Verona, bentornato in Serie A! I nomi più interessanti al fantacalcio

Verona, bentornato in Serie A! I nomi più interessanti al fantacalcio

Ieri è stata sancita l’ultima promozione dal torneo cadetto alla massima serie: nella lotteria dei playoff il Verona strappa il pass per la A rimontando il Cittadella. Vediamo chi sono i migliori giocatori degli scaligeri anche in ottica fantacalcistica

di Mario Ruggiero, @MarioRuggi

L’Hellas Verona è l’unica “neoretrocessa” a ritornare subito in Serie A dopo un anno di purgatorio: il Benevento del facoltoso Vigorito ha fallito la promozione-bis perdendo in semifinale con il Cittadella in maniera rocambolesca; peggio ha fatto il Crotone della mascotte Simy, autore lo scorso anno di una rete in rovesciata alla Juventus, salvatosi all’ultima giornata dopo un campionato tribolato.

Una promozione, quella gialloblu, per certi versi inaspettata, soprattutto se si considera che appena un mese fa, il 2 maggio, la proprietà aveva deciso di cambiare guida tecnica esonerando il campione del mondo 2006 Fabio Grosso per Alfredo Aglietti che, da calciatore, aveva già conquistato una promozione nella città di Romeo e Giulietta. Una scossa che è servita a raggiungere l’obiettivo sperato: il Verona, giunto all’appendice finale di stagione da quinto in virtù dell’estromissione del Palermo, ha eliminato nei playoff il Perugia (4-1 dopo tempi supplementari con goal di Di Carmine, Empereur e doppietta Pazzini) nel primo turno secco; il Pescara nella semifinale andata e ritorno (0-0 in Veneto; 0-1 in Abruzzo grazie ancora al rigore calciato da Di Carmine). Infine, gli ultimi due atti: la vendetta di ieri (3-0, in rete Zaccagni, Di Carmine e Laribi) dopo il bruciante k.o. patito un paio di giorni fa a Cittadella (2-0 firmato dalla doppietta di Diaw).

Sia Grosso che Aglietti hanno utilizzato come modulo il 4-3-3. Una scelta logica data la batteria di mezzali ed esterni presenti in rosa. Vediamo, al netto del mercato estivo, chi sono stati i protagonisti del ritorno in A e che possono essere “low-cost” nella prossima stagione al fantacalcio.

PORTA E DIFESA, MIX DI ESPERIENZA E NOVITÀ

La difesa, per certi versi, potrebbe essere uno dei reparti completamente da rifondare, dato che il Verona si è qualificato ai playoff con una delle peggiori difese tra le squadre partecipanti agli spareggi promozione con ben 46 reti subite. Un titolare inamovibile nel reparto arretrato è stato il portiere Marco Silvestri, classe 1991, praticamente sempre in campo. L’estremo difensore esordì proprio con i gialloblu in A due anni fa e ha il merito di aver parato ben tre rigori in stagione. La difesa è stata sorretta, per gran parte del campionato dal duo Dawidowicz (polacco, classe 1995, 28 presenze e una rete)-Marrone (23 presenze). Entrambi, però, ritorneranno in prestito dalle squadre aventi il cartellino. L’ex enfant prodige della Juventus ha vissuto una seconda parte di campionato ai margini: entrambi fantacalcisticamente sono poco consigliati, data l’allergia ai bonus. Bianchetti, il terzo centrale (18 presenze), che, difatti, ha giocato da titolare l’ultima fase di stagione è un elemento di affidamento. Anche Empereur, difensore italo-brasiliano di piede mancino che completa il reparto dei centrali, si è messo in mostra nelle battute finali, siglando anche il goal che ha permesso al Verona di iniziare a dilagare sul Perugia nel primo turno playoff. La vera spinta in più sono stati i due nuovi acquisti della sessione invernale sulle fasce difensive: in particolar modo Davide Faraoni, ex giovanili di Lazio e Inter decisamente noto al pubblico. Arrivato dal Crotone ha realizzato ben tre goal e due assist, giocando anche spesso a centrocampo; Gigi Vitale, invece, ha lasciato la Salernitana per sposare il progetto gialloblu. Un solo assist in carniere in questi primi sei mesi sotto l’Adige per il mancino campano che, in passato, ha già giocato in massima serie e possiede buone doti tecniche, soprattutto sui calci piazzati. Altalenanti, invece, i terzini di riserva: Almici, Balkovec e Crescenzi hanno mostrato solo in poche circostanze il loro buon potenziale.

COSA ANNOTARE: in generale le difese delle squadre neopromosse sono da prendere “con le pinze” visto che il loro apporto in una categoria superiore è tutto da decifrare. Consigliamo Faraoni, giocatore duttile, jolly che è riuscito a disimpegnarsi anche qualche metro più in là rispetto al suo ruolo naturale e che ha mostrato feeling con la porta e i bonus in queste ultime battute finali; anche Vitale, come soluzione “low-cost” potrebbe essere una valida opzione, soprattutto per i mezzi tecnici di cui dispone.

CENTROCAMPO, TANTI GOL E BUONE PROSPETTIVE

Uno dei reparti più interessanti della squadra, con tanti giocatori di buone prospettive ed una facilità di far goal disarmante: guida il gruppo con quattro centri il dinamico interno Mattia Zaccagni. Piedi poco nobili, ma grande aggressività e lettura tattica: trascinatore dei playoff, il centrocampista nativo di Cesena sta migliorando sensibilmente sotto porta dove sta trovando discreta continuità. Segue a quota tre goal l’estroso centrocampista scozzese Liam Henderson (pupillo di Grosso, avendolo avuto l’anno scorso a Bari): classica mezzala moderna molto brava ad inserirsi, dotato di buona qualità con entrambi i pedi. Sa finalizzare molto bene l’azione senza palla, ma è anche in grado di mandare in goal i compagni. Torneranno alla casa madre (Torino e Cagliari) i centrocampisti Gustafson e Colombatto. Il primo, svedese, può giocare anche dalla trequarti e ha un’ottimo tiro dalla media distanza; il secondo, argentino, è un mediano molto grintoso (sette gialli stagionali) ma che possiede anche un ottimo bagaglio tecnico. Sono calciatori di sicuro avvenire, magari poco avvezzi al goal, ma che hanno un ottimo potenziale per misurarsi in Serie A.  Nota di merita per il veronese e giovanissimo Danzi, classe 1999, che è riuscito a ritagliarsi uno spazio di dodici presenze ed un centro.

COSA ANNOTARE: due nomi su tutti: Zaccagni e Henderson, calciatori di proprietà della squadra scaligera che vorranno misurarsi nel palcoscenico della A. Possono rivelarsi, eventualmente, come valide soluzioni per completare il reparto dei centrocampisti: in due hanno prodotto ben sette goal. Hanno potenziale per giocare le proprie carte in massima serie anche Colombatto e Gustafson.

ATTACCO, PAZZINI L’USATO SICURO. DI CARMINE DECISIVO

Il reparto più profondo con tanta qualità: spiccano chiaramente Giampaolo Pazzini e Samuel Di Carmine, autori spesso di un costante ballottaggio (nel 4-3-3, essendo due prime punte, c’era spazio solo per uno dei due) nel corso della stagione che non ha inficiato in maniera grave sui loro rendimenti. Il “Pazzo” ha chiuso la stagione con 28 presenze e 12 reti: numeri in calo rispetto allo scorso torneo di B dove vinse il titolo di capocannoniere con 23 centri. Nonostante il minor bottino di goal, l’ex Inter e Milan è riuscito ad avere una media di una rete ogni 120 minuti. Il compagno di reparto non è stato a guardare: Samuel Di Carmine conquista la A con 27 presenze e 11 goal, l’ultimo un sigillo di tacco che ha, difatti, spalancato le porte alla massima serie per la sua squadra con il momentaneo 2-0 divenuto, al fischio finale, un secco 3-0.

Alle loro spalle si staglia Karim Laribi, protagonista di una stagione decisamente inferiore rispetto a quella precedente con il Cesena: trequartista naturale, esterno per necessità, il polivalente ed estroso calciatore italo-tunisino ha chiuso la contesa ieri con il Cittadella e ha siglato quattro reti stagionali. Un bottino misero per il suo sconfinato talento. Vanta anche lui alcune presenze in A nei campionati passati, batte calci piazzati e potrebbe essere interessante fantacalcisticamente se venisse listato centrocampista. Meno incisivo in zona goal, ma molto bravo negli assist è stato Ryder Matos, da anni promessa del calcio brasiliano, comperato anni fa dall’Udinese. In Veneto mostra gran parte delle sue migliori qualità: le sue presenze nel tabellino marcatori hanno fruttato ben sette punti alla formazione allenata da Aglietti. Anche lui è in procinto di effettuare il benedetto salto di qualità dopo tante stagioni in chiaroscuro dovute anche agli infortuni.

Meritano una menzione anche i giovanissimi Lee e Tupta, entrambi classe 1998: il primo sudcoreano e ala mancina ex Barcellona, il secondo slovacco e punta centrale: dopo le prime apparizioni in massima serie hanno trovato maggiore minutaggio in questa annata di B, siglando goal di un certo peso. A gennaio si è unito alla comitiva Antonio Di Gaudio, proveniente in prestito dal Parma. Una sola rete per l’ex Carpi che dopo un buon inizio non ha inciso in maniera significativa. Sfortunato, invece, Antonio Ragusa, colpito da tantissimi infortuni che ne hanno minato il rendimento. L’esterno siciliano veniva, comunque, da un’importante esperienza in massima serie con il Sassuolo, chissà che non possa prendersi una rivincita con il destino il prossimo anno.

COSA ANNOTARE: Pazzini è l’usato sicuro. Di Carmine una scommessa alla Caputo: un bomber affermato di B a caccia di conferme nel palcoscenico superiore della massima serie. Ma il reparto offensivo del Verona annota anche Laribi che, venisse listato centrocampista, avrebbe senza alcun dubbio un suo fascino, dato la sua predilezione nei calci piazzati. Matos e Ragusa hanno avuto esperienze in Serie A; Di Gaudio tornerà al Parma, i giovanissimi Tupta e Lee sono elementi da tenere d’occhio per le prossime annate.

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