Casa Bologna: la gioia di Verdi per la Nazionale, a Casteldebole scalda i motori Petkovic

Report del venerdì: sono 10 complessivamente i giocatori di cui Donadoni non può disporre a causa degli impegni con le Nazionali. Tutti disponibili a Casteldebole, eccetto Rizzo.

di Matteo Di Sabatino

Ranghi ridotti a Casteldebole, le convocazioni Nazionali hanno richiamato in patria parecchi dei giocatori rossoblu. E’ stata una settimana impegnativa per chi è rimasto a Bologna, Donadoni ha approfittato della sosta per impostare una serie di doppie sedute, alternando lavoro fisico ad una serie di esercitazioni tattiche.

BOLOGNA: IL PUNTO SULLE NAZIONALI

– Italia: oggi, Verdi affronterà l’Albania.

– Italia Under-21: ieri, Masina e Di Francesco sono usciti vittoriosi dall’amichevole disputata contro i pari categoria della Polonia.

– Svezia: sabato 25, Helander e Krafth saranno impegnati contro la Bielorussia.

– Svizzera: sabato 25, la nazionale rossocrociata viaggia spedita verso Russia 2018, Dzemaili dovrà vedersela contro la Lettonia.

– Ungheria: sabato 25, Nagy ed i magiari avranno l’arduo compito di fermare C.Ronaldo, si giocherà a Lisbona.

– Grecia: sabato 25, Oikonomou e Torosidis affronteranno il Belgio a Bruxelles.

– Repubblica Ceca: domenica 26, Krejci non dovrà allontanarsi molto da Bologna, in programma c’è infatti il match contro San Marino.

BOLOGNA INTERVISTE: PETKOVIC

Bruno Petkovic ha raccontato sul sito ufficiale del Bologna come si stia svolgendo la settimana:

Che tipo di lavoro state svolgendo a Casteldebole? “Ci stiamo concentrando sul lavoro atletico, in particolare sulla forza, in generale è un tipo di lavoro che è possibile svolgere quando si è in pochi. E’ un lavoro più pesante rispetto a quello che svolgiamo normalmente, ma poi avremo due giorni di riposo per arrivare belli pronti alla sfida contro la Fiorentina”.

Raccontaci del “no-look” per Maietta nella partita contro il Chievo: “Ognuno quando entra da il suo contributo, anche i ragazzi che sono in panchina sono disponibili a dare una mano, è questa la nostra forza. Anche Di Francesco, ad esempio, è entrato ed ha cambiato il ritmo della gara. L’assist di Maietta è stato molto intelligente, pur avendo detto di non avere più energie è stato lucido nel fornire l’assit per Di Francesco”.

In questi due mesi sei cresciuto molto, soprattutto come condizione fisica. Ma come ti ha accolto la gente di Bologna? Come procede il tuo ambientamento? “Il salto di categoria si è fatto sentire, ora lavoro molto di più. Ma sono contento perchè ho trovato un gruppo solido ed accogliente. Penso che la gente apprezzi il fatto che stia provando ad impegnarmi ed a migliorarmi”.

Cosa pensi della Fiorentina? E di Kalinic? “La Fiorentina è un avversario tosto che gioca un bel calcio e che ha un grande attaccante come Kalinic che ha una ottima carriera alle spalle e sta vivendo una delle sue annate migliori. Posso sicuramente imparare qualcosa da lui”.

BOLOGNA INTERVISTE: DONADONI

Sentito dalla trasmissione di Radio 24 “Tutti convocati”, il mister ha espresso il suo pensiero su diversi argomenti, in primis la soddisfazione di vedere tre dei suoi giovani giocatori convocati dalla Nazionale under-21 (Masina e Di Francesco) e dalla Nazionale maggiore (Verdi). Queste le sue parole;

“Sono molto felice per lui, come per Masina e Di Francesco che sono in Under 21. E’ un’occasione importante per Simone che può cominciare a respirare il profumo d’azzurro e delle sfide internazionali. Per il nostro Club è una bella soddisfazione quella di vedere i nostri giovani impegnati in contesti così prestigiosi”.

Dalla Nazionale al Bologna: “Abbiamo passato un periodo delicato prima delle ultime due vittorie contro Sassuolo e Chievo. Come si lavora in quei momenti? Puntando soprattutto sul fattore mentale: ho cercato di tenere i ragazzi tranquilli, infondendo loro serenità, ma anche la consapevolezza che quel che si stava facendo evidentemente non era abbastanza. Abbiamo lavorato sui piccoli difetti di ognuno, cercando di incidere sui dettagli, che messi tutti insieme possono fare la differenza. Se ogni giocatore migliora qualcosa, tutta la squadra ne trae beneficio. Il Bologna del futuro? C’è un progetto di crescita importante, l’obiettivo del Presidente e della Società è quello di migliorare anno dopo anno. Questa consapevolezza si può riflettere anche sul presente, perché è chiaro che i giocatori avranno sempre maggiori motivazioni sapendo che tutto quello che fanno si inserisce in un’ottica di crescita costante del Club”.

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