Conferenza Bologna – Donadoni: “Destro convocato, a Roma per giocarcela”

Il tecnico rossoblu incontra la stampa alla vigilia di Roma-Bologna.

di Titty Cerquetti, @tittyna

Momento complicato, tanti infortuni e una partita difficilissima alle porte. Eppure, nonostante questo, mister Donadoni non pare un uomo dimesso e rassegnato. Tutt’altro. È pronto alla difficilissima sfida e spera che i suoi giocatori facciano una grande partita, una di quelle che lui ha giocato e vorrebbe giocare ancora, contro grandi avversari e su grandi palcoscenici.

DONADONI: ROMA FORTE MA NOI ATTACCHEREMO

La Roma è forte, ma non andremo all’Olimpico solo per difenderci. Conosco il valore dei giallorossi, ma non dobbiamo mai ragionare sull’avversario. Dobbiamo tirar fuori le nostre qualità, serviranno personalità e carattere per rispondere colpo su colpo alle loro giocate. Sarà un bel test contro un avversario prolifico, queste sono partite che io, da giocatore, vorrei giocare. I ragazzi devono mettere in campo la convinzione e la rabbia che avrei io al posto loro. Mi aspetto da tutti che ci sia una crescita. Dagli errori bisogna saper recuperare. I bonus per gli errori li ha chi ha questo atteggiamento. Io do la possibilità ma devo avere delle risposte. Bisogna andare in campo con la convinzione di poter fare qualcosa di determinante. Manca sempre una parte se ragioniamo in funzione dell’avversario. Come ho detto ai ragazzi, la Roma è forte, ma proviamo a fare qualcosa, attacchiamo l’area di rigore con tanti giocatori senza paura”.

DONADONI CONTRO L’ATTACCO PIU’ FORTE DELLA SERIE A

Un bel provino, sappiamo di giocare contro una squadra che ha un attacco prolifico, lo stesso Džeko in Europa è secondo o terzo, un giocatore che ha ritrovato quello che ha sempre fatto in carriera. Dà morale, dà stimoli importanti, per noi è un motivo in più, dobbiamo essere bravi. Quando hai di fronte giocatori di questa levatura, che hanno trovato questa facilità di gol devi lavorare di reparto, per non concedere la possibilità di stare uomo contro uomo, la sua fisicità può avere un peso preponderante. Vero che hanno delle assenze, come noi del resto, ma hanno una grande rosa. Basta guardare in panchina e pensi che sarebbero titolari nella mia squadra. Per loro ci sono fuori giocatori importanti, ma chi giocherà vorrà dimostrare di non meritare la panchina”.

DONADONI SUGLI INFORTUNATI

Destro sta bene, ha avuto buone sensazioni e per questo è a disposizione, partirà con noi. Torosidīs ha fatto un lavoro differenziato. Viviani sono 15 giorni che riesce ad allenarsi senza lamentarsi di vecchi fastidi. Potersi allenare così, è qualcosa di positivo. Per Verdi l’importante è che l’intervento sia andato bene, per dare certezze nel recupero. L’ho sentito ieri al telefono e stava bene. Peccato essere incorsi in un infortunio perché poteva essere chiamato anche in Nazionale. Avrà modo di far vedere di nuovo ciò di cui è capace. Non sarà facile sopperire alla sua generosità”.

DONADONI E LE SCELTE PER DOMENICA

Oikonomou ha delle potenzialità, a volte palesa atteggiamenti che devono essere diversi. Se durante la settimana si sforza di fare questo percorso, lo completerà. Ferrari sta bene, sicuramente è in ballottaggio. Sadiq è giovane, ha colpi, domani tornerà a giocare in un ambiente che conosce. Deve metterci qualcosa dal punto di vista della grinta. A centrocampo poi ho molta scelta, tutti sono in buone condizioni. Di Francesco in questi ultimi tempi ha un po’ smarrito l’atteggiamento con cui si è presentato. Mi aspetto da lui la grinta e la vitalità che ha smarrito. Anche Rizzo deve avere più consapevolezza dei suoi mezzi”.

DONADONI: VOGLIO UNA GRANDE CONVINZIONE

Questo momento va superato con rabbia, se ragioniamo con le assenze ci creiamo alibi e ciò mi urta. Domani voglio una convinzione senza eguali. Non aver mai vinto a Roma non mi tocca”.

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