puoi anche portare la tua condizione ottimale atletica fino alla fine”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy