Casa Inter: tra Pioli e il derby, Icardi continua a segnare

Report del lunedì: tutte le ultime news dalla sede nerazzurra.

di Marco Grano

E’ la settimana di Stefano Pioli, il terzo allenatore dell’Inter 2016/2017. Per lui sono stati giorni intensi, dalla firma del contratto, alla presentazione ufficiale nella sua prima conferenza stampa da tecnico nerazzurro. In assenza di 13 giocatori, impegnati nelle rispettive Nazionali, il tecnico ex Lazio ha dovuto iniziare la preparazione ad una delle sfide più delicate della stagione: il derby di Milano. La partita di domenica avrà un valore particolare per entrambe le formazioni, che stanno attraversando una situazione diametralmente opposta, ma che sono legate entrambe dal cambio societario di questa estate. Un aspetto che rende il derby ancora più interessante.

INTER: REPORT ALLENAMENTO

Dopo l’ultimo allenamento diretto da Stefano Vecchi, è arrivato alla Pinetina il nuovo tecnico dell’Inter: Stefano Pioli. La sua prima sessione di allenamento si è svolta la mattina del 9 novembre, 24 ore dopo l’annuncio ufficiale del suo arrivo in nerazzurro.

L’ex tecnico della Lazio ha guidato il gruppo per una doppia seduta di allenamento, che si è aperta in palestra. Il lavoro è proseguito poi sul campo con riscaldamento, esercizi tecnico-tattici ed una serie di partitelle a tema. Nella seconda parte il lavoro si è spostato sulla parte atletica.

Il giorno successivo, senza i 13 giocatori impegnati con le rispettive Nazionali, la squadra ha svolto un allenamento mattutino. Prima riscaldamento in palestra e sul campo, poi torello, tattica ed una partitella. La seduta si è chiusa con esercizi atletici. Allenamento identico anche la mattina seguente, con l’aggiunta di lavoro anche sulla parte tecnica.

La settimana si è chiusa con un’amichevole con il Chiasso. I nerazzurri si sono presentati in campo con questo 11: Handanovic; D’Ambrosio, Andreolli, Miangue, Santon; Melo, Kondogbia, Biabiany, Gabriel Barbosa, Bakayoko, Icardi. La partitella è finita con il risultato di 3 a 1. I gol, per i nerazzurri, sono stati siglati da Icardi (su calcio di rigore), Miangue e Biabiany.

INTER: REPORT DALLE NAZIONALI

Sono 13 i giocatori convocati dalle rispettive Nazionali: Brozovic e Perisic per la Croazia; Eder e Candreva per l’Italia; Banega per l’Argentina; Miranda per il Brasile; Murillo per la Colombia; Nagatomo per il Giappone; Joao Mario per il Portogallo; Jovetic per il Montenegro; Medel per il Cile; Gnoukouri e Yao per la Costa d’Avorio under 23.

Eder e Candreva: staffetta tra i due nella rotonda vittoria dell’Italia sul Liechtenstein per 4-0. Candreva ha lasciato anche il segno, siglando al 32′, il terzo gol azzurro. Dopo 73 minuti l’esterno ex Lazio è stato sostituito proprio dal compagno nerazzurro.

Brozovic e Perisic: entrambi protagonisti nella vittoria contro l’Islanda. Il primo in positivo, con la doppietta che decide la gara, il secondo in negativo, con un cartellino rosso che ha lasciato la Croazia in 10 nei minuti finali. Perisic ha così macchiato una prestazione comunque positiva, in cui aveva anche sfiorato un gol nel primo tempo.

Jovetic: 90 minuti per lui nella sfida, vinta dal Montenegro 3 a 2, contro l’Armenia. L’attaccante nerazzurro ha realizzato anche il gol del momentaneo 0-2, con un “cucchiaio” dal limite dell’area.

Gnoukouri e Yao: amichevole per l’Under 23 della Costa d’Avorio contro i pari età della Francia. Gnokouri è partito titolare,  mentre Yao non è stato impiegato. Il risultato finale è un pesante 5 a 1 a favore dei transalpini.

Nagatomo: non è sceso in campo nell’amichevole, vinta dal Giappone per 4-0, contro l’Oman. Il match successivo, contro l’Arabia Saudita, è previsto per martedì 15, e sarà una gara valevole per le qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018.

Banega e Miranda: sfida nella sfida per i due compagni nerazzurri, che si sono trovati faccia a faccia nella gara valevole per le qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018: Brasile-Argentina. I verdeoro hanno vinto con un netto 3 a 0, a cui Miranda ha preso parte per 87 minuti. Nell’Argentina, invece, non è stato impiegato Ever Banega.

Murillo: rimasto in panchina nel pareggio senza reti tra la Colombia ed il Cile. Anche Medel non ha preso parte alla gara, ma la sua è stata un’assenza imposta per squalifica. Il centrocampista tornerà disponibile per la successiva gara contro l’Uruguay, in programma per martedì 15.

Joao Mario: partito titolare nella sfida Portogallo-Lettonia, valevole per le qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018, e vinta dai campioni europei in carica per 4-1. Ha giocato 72 minuti, prima di essere rilevato da Martins, sul risultato parziale di 2 a 1.

INTER: REPORT INFORTUNATI

Tre infortunati, ma nessuno di grave entità. Ansaldi ha accusato un lieve fastidio al ginocchio sinistro, che l’ha tenuto fermo ai box nell’ultima gara contro il Crotone. Palacio ha subito un risentimento muscolare ai flessori della coscia destra, mentre Ranocchia un’elongazione al semitendinoso della coscia destra. Per tutti e tre il rientro è previsto già dalla prossima partita, il derby di Milano.

INTER INTERVISTE: PIOLI

Dopo l’annuncio ufficiale del club che, martedì 8 Novembre, annunciava l’accordo raggiunto con Stefano Pioli per un contratto fino a giugno 2018, il nuovo tecnico dell’Inter si è presentato in conferenza stampa ad Appiano Gentile. Pioli ha parlanto delle sue idee, del suo modo di far giocare la squadra, ma anche dei singoli. Su tutti, i “casi” Gabigol, e Banega, ma anche l’ex Lazio Candreva, e il capitano nerazzurro Icardi.

“Sono veramente contento, orgoglioso e carico per cominciare nel modo migliore questa avventura. L’importante adesso è prendere confidenza con l’ambiente e con tutte le persone che lavorano qui. Le strutture e l’organizzazione sono di altissimo profilo, i giocatori hanno dato la massima disponibilità. La situazione al momento non ci vede nella posizione che compete al club ma il nostro obiettivo sarà di riportare i colori nerazzurri dove meritano. Sarei contento se ottenessimo la Champions League. L’anno scorso a questo punto l’Inter era prima, la Juve era a nove punti e sapete come è finita. C’è tutto il tempo per arrivare all’obiettivo di cui sopra. Troverò tutti solo poco prima del derby, quindi ora punteremo sulla difesa a 4. Ho le idee chiare su come far giocare la squadra a prescindere da difesa a 4 o a 3 e centrocampo a 2 o 3. Io prediligo calcio aggressivo e intenso, quindi anche gli allenamenti andranno in quella direzione.”

CANDREVA“Ho sempre pensato fosse un ottimo giocatore e un grande professionista. I contesti sono diversi, sono convinto che darà il massimo. Sta facendo bene e so che farà ancora meglio,  l’ho sempre stimolato e sono convinto che possa fare ancora di più. E’ un grande giocatore, ma può dare ancora di più”.

GABIGOL“E’ previsto l’utilizzo di tutti i giocatori che ci possono far vincere le partite. Toccherà a me capire chi possa farlo. Gabriel ha qualità si sta allenando bene e vedremo di volta in volta chi schierare”.

BANEGA“Io divido i calciatori in intelligenti e non intelligenti, non faccio distinzioni dai ruoli. Lui non l’ho ancora conosciuto ma ritengo sia sicuramente un giocatore intelligente, che può inserirsi e verticalizzare quindi potrà essere molto utile per il nostro gioco”.

ICARDI – “Sono contentissimo di allenarlo, grande attaccante che segna con continuità. Spero che continui a farlo, con il grande impegno, sacrificio e volontà che dimostra sul campo. E’ un esempio da seguire. Tanti possono fare gol, attaccanti esterni, trequartisti e centrocampisti che devono inserirsi si più. Uno dei miei obiettivi è far occupare meglio l’area avversaria, con più giocatori e tempi mgiliori, per non avere un solo terminale offensivo”.

SAMUEL“L’ho conosciuto da giocatore e avversario, sapevo che era nell’organico dell’Inter. Non l’ho mai conosciuto di persona, ho sempre pensato che sia una persona molto seria e umile che può mettere a disposizione del gruppo i suoi valori e la sua lunga storia interista. Ho parlato ieri con lui, è felice e io sono più felice di lui di averlo al mio fianco”.


FANTAPILLS

fantapills–  Icardi: una delle poche certezze di quest’Inter, se non forse l’unica. Mancini, De Boer, Vecchi, Pioli, poco importa chi siede in panchina, il suo lavoro è quello di buttarla dentro e lui lo sta continuando a fare con una costanza incredibile. Forse ha ragione la sua procuratrice/moglie: per questa squadra è imprescindibile.

– Candreva:  la Nazionale italiana ha rimandato l’imbarazzo che sicuramente aleggerà tra Candreva e Pioli, la loro prima volta che si incontreranno alla Pinetina. “Certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano” cantava Venditti, e non a caso il titolo di quella canzone era “Amici mai”.

Gabigol: alcuni maliziosi hanno ipotizzato che uno dei motivi dell’allontanamento di De Boer sia stato il poco utilizzo di Gabigol, forse Pioli ha ricevuto istruzioni in merito, di certo per il brasiliano potrebbe essere un nuovo inizio. E se succedesse quello che è già successo con un certo Felipe Anderson?

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