Conferenza Bologna – Donadoni: “Mirante e Verdi sono a disposizione”

Conferenza Bologna – Donadoni: “Mirante e Verdi sono a disposizione”

Vigilia di Campionato: vediamo i passaggi più interessanti della conferenza del tecnico rossoblu.

di Matteo Di Sabatino

Ostacolo Udinese alle porte per il Bologna: si affrontano due squadre che hanno dovuto affrontare passaggi delicati nel corso della stagione, ma che in questa partita possono permettersi il lusso di pensare solo a disputare una buona gara e, possibilmente, a segnare tanti gol per offrire al pubblico un bello spettacolo, ricambiando l’affetto dei tifosi rossoblu che si presenteranno in 20.000 al Dall’Ara. Ecco cosa ha dichiarato Donadoni alla stampa.

DONADONI SULL’UDINESE

“E’ una squadra con un giusto mix di giovani ed esperienza, sono molto forti fisicamente, ma noi dovremo pensare solo a fare bene, a presentare qualcosa che loro non si aspettino. Domani affronteremo un avversario che sta facendo bene e che è molto pericoloso sulle ripartenze, se gli concede il contropiede può essere davvero letale. Quindi, dovremo essere ancora più attenti, soprattutto quando la palla la avremo noi, perché quando sei tu a gestire il posso palla è fondamentale restare concentrati e non commettere errori; spesso ci è successo di soffrire per dei nostri sbagli nel possesso palla, e noi questo non possiamo permettercelo. Per noi domani i tre punti sono d’oro. Se hanno 8 punti in più rispetto a noi è per via del fatto che loro sono da più tempo in Serie A rispetto a noi e questo incide molto”.

DONADONI SUGLI INFORTUNATI

“Siamo in una situazione di “emergenza”, ma io ho visto una squadra che ha coscienza e voglia di fare bene. Al 90% Mirante sarà a disposizione, così come Verdi che si è allenato senza problemi. A centrocampo siamo contati, potrei adattare qualcuno in una posizione diversa da quella in cui gioca di solito. Donsah? Voglio in campo gente convinta, e in settimana lui s’è allenato con grande convinzione. Okwonkwo è convocato”.

DONADONI SULLA DIFESA

E’ mancata un po’ di continuità, che per il reparto difensivo è fondamentale. Abbiamo dovuto cambiare spesso, ed alla lunga questo incide; i giocatori per crescere hanno bisogno di imparare ad adattarsi a determinati compiti se la necessità lo impone”.

DONADONI SUL BILANCIO STAGIONALE

“Il bilancio di questa stagione deve essere fatto tenendo a mente quelli che erano i propositi di inizio stagione e noi volevamo assolutamente centrare il target della salvezza; tutto ciò che viene in più, non è frutto della casualità, ma qualcosa di guadagnato sul campo e noi vogliamo che alla fine ci sia quel qualcosa in più. Questa è un piazza che ha grandi ambizioni, che ha vissuto grandi momenti, ma anche momenti “tragici”, perciò bisogna vedere il bicchiere sia mezzo pieno che mezzo vuoto ed in base a questo fare dei ragionamenti. Conoscete il presidente, abbiamo il desiderio di ambire a qualcosa di superiore, ma c’è un percorso da compiere prima. In questi anni abbiamo fatto vedere cose negative e positive; l’intento è di eliminare quelle negative e di migliorare ancor di più quelle positive. E’ importante anche lavorare sulla personalità, e dico questo pensando a come ieri sera l’Atalanta ha affrontato la Juventus”.

DONADONI SULL’IMPORTANZA DEL SETTORE GIOVANILE

Sempre con riferimento all’Atalanta: “Hanno fatto un lavoro incredibile sul settore giovanile, ora possono proporre Conti, Kessie ed altri. Questo tipo di crescita non può avvenire dal giorno alla notte, e noi ci stiamo lavorando. Preferisco un giovane cresciuto nel settore giovanile che poi si propone in prima squadra, rispetto magari ad un giocatore proveniente dall’estero che deve cambiare le abitudini. Oggi fai la differenza con i dettagli: meglio un giocatore meno dotato tecnicamente, ma che si impegna sempre ed ha l’atteggiamento giusto”. Bisogna dar continuità alle prestazioni come quelle con l’Atalanta. Non si deve essere soddisfatti però della buona prestazione se il risultato è negativo. Cerchiamo di crescere tutti quanti con la mentalità giusta”.

DONADONI SU CASSANO E DZEMAILI

I giorni di riposo concessi a Dzemaili? Sono programmi che non decido io, sono stati gestiti così. Sembra che da ogni situazione si voglia tirar fuori il peggio. Dzemaili domenica non sarebbe stato a disposizione della squadra, conta che al suo posto ci sia qualcun altro. Il fatto che si sia preso 3/4 giorni di riposo non toglie che non sia un professionista serio.

Su Cassano: Mi hanno fatto piacere le sue parole, so Antonio chi è, ed alla fine di parla sempre di ragazzi che possono sbagliare. In materia di acquisti la filosofia della società è diversa, difficilmente credo si possa arrivare a qualcosa. Il suo talento è fuori discussione, lo ritengo ancora tra i primi in Italia, perché la sua capacità di leggere prima le cose è inarrivabile”.

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