Casa Inter: finisce 1-2 l’amichevole contro il CSKA Sofia

Seconda ed ultima amichevole nel ritiro di Riscone di Brunico per gli uomini di Roberto Mancini.

di Marco Grano

Finisce con una sconfitta la seconda uscita stagionale dell’Inter. Il gol di Palacio non basta agli uomini di Mancini che nel primo tempo falliscono anche un rigore con Pinamonti.

PRIMO TEMPO

Come nella precedente gara amichevole l’Inter è scesa in campo con il modulo 4-4-2 con Handanovic in porta; linea difensiva da destra a sinistra composta da Ansaldi, Ranocchia, D’Ambrosio, Erkin sostituito al 32esimo con il terzino belga classe ’97, Senna Miangue; a centrocampo Bakayoko sull’out destro, Dodò su quello sinistro, Felipe Melo e Kondogbia in mediana; in avanti Palacio e Pinamonti.

Parte bene l’Inter con un tiro da fuori di Kondogbia che termina di poco a lato e con un bel diagonale di Palacio dopo un dribbling secco sull’avversario, ma è il CSKA a passare per prima al minuto 10 quando il portoghese Nunes beffa Handanovic con un tiro debole ma angolato che va ad insaccarsi sul secondo palo.

La reazione dell’Inter non si fa attendere e al 14esimo minuto arriva il gol del pareggio siglato da Rodrigo Palacio, l’argentino approfitta dell’errore difensivo di Rafa Peres che “buca” il traversone dalla sinistra di Dodò e, dopo una finta sull’altro difensore centrale, trafigge il portiere bulgaro.

Il CSKA continua a spingere e al 23esimo minuto Malanov batte Handanovic con un bel tiro dal limite sinistro dell’area, ma il pallone si stampa sul palo. L’occasione per portarsi in vantaggio è però sui piedi del giovane Pinamonti che dopo essersi procurato un rigore si presenta sul dischetto per batterlo, ma il portiere Kitanov gli nega la gioia del suo primo gol parando il tiro forte ma poco angolato.

Al minuto 32 Handanovic riscatta la sua prestazione con una bella parata su una conclusione da fuori area di Galchev. Il primo tempo si conclude con l’Inter a trazione anteriore che prova a chiudere in vantaggio, prima con Palacio e Dodò, ma le due conclusioni non centrano lo specchio e poi con Pinamonti che a 2 minuti dalla fine riceve palla da Dodò in piena area, la difende bene tra i due centrali bulgari, ma conclude debolmente addosso a Kitanov. Le squadre vanno al riposo sul risultato di 1 a 1.

SECONDO TEMPO

Nel secondo tempo è sempre 4-4-2 con il consueto cambio completo degli interpreti: Carrizo dietro alla linea difensiva composta da Santon, Yao, Della Giovanna e Nagatomo; Biabiany, Zonta, Gnokouri e Bessa a centrocampo; Icardi, Jovetic avanti.

Parte subito forte il CSKA, specie Yordanov che al secondo minuto prova un pallonetto dai 30 metri senza centrare la porta e al decimo minuto riporta in vantaggio la sua squadra con un inserimento dal limite dell’area, grave errore di Yao che tiene in gioco l’avversario.

L’Inter spinge in cerca del pareggio ed è Yao ad avere l’occasione per rimediare alla precedente incertezza, al 32esimo sugli sviluppi di un corner il difensore ivoriano conclude due volte ma Kitanov respinge entrambe i tentativi. Il portiere bulgaro, migliore in campo, è ancora protagonista con l’ennesima parata sull’ultima occasione della gara, questa volta su Jovetic, che al minuto 74 gira di piatto la sponda di testa di Della Giovanna. La partita si conclude con il risultato di 1 a 2.

LE PAROLE DI MANCINI E PALACIO

Al termine della partita Roberto Mancini ha risposto ad alcune domande ai microfoni di SkySport. “A parte la pesantezza del lavoro fisico, in queste gare incide anche il fatto di avere tanti ragazzi, gli allenamenti sono abbastanza pesanti, è vero che bisogna anche divertirsi in queste gare, però bisognerebbe mettere qualcosa in più. Nel primo tempo ho visto buoni movimenti, meno nel secondo. Erkin? Non è ancora pronto, l’ho fatto giocare 25 minuti per farlo iniziare ad inserirsi”.

Sul mercato e la conferenza del 14 luglio:“Non c’è alcun disagio, non ho da aggiungere nient’altro. Ci siamo incontrati con Bolingbroke (amministratore delegato dell’Inter n.d.r.) oggi, ma non abbiamo parlato di mercato. Abbiamo parlato di altre cose. Non sono io che faccio il mercato o chi deciderà quali mosse fare”

L’ultima domanda è su Yaya Tourè“Non c’è nessun rimpianto. Dico che è uno dei più grandi centrocampisti al mondo. Ma ormai credo che non ci siano più speranze che venga da noi“.

Parla anche Rodrigo Palacio, intervistato da Inter Channel: Il gol serve per prendere un po’ di fiducia. Quelli che contano però sono quelli segnati in campionato. Stiamo lavorando bene per arrivare all’inizio del campionato nella miglior forma possibile”.

Sul lavoro svolto in ritiro: Facciamo tanto lavoro fisico, all’inizio è dura ma stiamo già migliorando, io mi sento bene e devo continuare così”.

Sugli obiettivi stagionali personali e di squadra: Dal punto di vista personale voglio giocare sempre, ma è una decisione del mister. Come squadra fare meglio dell’anno scorso, lottare per il campionato e tornare in Champions League“.

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