Atalanta, tre volte Mancini: è una difesa goleador

Atalanta, tre volte Mancini: è una difesa goleador

Striscia estremamente positiva per la squadra di Gasperini che, complice anche il rientro di Ilicic, pare tornata sui suoi binari dopo il brutto inizio di stagione. Trascinano i gol dei difensori, con un Mancini che sembra sempre più degno del fardello di erede di Caldara.

di Giuseppe Ronco

C’è aria di festa a Zingonia dopo la vittoria sull’Inter – data favorita – e conquistata meritatamente sul campo mettendo a segno ben 4 reti a quella che, fino a Domenica, era la miglior difesa del campionato – appena 6 gol subiti nelle precedenti 11 gare.

Un’altra squadra, questa Atalanta, rispetto a quella che un mese fa ha perso in casa contro la Sampdoria. Proprio allora si parlava, non solo di quanta fatica facessero gli uomini di Gasperini a segnare – solo due reti nelle cinque sfide precedenti – ma anche di come ci fosse stata, rispetto alla passata stagione, un’involuzione tattica nell’approccio ai piazzati. Perché quella solidità mostrata in più occasioni nel limitare le sofferenze su corner e punizioni sembrava svanita, insieme alla tanto famigerata pericolosità in area avversaria sulle palle inattive. Pericolosità capace di valorizzare e portare un cospicuo numero di marcature a curriculum dei vari Caldara e Masiello su tutti e, ormai, diventata un marchio di fabbrica.

A SEGNO I DIFENSORI: MANCINI COME CALDARA

Non è sicuramente un caso che proprio dopo quella sfida, in cui sono emerse chiaramente le difficoltà della squadra, abbiamo visto un’Atalanta diversa: 4 vittorie in 4 gare, 15 gol fatti (una media di 3.75 a partita, contro 1.3 nelle gare precedenti) e solo 2 subiti (0.5 di media contro 1.38). Attacco rinnovato dal ritorno a pieno regime di Ilicic e solidità difensiva consolidata anche a discapito dell’infortunio di Masiello, che non ha giocato le ultime quattro gare di campionato.

Confortante, oltre alla ritrovata solidità difensiva, anche un ritrovato appeal in zona gol del reparto arretrato: delle 15 reti messe a segno ben 5, un terzo del totale, le hanno firmate proprio i difensori, riportando in auge quel marchio di fabbrica tanto apprezzato del gioco di Gasperini. Numeri alla mano, se l’Atalanta dovesse continuare su questi standard un gol su tre lo segna un difensore – escludendo gli esterni, che darebbero un contributo ancora maggiore alla luce dei due gol e tre assist messi a segno dalla coppia Hateboer-Gosens nelle ultime quattro gare – e la squadra segna almeno tre gol a partita, con una proiezione di un gol a gara per il terzetto arretrato

E se le reti di Palomino e Djimsiti difficilmente possono diventare un’abitudine, quello che ormai sembra essersi consacrato come una certezza in tal senso è Gianluca Mancini, reduce da tre gol consecutivi contornati da un assist, frutto di una pericolosità offensiva sui piazzati e nell’accompagnare la manovra che risulta evidente anche dal suo valore di Expected Goals – fonte understat – un indice statistico calcolato sulla base di posizione e pericolosità di tiro: 2,33 gol previsti in 8 apparizioni, dato che non solo supera quello di Gomez – 2,25 – ed è molto vicino a quello di Zapata – 2,65 – ma che proietta anche Mancini, qualora dovesse giocare tutte le gare che restano, su una cifra realizzativa vicina alla doppia. Tutto questo frutto di un’intelligenza tattica e una mentalità offensiva che Gianluca ha dimostrato di saper esprimere ad alti livelli, a cui si aggiunge la pericolosità dei cross di Ilicic da corner e punizione: insomma, un quadretto fantacalcistico niente male.

DIFENSORI GOLEADOR E APPETIBILITÀ FANTACALCISTICA

Ora che la precisione nella preparazione dei piazzati da parte dei bergamaschi sta emergendo nuovamente, i difensori della Dea acquisiscono chiaramente un’appeal fantacalcistico maggiore. Mancini su tutti, che non solo ha scalato le gerarchie delle nostre fantasquadre passando da ottavo slot scommessa a quinto/sesto in leghe numerose, ma che sicuramente ha conquistato qualche credito in più anche agli occhi di Gasperini, che potrebbe dargli più spazio d’ora in avanti sia dall’inizio che a gara inoltrata. Palomino resta una costante, soprattutto per il rendimento, da cui però è lecito aspettarsi non più di tre, quattro reti stagionali. Mancano all’appello Masiello, sempre pericoloso sui piazzati e che avrà sicuramente modo di firmare il tabellino dei marcatori al rientro dai box, e Toloi, che per caratteristiche e cifra tecnica accompagna con costanza la manovra offensiva e ha in canna tre,quattro assist stagionali e altrettante reti.

Insomma, la difesa targata Atalanta si prospetta come un calderone imprescindibile da cui attingere difensori dal bonus facile.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy