Conferenza Inter – Spalletti: “Domani Cancelo gioca terzino”

Il tecnico nerazzurro ha parlato alla stampa alla vigilia del derby contro il Milan.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

Alcuni dubbi di formazione attanagliano la mente di Luciano Spalletti, che con la sua Inter si appresta ad affrontare l’ultimo derby della Madonnina di questa stagione. A Miranda completamente recuperato, si contrappongono Borja Valero ancora in dubbio, le prestazioni in calo di Perisic e il ruolo di Candreva, strettamente legato a quello di Cancelo. Vediamo dunque assieme le più importanti dichiarazioni del tecnico in ottica fantacalcistica.

LE DICHIARAZIONI DI SPALLETTI

Su Karamoh e Rafinha: “Tutti possono giocare insieme, anche perché sono loro che si mettono insieme da soli. Io però devo stare attento agli equilibri di squadra.  L’obiettivo di Karamoh non è il barattolo messo sul muro più vicino, lui ha mire molto più distanti. Siamo tranquilli di quelle che sono le sue qualità sia mentali che atletiche, possiamo usarlo in ogni partita”.

Sulla formazione: “A questo punto del Campionato ci sono quelle due o tre situazioni che ti porti dietro e che ti possono cambiare dal dire al fare, anche a livello fisico. Su Cancelo niente dubbi: gioca terzino. Candreva trequartista? Ci ha già giocato anche nell’ultima partita e l’ho allenato diverse volte, ma è un ruolo dove sa giocare, non mi invento nulla. Però è chiaro che l’avere Cancelo dietro, che è predisposto a spingere, fa accentrare Candreva. Ma quasi tutte le squadre finiscono poi con un solo uomo di fascia, con gli altri che fanno densità dentro il campo. Se si gioca con terzini che spingono è chiaro che le punte esterne tenderanno ad accentrarsi. Quindi sì, ci può giocare”.

Su Borja Valero e Miranda: “Per Borja valuterò nell’ultimo allenamento, mentre Miranda è recuperato e può giocare anche novanta minuti”.

Su Kongdobia: “Se il mio agente parlasse così di me, io lo cambierei. In questo momento addentrarsi dentro dei particolari così belli per trovarci delle storielle non mi sembra il caso, io devo usare tutte le energie che ho per dare un contributo dentro la partita di domani. Se lui vuole andare da qualche altra parte, va lì tirando fuori i soldi che ci vogliono: ognuno è libero di fare quello che vuole”.

Su Perisic: “Io penso che un solo giocatore non determini mai il comportamento della squadra, quindi il suo momento è un po’ dentro la normalizzazione del gioco della squadra. Ivan però è un giocatore forte, che io vorrei sempre nelle squadre che allenerò, e che domani sera vi farà vedere che ha rimesso a posto tutto”.

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