Conferenza Bologna – Donadoni: “Indisponibili Di Francesco, Maietta ed Helander. Qualche giovane potrebbe esordire”

Ultima giornata di Serie A: al Dall’Ara arriva la Juventus per la passerella finale.

di Matteo Di Sabatino

I giochi sono fatti. La partita di domenica non sarà altro che un modo come un altro per trascorrere una piacevole domenica in famiglia, distraendosi un po’ dalle fatiche quotidiane. I più furbi magari useranno la scusa della partita per terminare in anticipo il pranzo domenicale che la nonna ha iniziato a preparare sin da lunedì, altri invece useranno la poltrona della già menzionata nonna per lasciarsi andare ad un sonnellino dopo i tortellini e, perché no, un bel pezzo di lasagna, con rigorosamente in sottofondo la voce del telecronista che vi farà sobbalzare ad ogni minima azione degna di nota (è il suo modo di vendicarsi, visto che lui dalla nonna non è potuto andarci perché doveva lavorare davvero). Dunque, come avrà fatto Donadoni a mantenere alta la tensione dei suoi ragazzi in vista della partita di domenica? Scopriamolo assieme leggendo le sue parole.

DONADONI E LA JUVENTUS

Non credo sarà la partita di domani a dare un giudizio alla nostra stagione. E’ importante per il blasone dell’avversario che abbiamo davanti. Per noi è importante fare bene l’ultima in casa, davanti ai nostri tifosi. Non sarà questa partita a cambiare l’iter di un campionato”.

DONADONI SULLA FORMAZIONE DEGLI OSPITI

“Giusto premiare anche il terzo portiere, anche lui si è allenato come gli altri. Sappiamo com’è la Juve, cerca di esprimersi sempre al meglio ed al massimo. Se uno sta bene è giusto che abbia il gusto e la voglia di giocare. Stare 15 giorni senza giocare può anche avere risvolti negativi. Se poi qualche titolare subisce qualche infortunio si dirà che è stato sbagliato. Nessuno meglio di Allegri sa cos’è meglio per la sua squadra. Chiunque giochi saranno giocatori di spessore”.

DONADONI E LE SORPRESE PER DOMENICA

“Se ritengo che un giocatore giovani dimostri di meritarsi la chance, ovviamente gliela offro. Esistono dei meriti da rispettare”.

DONADONI SULLE PAROLE DI GASTALDELLO

“Penso fossero constatazioni. Ognuno di noi ha dei limiti, se fossimo dei fenomeni porteremmo dei giocatori di Promozione in Serie A. I limiti caratteriali si palesano nel corso della stagione e smussarli è un motivo di crescita. Lo sfogo di Gastaldello deve far ragionare, ma non deve essere visto in maniera negativa. Dire le cose in maniera schietta può essere positivo”.

DONADONI ED IL BOLOGNA DEL FUTURO

“Se uno non pensasse che anno per anno si costruirà un Bologna migliore sarebbe assurdo cominciare. E’ una certezza che ognuno di noi che rimane in questa società deve avere, una forte convinzione. Siamo arrivati in fondo ad una stagione e cercheremo di fare meglio e alzare l’asticella per la prossima. Vedo assolutamente margini di crescita. Ci sono giocatori che si sono ambientati dopo aver militato all’estero , è un bagaglio importante per la stagione che verrà”.

DONADONI E LA FORMAZIONE DI DOMENICA

L’unico che ha qualche problema è Helander che ha la febbre. In maniera precauzionale oggi rimarrà tranquillo. Di Francesco ha terminato la stagione, non ci sono particolari defezioni. Maietta tornerà l’anno prossimo. Per il modulo non ho ancora deciso, Petkovic è un candidato per una maglia da titolare. Ci sono tanti presupposti, spero i ragazzi colgano questi aspetti. Affrontiamo una squadra che fra una settimana affronterà la finale di Champions. Si vive per quelle esperienze”.

SULLA CONVOCAZIONE DI FERRARI IN NAZIONALE

“Sono felice per lui, in secondo luogo deve capire quanti margini di crescita deve raggiungere. Essere convocati è importante, passano tanti giocatori, l’importante è rimanerci. Ferrari è un giocatore che sia tecnicamente sia mentalmente deve crescere: è bello perchè vuol dire che hai margini”.

DONADONI ED IL MESSAGGIO AI TIFOSI

Dico che questa società all’inizio dell’anno si è prefissata un traguardo che è stato raggiunto. Il primo tifoso è il sottoscritto, ed il desiderio di tutti quelli che lavorano con me è quello di dare più soddisfazioni. Il passato ci dovrà assolutamente aiutare in futuro per raggiungere obiettivi superiori, soddisfacendo prima noi poi i tifosi che sono stati eccezionali. Tendenzialmente non mi fermo su questi aspetti, ma l’affetto dei tifosi nell’ultimo periodo è impagabile e ciò mi responsabilizza ancora di più.

DONADONI ED IL DESIDERIO DI ALLENARE GRANDI GIOCATORI

“Credo che Totti abbia deciso di smettere in Italia. Sarebbe sciocco dire che non farebbe piacere allenarlo. Cerci? Un tecnico deve meritare di allenare grandi giocatori e lui lo è. Vediamo quella che sarà l’evoluzione delle cose. Quest’anno non ha fatto un campionato straordinario, ma di solito in questo caso c’è voglia di riscatto. Tutto è possibile”.

DONADONI ED UN VOTO AL BIENNIO ROSSOBLU

“Datemelo voi, io voglio lavorare e mette tutto il mio impegno perchè questo progetto continui”.

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