Atalanta-Champions, Percassi: “Gasperini resta”

Atalanta-Champions, Percassi: “Gasperini resta”

Euforia per il piazzamento record dell’Atalanta: terzo posto e qualificazione alla Champions League, come mai nella storia. Raccogliamo le voci a caldo dei protagonisti.

di Giuseppe Ronco
Atalanta-Champions, Percassi:

A Reggio Emilia si festeggia, il verdetto del campo è definitivo: è l’Atalanta la terza potenza di questo campionato e sarà proprio la Dea ad affiancare Inter, Juventus e Napoli nella prossima stagione in Champions League. I bergamaschi superano 3-1 un Sassuolo tutt’altro che arrendevole e vanificano la vittoria del Milan in trasferta a Ferrara, piazzandosi ad uno storico terzo posto in classifica. Tra le voci dei protagonisti nel post-partita c’è entusiasmo e tanta soddisfazione. A partire da Gasperini, che non perde occasione per ringraziare il gruppo e per sottolineare come questa crescita coerente e continuativa ponga le basi in un calcio giocato ad alti livelli e in un progetto solido e concreto.

PERCASSI BLINDA GASPERINI

E nell’euforia dei calciatori in festa trapelano anche indizi per decifrare quello che sarà il toto-panchine della prossima estate: perché si liberano piazze importanti (Juventus per certo, ma anche Milan e Inter vanno in quella direzione) e per quanto fatto vedere in campo in questi tre anni di successi Gasperini è un nome caldo e accostato spesso a tante panchine (Milan su tutte). E sono due personaggi centrali in questo progetto Atalanta, come Gomez e Percassi stesso, a dare indicazioni in tal senso.

Gasperini? È scontato che resti” sono state le parole con cui il Presidente ha risposto nell’immediato post partita. E lo stesso capitano bergamasco ha ribadito che “Ormai che la Champions è stata raggiunta, credo che il mister se la voglia giocare con noi”. 

Indicazioni utili insomma, che vanno in direzione del logico buonsenso. Perché Gasperini, che ha plasmato questa squadra fino a portarla a giocare a buoni livelli l’Europa League, raggiungere una finale di Coppa Italia che mancava da quasi trent’anni e un piazzamento e una qualificazione storiche, avrà tutte le intenzioni di giocarsi la massima competizione europea con la sua creatura. Magari con una sessione di mercato su una scia totalmente diversa rispetto alle precedenti, indirizzate più che altro a fare plusvalenze che a rafforzare significativamente l’organico. Plausibilmente unico vero argomento di discussione tra il tecnico e la presidenza, che si incontreranno nei prossimi giorni per definire il futuro della squadra con la sensazione che le due parti siano estremamente vicine.

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