Totti, Mertens e Bruno Fernandes, bonus dalla panchina: come gestirli al Fantacalcio

Totti, Mertens e Bruno Fernandes, bonus dalla panchina: come gestirli al Fantacalcio

Nelle prime sette giornate di campionato, tre giocatori su tutti hanno dimostrato di poter incidere subentrando a partita in corso: vediamo come sfruttarli al meglio in ottica fantacalcio.

di Daniele Cravino

Titolare o panchinaro, rischio o vado sul sicuro? Quante volte queste spinose domande vi hanno ronzato nella testa al momento critico di fare la formazione del fantacalcio? Spesso, anzi spessissimo, ne siamo sicuri. E siamo altrettanto certi che questi fastidiosi dubbi amletici li fanno nascere soprattutto i ‘super-sub’, quei giocatori, cioè, capaci di indirizzare, con agghiacciante puntualità, le sorti di un match partendo dalla panchina. Tre nomi su tutti ci sovvengono rivivendo il primo scorcio di campionato appena archiviato: Totti, Mertens e Bruno Fernandes, tre jolly che, gettati nella mischia a partita in corso, hanno in più di un’occasione letteralmente spaccato il match a suon di magiche giocate e bonus pesanti. Con loro, per i fantallenatori d’Italia, si pone sempre lo stesso atroce dilemma: schierarli nell’undici titolare o farli accomodare tra le riserve per puntare su un prospetto di maggiore titolarità? La loro gestione è senza dubbio complicata ed implica gioco forza un certo fattore di rischio, proviamo quindi a tracciare qualche linea guida per potere sfruttare al meglio le enormi potenzialità di questo interessante trio.

FRANCESCO TOTTI, IL FENOMENO CHE HA FERMATO IL TEMPO

AS Roma v FC Crotone - Serie ASi è parlato e scritto in lungo e in largo di sua maestà Francesco Totti, e come potrebbe essere altrimenti: 40 anni appena compiuti per un talento talmente puro da avere congelato la sabbia nella clessidra. Certo, fisicità ed esplosività non sono quelle di quindici anni fa, ma la classe del Pupone è inossidabile, cosi come lo sono le sue portentose magie, la sua inarrivabile genialità ed il suo ineguagliabile carisma. Come si può inquadrare, quindi, un gioiello di tale caratura, ma nella fase finale della sua carriera, nel contesto della Roma di Spalletti? Il tecnico giallorosso ha sfidato le ire dei tifosi, vinto l’orgoglio di Totti e convinto i critici più impietosi, disegnando per il capitano un ruolo che sembra calzargli a pennello: lo ‘spacca partite’. Sfruttando la minore freschezza degli avversari a gara in corso, l’ingresso di Totti, in queste prime sette giornate, ha generato spesso scosse telluriche sui manti erbosi della Serie A: 2 gol (su rigore) e 2 assist, questo il mostruoso bottino del fenomeno romanista in versione part-time. Veniamo alla domanda chiave: come ottimizzare il rendimento del super-sub giallorosso in ottica fantacalcio? Il cuore lo vorrebbe sempre nell’undici titolare, ma la fredda ragione spegne il romanticismo e ci consiglia altrimenti: Totti è una scommessa da piazzare in partite casalinghe contro avversari di media o bassa classifica, specialmente quando la Roma è reduce dalle fatiche europee ed il capitano in rampa di lancio. Non illudetevi, potreste fare il colpaccio un paio di volte l’anno se la buona sorte vi assiste, ma volete mettere la soddisfazione?

DRIES MERTENS, FUNAMBOLO BELGA SOTTO AL VESUVIO

SSC Napoli v SL Benfica - UEFA Champions LeagueSe giochi nel Napoli di Sarri e ti ritrovi a giocarti una maglia da titolare con un esterno offensivo del calibro di Lorenzo Insigne, sei consapevole di non poter sempre sentire il tuo nome scandito nell’undici titolare nel pre partita. Dries Mertens, folletto esplosivo dal dribbling letale e dal destro micidiale, si è calato con grande naturalezza ed umiltà nel ruolo di riserva di lusso fin dalle prime uscite in maglia azzurra, ed ha progressivamente scalato, a suon di eccellenti prestazioni e gol pesanti, le gerarchie del tecnico partenopeo. In termini di titolarità, l’attaccante ex PSV Eindhoven deve essere considerato, alla luce delle prime gare stagionali, alla pari di Insigne, ma rispetto al compagno italiano sembra avere una marcia in più quando è chiamato a determinare l’esito di un match subentrando dalla panchina. Se volete una prova lampante, riguardatevi  l’impatto devastante di Mertens sui destini del Napoli nella prima apparizione stagionale in quel di Pescara: piglio da trascinatore, giocate dirompenti, accelerazioni brucianti e doppietta assolutamente decisiva. Le indicazioni sembrano chiare, e di conseguenza lo è il nostro spassionato consiglio: schieratelo sempre, senza troppe remore, perchè anche da super-sub l’attaccante belga può risollevare in un batter di ciglia le sorti della vostra fantasquadra.

BRUNO FERNANDES, GENIO E SREGOLATEZZA DELLA NUOVA SAMPDORIA

UC Sampdoria v US Citta di Palermo - Serie ASbarcato al photo finish a Genova, sbonda blucerchiata, dopo un lungo corteggiamento estivo, Bruno Fernandes si è subito impossessato della maglia numero 10, raccogliendo simbolicamente l’eredità di straordinarie bandiere che hanno fatto la storia della Sampdoria. La scelta, avvalorata fortemente dalla società, non è stata certo casuale: il talento portoghese ha tutte le qualità per apportare alla squadra di Giampaolo vivacità, fantasia, tecnica e quel pizzico di irriverente genialità che può fare spesso la differenza. La dirigenza doriana ha investito molto sul reparto mediano e la concorrenza per Fernandes è agguerritissima. Ad oggi, basandoci su quanto visto nelle prime sette giornate di campionato, sembra che Giampaolo gli abbia ritagliato, con ottimi risultati, il ruolo di variabile impazzita da giocarsi a partita in corso: due gol nelle ultime due partite, a Cagliari ed in casa contro il Palermo. Cosa aspettarsi, quindi, dal giovane centrocampista portoghese in chiave futura? L’impressione è che la stima del tecnico doriano nei suoi confronti sia in costante crescita, ma che al momento Giampaolo gli preferisca ancora due mezzale di maggiore atleticità come Barreto e Linetty, ed Alvarez (o Praet) nella posizione di trequartista. Titolarità non assicurata, quindi, ma Fernandes rimane una carta molto stuzzicante da giocarvi nelle partite interne della Samp o nelle trasferte più abbordabili.

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