Atalanta, la carica dei 103: attacco da record

Atalanta, la carica dei 103: attacco da record

Tra i record di piazzamento in classifica e qualificazione alla massima coppa europea, l’Atalanta ne ha strappato un altro: con 103 reti in stagione è la migliore in Italia sul piano realizzativo.

di Giuseppe Ronco
Atalanta, la carica dei 103: attacco da record

Dalla notte di Copenaghen, appena otto mesi fa, l’Atalanta sembrava uscita agonizzante: un oblio di un mese e mezzo, con quattro sconfitte pesanti in campionato e appena 6 punti dopo otto giornate che piazzavano Gomez e compagni ad un passo dalla zona retrocessione. Da lì, la Dea è risorta dalle proprie ceneri, scalando la classifica fino allo storico terzo posto e piazzamento in Champions e raggiungendo una finale di Coppa Italia che mancava da trent’anni.

Un processo di crescita continuo che affonda le sue radici in un gruppo societario perfettamente funzionante e in un lavoro atletico esemplare: eccezion fatta per Toloi e il lungodegente Varnier, infortuni veri e propri non ci sono stati, e il collettivo si è consolidato e affiatato sempre di più, gara dopo gara, alzando di volta in volta l’asticella. E se i numeri del reparto avanzato spiccano subito agli occhi, è da registrare anche il miglioramento nella tenuta difensiva: dei 46 gol subiti, soltanto 18 sono stati inferti nel girone di ritorno.

ATALANTA, LA CORSA AL RECORD

Come la dea greca Atalanta, divinità della velocità, gli uomini di Gasperini hanno corso più di tutti, soprattutto davanti. Con i tre inferti ieri sera al Sassuolo, il primato di miglior attacco in stagione è il loro: 103 reti tra campionato, qualificazione all’Europa League e Coppa Italia sanciscono la consacrazione di un gruppo venuto su piano piano e fondato sull’idea tattica vincente del vate di Grugliasco. Il primato di marcature viene da un’idea di gioco che è la più vicina al calcio europeo che possiamo ammirare in Italia: un connubio perfetto di atletismo, corsa e tecnica conditi da una gestione esemplare dell’organico.

E al di là dei bomber conclamati come Zapata, che con 23 reti ha doppiato la media gol stagionale delle due annate precedenti, e Ilicic, che con 12 gol e 7 assist ha decretato la sua migliore stagione in A (iniziata tra l’altro a fine ottobre a causa di un problema ai linfonodi) all’Atalanta segnano proprio tutti: 5 reti per Hateboer e Mancini in campionato, altre 7 se le dividono Gosens e Castagne, 9 dai piedi di De Roon, Freuler e Pasalic fino ai 7 gol e 11 assist di capitan Gomez, decisivo in quel suo nuovo ruolo dietro le punte.

E se ripercorriamo la cavalcata ai 103, questo appare ancora più chiaro: inaugura le danze Toloi contro il Sarajevo, fa nozze d’argento Rigoni nella gara di andata contro il Milan, la cinquantesima porta la firma di Ilicic il 29 dicembre contro il Sassuolo, la cannonata di De Roon contro la Fiorentina in coppa Italia è la numero 75, fino alla chiusura delle danze di Pasalic, proprio ieri sera, contro il Sassuolo.

Un altro record e un’altra soddisfazione per i bergamaschi, che si guadagnano a pieno titolo e senza riserve la palma di rivelazione del campionato con tutta l’attesa e la trepidazione del caso per il grande palcoscenico europeo.

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