Conferenza Inter – Pioli: “Vincere il derby”. Icardi: “Il mio dovere è fare gol”

Pioli e Icardi parlano in conferenza stampa, prima della stracittadina di Milano.

di Marco Grano

Ieri si è tenuta la conferenza stampa pre-derby. Oltre a Pioli in sala stampa si è presentato il capitano Icardi. I due nerazzurri hanno parlato ovviamente della partita di sabato, la prima contro la nuova dirigenza del Milan. Non sono mancate anche domande sulle ultime due terribili uscite dell’Inter e sullo stato generale della squadra, un motivo in più per fare bene al derby e cercare di dare un senso a questa stagione piena di alti e bassi.

PIOLI E LO STATO DELLA SQUADRA

“Il calo c’è stato ed è stato inaspettato. Abbiamo analizzato la partita di Crotone e ormai fa parte del passato. Noi ora possiamo determinare il nostro presente e futuro dimostrando che siamo una squadra competitiva. E’ nostro dovere fare di tutto per vincere il derby. Ho sentito la vicinanza della società anche e soprattutto dopo la sconfitta di domenica.
Nelle ultime due gare abbiamo sbagliato due volte per 45 minuti. Era tanto tempo che non facevamo certi errori e abbiamo un’occasione per dimostrare che non siamo quelli lì, ma che siamo una squadra che può fare un bel calcio e battere avversari forti.
Serve continuità di mentalità e atteggiamento. Certi passi falsi non dovevano esserci ma possono starci in un percorso di crescita. L’importante è imparare da queste situazioni.
Nel secondo tempo di Crotone la squadra ha reagito. Il mio approccio in settimana l’hanno capito i giocatori. Per quanto riguarda le scelte, potrei confermare gli stessi di Crotone o cambiare. Ci stiamo preparando molto bene per il derby”.

PIOLI E LA STAGIONE

“Mancano ancora sette partite, le valutazioni si faranno solamente a fine campionato. Il nostro approccio deve essere di grande cultura del lavoro e poi vedremo cosa saremo riusciti a fare.
La condizione non è un problema, la squadra sta bene. Non si tratta solo di correre di più degli avversari, ma bisogna correre bene. E poi credo che tutto parta dalla testa e la mentalità deve essere dunque di alto livello.
Non credo che questo gruppo non sia una squadra. Nelle ultime due partite lo siamo stati meno, ma negli ultimi mesi abbiamo dimostrato di essere squadra. Bisogna solamente ripassarlo un pochino e tirarlo fuori.”

PIOLI E IL DERBY

“Ho avuto la percezione che dopo la delusione di Crotone, abbiamo trasformato questa delusione in concentrazione e determinazione”.
Mi interessa molto poco del futuro del Milan. So che futuro aspetta l’Inter perché conosco la proprietà e sarebbe impoortante per noi dare risalto e soddisfazione a loro in questo derby”.

ICARDI E LO STATO DELLA SQUADRA

Non prometto nulla ai tifosi, ma penso che il lavoro di 5-6 mesi col mister non si può cancellare per una o due gare sbagliate. Si vede sul campo quello che vogliamo da quando il mister è qua.
Cosa mi è piaciuto meno delle parole di Ausilio? Nulla, il ds di un club deve cercare di motivare la squadra e può dire la propria opinione. Ormai la gara di Crotone è passata, mancano 7 partite molto importanti. Siamo stati molli a Crotone, non è una cosa da noi. Non è stata una partita da Inter”.

ICARDI E IL GOL

“L’avevo già detto all’andata, non è un pensiero che mi preoccupa non aver mai segnato al Milan. Però fare un gol nel derby è una cosa che mi darebbe soddisfazione e lo vorrei fare.
Penso che sia una casualità il fatto che segni spesso in casa, non l’ho mai guardata questa cosa. Certamente a San Siro mi trovo meglio davanti ai nostri tifosi, ma la cosa importante comunque è vincere. Non posso promettere niente in caso di gol, sarebbe bello segnare e sarebbe molto importante.
Sono a 4 gol dal capocannoniere, il mio dovere è fare gol e fino a oggi ne ho fatti 20. E’ stata una stagione molto positiva, ora mi sta mancando un po’ il gol ma non si può segnare sempre in tutte le partite. Sono uno molto regolare, segno abbastanza in tutte le stagioni e per quello sono molto contento”

ICARDI E ILA NAZIONALE

“Faccio il mio lavoro qui e poi arrivare in Nazionale sarebbe un premio. La foto di Maxi Lopez? Si sono dette tante cose che non c’entrano niente. Sono molto tranquillo. Bauza mi voleva chiamare, l’aveva detto a Zanetti, adesso è andato via e vedremo chi sarà il nuovo allenatore.
Sono tanti i momenti in cui si può parlare ma ora non è il caso. La mia vita privata non c’entra niente con una gara del genere. Questa storia si è chiusa e non voglio più parlare di questa cosa”.

ICARDI E LA SQUADRA

“Siete voi giornalisti che fate un po’ casino. Roberto (Gagliardini n.d.r.) è andato a vedere un quarto di Champions, vedere giocare il Barcellona non capita tutti i giorni. Il mio bambino mi ha chiesto di portarlo, meno male non l’ho fatto. Capisco i tifosi ma si può capire anche Roberto.
Penso che se giocare con una punta a fianco sia una cosa che deve valutare il mister. Il modulo di oggi è adatto ai giocatori che abbiamo oggi, abbiamo esterni come Candreva e Perisic che amano crossare, poi ci sono giocatori come Palacio ed Eder che stanno più vicini a me. Ma decide il mister, io mi adatto”.

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