Casa Chievo: tutto pronto per la nuova stagione

Conferenza stampa di presentazione per il Chievo di Rolando Maran e del presidente Campedelli.

di Titty Cerquetti, @tittyna

È iniziata oggi la stagione 2016/2017 per il Chievo, con la consueta conferenza stampa di presentazione della squadra che ha avuto luogo al Centro medico sportivo Atlante, presenti il sindaco di Verona Tosi, il presidente del Chievo Verona Luca Campedelli, il direttore sportivo Luca Nember e l’allenatore Rolando Maran. A margine dell’evento hanno rilasciato dichiarazioni anche il capitano Sergio Pellissier ed il portiere Stefano Sorrentino, di ritorno da Palermo.

LUCA CAMPEDELLI, PRESIDENTE

Siamo stati particolarmente fortunati in questi anni. Siamo felici di poter continuare su questa strada e vogliamo fare sempre meglio. Sarà un campionato difficile, punteremo alla salvezza, obiettivo che potremmo raggiungere anche all’ultimo secondo. Vogliamo che arrivi il prima possibile, ma se dovesse arrivare all’ultimo andrebbe bene lo stesso. Sorrentino? Da quando è andato via, dopo un periodo di arrabbiatura, ci siamo riavvicinati e oggi volevamo riformare questa accoppiata. Può diventare una persona importante per il Chievo. Lo abbiamo voluto fortemente, ci sembrava giusto premiarlo. Maran? Non parlerei di gelo fra di noi, ho sempre detto che avremmo preso tempo per analizzare tutto e poi ripartire. Lo abbiamo sempre fatto con tutti, era doveroso farlo anche con Maran“.

LUCA NEMBER, DIRETTORE SPORTIVO

E’ il quindicesimo anno di Serie A del Chievo, dovevamo fare una bella presentazione. Oggi è un’emozione particolare, partiamo con una nuova stagione e per me è un fatto importante far parte di una società che oramai è un punto fermo della Serie A. Mercato? La rosa che abbiamo resterà al 99%. I ragazzi hanno fatto risultati importanti e per questo dobbiamo trattenerli. Dobbiamo però consegnare al mister 2-3 tasselli che possano far fare il salto di qualità. Colpo sulla trequarti? Abbiamo 19 over 21, quindi abbiamo altri due posti. Qualcuno potrà arrivare, ma non è detto che gli altri partano“.

ROLANDO MARAN, ALLENATORE

Penso che dovremo cercare di migliorarci ancora. I numeri sono importanti, vogliamo avere lo stesso spirito dell’anno scorso con la voglia di superarci per provare a fare meglio. Il gruppo è recettivo e lo ha dimostrato, anche nel momento in cui abbiamo raggiunto la salvezza e qualcuno pensava che potessimo mollare. Questo è sintomo di grande partecipazione. Abbiamo mantenuto il gruppo dell’anno scorso e non sono preoccupato dall’età dei giocatori, perché abbiamo fatto grandi risultati. Izco ha vissuto un’annata storta, spero possa essere il nostro nuovo acquisto. Abbiamo aspetti da migliorare ovunque, soprattutto dal punto di vista di voler fare la partita“.

SERGIO PELLISSIER, CAPITANO

Prossimo obiettivo? Spero di riuscire a realizzare almeno 2 gol la prossima stagione, così arrivo alla fatidica cifra di 100 reti in serie A. Conto anche sull’aiuto dei compagni e mi auguro di riuscire a disputare insieme a loro una bella annata. Abbiamo tutti voglia, per cui sarà senz’altro un anno piacevole. Ripartiremo da zero per cui ciò che è stato fatto la scorsa stagione non conta più. Dovremo capire che esistono annate felici in cui va tutto bene, e altre invece in cui bisogna soffrire maggiormente. Dunque piedi per terra e non pensare mai di essere già salvi, né di essere già retrocessi. Il Chievo è casa mia: se avessi fatto scelte diverse forse non sarei stato contento come in questi anni. Può anche darsi però che avrei smesso prima di giocare. Indubbiamente non mi aspettavo di perdere il posto così e di dover lottare dopo tanti anni di duro lavoro. Tutto questo però fa parte del gioco, di ogni lavoro e della vita. Voglio dimostrare a chi dice che Pellissier è finito che si sbaglia. Quando poi non ce la farò più, appenderò anche io come i tanti che mi hanno preceduto gli scarpini al chiodo“.

STEFANO SORRENTINO, PORTIERE

Il Chievo mi ha cercato in ogni sessione di mercato da quando sono andato via, non voglio però tornarci sui motivi che mi portarono ad andarmene. Se sono qua a 37 anni significa che il mio addio non fu solo per colpa mia. I tifosi dovranno giudicarmi sul campo, non altrove. Ultimamente sto leggendo cose che non mi piacciono, il 90% delle cose non sono vere. Il Chievo è migliorato negli anni, il nono posto dello scorso anno è la dimostrazione. La forza di questa società è quella di cambiare il meno possibile, cercando comunque di migliorare“.


Fonte: chievoverona.it

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