Casa Bologna: la verità, vi prego, su Mattia Destro

Sono passati ormai 4 mesi e mezzo da quel maledetto Inter-Bologna e dal pestone di Miranda. E Destro è ancora fuori.

di Titty Cerquetti, @tittyna

Era il 12 marzo, quando un pestone dell’interista Miranda mandò Mattia Destro al tappeto. Sembrava solo una contusione, con il centravanti che provò addirittura a restare in campo prima di arrendersi al dolore, ma poi la diagnosi successiva fu impietosa: frattura scomposta di un dito del piede e prognosi di 4-5 settimane.
destro infortunioQuesto almeno è quanto scrisse il sito ufficiale rossoblù. Magari, diremmo oggi. Il giocatore, con davanti agli occhi il sogno della convocazione agli Europei cercò, attraverso i medici, di capire quale sarebbe stata la strada più breve per recuperare. Prima si pensò ad una terapia conservativa, poi all’operazione. A metà aprile le dichiarazioni dell’amministratore delegato Fenucci accesero una luce fosca sulla situazione: «Si è deciso di seguire una terapia che non ha dato i risultati sperati, non è dipeso da Mattia ma da una valutazione del nostro staff medico».

MATTIA DESTRO, UN RECUPERO IN SOLITUDINE

A quel punto, persa anche la possibilità di recuperare per il finale di campionato e quindi di convincere Conte a portarlo in Francia, l’attenzione su Destro scemò, con il giocatore che continuò in solitudine il programma di recupero lavorando sempre a parte e senza toccare il pallone. Lo stesso, però, è avvenuto in questo inizio di stagione e nel ritiro di Castelrotto: sempre da solo e con pochissimo pallone, palestra e corsa al mattino e percorsi personalizzati. Niente partitelle, per evitare contrasti, e niente lavoro di fondo.
Questo nonostante Mattia si sia presentato in ritiro in condizioni ottimali di peso forma, ma purtroppo con una situazione muscolare e di fiato completamente da ritrovare. Il preparatore Chinnici e lo staff di Donadoni lo seguono con attenzione, lo fanno sgobbare e lo spronano con forza, per aiutarlo nel recupero: lui soffre e lotta, ma Donadoni, in un attimo di debolezza, si lascia scappare un: «Credevo fosse più avanti».

CORRIERE DELLA SERA 21 LUGLIO 2016

destro panchinaIl 21 luglio il Corriere della Sera sentenzia così: “Destro rientra a fine settembre. Non è pronto, il Bologna non forza. Tornerà sette mesi dopo l’infortunio“. Sembra una mazzata, per lui e per la squadra che nel frattempo perde anche l’ultimo centravanti di ruolo, quel Floccari che rimedia un infortunio da un mese di stop.
Donadoni non avrà Destro a disposizione per la Coppa Italia a metà agosto e quasi certamente sarà privo del suo attaccante titolare anche per le prime gare di campionato, riabbracciandolo — se tutto va bene — per il turno successivo alla sosta per le nazionali, programmata per il 4 settembre, o più probabilmente quello ancora dopo.”

RESTO DEL CARLINO 29 LUGLIO 2016

destro salutoEd invece, una settimana dopo, arriva finalmente una bella notizia: Mattia Destro torna ad allenarsi in gruppo. Sul quotidiano bolognese esce un articolo che recita: “Nel primo allenamento in quota, svoltosi questa mattina allo stadio Wilder Kaiser di Going, Mattia Destro è tornato ad allenarsi insieme al gruppo. Il numero 10 rossoblù ha disputato l’intera partitella a campo ridotto, cosa mai successa durante il ritiro a Castelrotto, nel quale Destro ha sempre svolto un lavoro differenziato. Un ottimo segnale che fa ben sperare in vista dei primi impegni ufficiali di Coppa Italia e campionato“.
Secondo indiscrezioni raccolte nell’ambiente rossoblù l’intenzione di Donadoni è quella di riuscire a schierarlo almeno in un paio delle ultime amichevoli. Staremo a vedere, i tifosi del Bologna e gli appassionati di fantacalcio non aspettano altro che rivederlo finalmente in campo.

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