Fiorentina, Commisso: “Montella? Non mi piace licenziare, ma a volte è necessario”

Fiorentina, Commisso: “Montella? Non mi piace licenziare, ma a volte è necessario”

Prima intervista da neo-proprietario del club fiorentino per l’imprenditore italo-americano.

di Fabiola Graziano

Dopo l’ufficialità della cessione e delle prime dichiarazioni in veste di neo-proprietario della Fiorentina, Rocco Commisso si è concesso ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, a cui ha svelato anche la possibilità di sostituire fin da subito Vincenzo Montella con un nuovo allenatore.

LE PAROLE DI COMMISSO

Sulle sue intenzioni: “Lo so che i tifosi della Fiorentina c’è anche preoccupazione. Ma perché? Forse perché sono gobbo? (ride, ndr). Devono darmi tempo. Sono un uomo che non promette mai ciò che non può mantenere. Non l’ho mai fatto in tutta la mia vita. Sarebbe troppo facile fare annunci adesso. Bisogna lavorare e dimostrare con i fatti. Preferisco essere trasparente. In realtà ho la Fiorentina nel cuore da tanto perché è dal 2016 che la volevo. Che cosa porterò alla società? La mia passione, la mia italianità. Di questi americani che hanno comprato società italiane, da Pallotta, a Saputo, a Tacopina, sono l’unico nato in Italia: io vivo e muoio per la Nazionale italiana, fin da quando da bambino lasciai questo Paese”.

Sulla sua nuova Fiorentina: “Non ho ancora in testa la nuova Fiorentina. Ho incontrato solo poche persone dell’attuale società, ossia i signori Della Valle e il presidente Cognigni. Tra poco incontrerò i leader politici locali, incluso il sindaco, e poi anche la squadra e gli allenatori”.

E proprio sulla questione allenatore: “Non ho ancora preso decisioni in merito. Sarà un periodo di transizione in cui verrò aiutato da persone esperte. Montella ha ancora due anni di contratto? Deve sapere che a me non piace licenziare i dipendenti. Ho un curriculum lunghissimo di fedeltà ai miei impiegati e loro sono leali con me. Detto questo, il calcio è ovviamente un mondo completamente diverso da quello degli affari e qualche volta sei costretto a sacrificare qualcuno”.

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