Morte Astori: la conferenza di Malagò

Il Presidente del CONI e commissario straordinario della Lega Serie A è intervenuto in conferenza stampa per parlare della tragica e prematura scomparsa di Davide Astori, nonché del rinvio dell’intero turno di Serie A e Serie B.

di Fabiola Graziano, @grazianofaby

A seguito della morte del Capitano della Fiorentina Davide Astori, Giovanni Malagò ha indetto un incontro straordinario con i media per parlare dell’accaduto e del conseguente rinvio delle partite in programma per questo turno in Serie A e in Serie B. Vediamo assieme le sue parole.

LE PAROLE DI MALAGÒ

“Ho indetto questa conferenza stampa perché in molti mi hanno chiesto di parlare e non volevo favorire nessun organo di stampa. Questa mattina verso le 10:00 ha suonato il mio cellulare, era Brunelli della Lega al quale avevo risposto che lo avrei richiamato dopo perché stavo in riunione, ma lui mi ha detto che era urgente e che doveva darmi una notizia drammatica. Mi ha riferito che lo aveva chiamato la Fiorentina e gli aveva detto che Astori era scomparso, che non era sceso per la prima colazione e che avevano fatto irruzione nella sua stanza in albergo dove ne avevano constatato il decesso. Mi è arrivata così la notizia della scomparsa di Astori. Sono rimasto senza parole. Brunelli mi ha poi pregato di non esternare la notizia e di aspettare che la Fiorentina contattasse la famiglia e soprattutto la moglie Francesca. Era giusto che il primo comunicato fosse del club viola.

Nel frattempo stavano per scendere in campo Genoa e Cagliari, squadra con cui ha esordito Astori. Tutti hanno esternato subito la volontà di non scendere in campo, ho anche saputo che l’allenatore del Cagliari Lopez ha avuto un forte contraccolpo psicologico quando ha appreso la notizia. Allora ho parlato con Giulini e poi con Preziosi, che mi hanno dato piena disponibilità e si è proceduto a rinviare Genoa-Cagliari.

Poi sono venuto a conoscenza della volontà anche di altri club di non scendere in campo, per vari motivi. A questo punto, ho capito subito che la partita che potesse essere maggiormente in discussione sotto il profilo del rinvio era evidentemente la partita di questa sera tra Milan e Inter, con 75.000-80.000 biglietti venduti. Alcuni giocatori dell’Inter, come Borja Valero e Vecino, avevano manifestato la volontà di non giocare. Mi sono confrontato per capire se c’erano problematiche di ordine pubblico. Ho parlato con il capo della Polizia, tutti mi hanno fatto sapere che erano dello stesso avviso. Anche il Milan ha dato l’immediata disponibilità al rinvio. Mi sono confrontato costantemente con Fabbricini che mi ha fatto sapere che anche la Lega di B era favorevole al rinvio. Oggi le parole stanno a zero, credo che la decisione sia stata quella giusta più che mai perché il calcio che io voglio e immagino è un calcio di valori, di ideali, di condivisione, di emozioni. Per il rispetto non solo dell’atleta ma anche dell’uomo, ritengo che la decisione sia stata giusta e doverosa. 

Le cause della morte sono ancora da certificare, ma è davvero difficile capire come sia possibile che sia successa una cosa del genere. Astori era il simbolo di un calcio che io condivido, fatto da persone buone e di valore. Nella giornata di domani è prevista una riunione con tutti i Presidenti dei club e capiremo come recuperare questo turno di Serie A durante la stagione. Ancora però è presto”.

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