Casa Genoa: la voce di due ritorni, Perin e Rosi

Il portiere vicino al recupero dopo il grave infortunio, il terzino rientra a Genova dopo la parentesi in prestito.

di Titty Cerquetti, @tittyna

Terzo giorno a Neustift per il Grifone ieri, che ha lavorato nel fresco della Val Stubai (12° ieri mattina). Tra sedute di potenziamento in palestra e quelle seguite dai tifosi, sempre a porte aperte, si avvicina la tradizionale festa in piazza di venerdì, per la presentazione del gruppo di lavoro, delle prime maglie di gioco e dei portieri. E tra i portieri c’è un certo Mattia Perin che ha parlato ai microfoni ieri, in conferenza stampa, in occasione del suo ritorno in campo a tre mesi dall’infortunio.

MATTIA PERIN: NESSUN MIRACOLO, SOLO TANTO LAVORO

Mi sono messo sotto a Villa Stuart. Devo dire tanti grazie. I primi al prof. Mariani e a chi lavora in quel centro d’elite. E’ emerso lo spirito di abnegazione e la voglia di sacrificio che c’è in ognuno di noi, i risultati sono questi. Credo che sia importante dare la migliore versione di se stessi in ogni cosa che si fa. Adesso sarebbe un errore accelerare i tempi. Ho sempre pensato giorno dopo giorno. Il primo è stato il mese più difficile. No, non ho mai pensato al mercato, ho ancora da dare molto al Genoa, non credo ci sia il rischio di andare via“.

Poi parla anche di Juric: “Facevo il terzo quando giocava Juric. Poi il mister l’ho ritrovato alla guida della Primavera. Con il Crotone ha compiuto un miracolo. Ha tirato fuori il meglio dai giocatori, esaltando le loro caratteristiche. Il ritiro è un periodo fondamentale, in cui gettare la colata e cementare lo spirito di gruppo. Si fortifica a soffrire insieme. Lo zoccolo duro è qui in Austria, aspettiamo Rincon e gli diciamo di muoversi. Si troverà bene col nuovo allenatore, un lottatore, un guerriero come lui che ha sempre dato tutto. Dispiace che non ci sia più Gasperini. La migliore scelta non poteva che ricadere così. Gli infortuni mi hanno lasciato qualcosa in più a livello caratteriale“.

ALEANDRO ROSI: SONO TORNATO

In questi giorni il mister mi ha provato spesso come centrale sia in una difesa a tre sia a quattro. Io mi vedo più come esterno tutta fascia ma sono a disposizione del mister. L’impressione avuta dal mister è ottima, è un tecnico di poche parole ma di tanti fatti, sia fuori sia in campo. È giovane e in gamba, porta energia positiva. Con lui gli allenamenti sono diversi, si lavora tanto e bene. E poi questo è un gruppo molto unito. Io ho legato in particolare con Izzo, ma qui sono tutti bravi ragazzi“.


Fonte: genoacfc.it

 

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