Spal, arriva Di Biagio: ecco come cambia la squadra

Spal, arriva Di Biagio: ecco come cambia la squadra

L’esonero di Semplici in casa Spal segna la fine di un’era a Ferrara. Adesso come cambieranno le gerarchie in biancazzurro?

di Giovanni Sichel, @SichelGiovanni
Luigi Di Biagio

Che mister Semplici fosse in bilico era ormai noto. Confermato dalla stessa società, all’allenatore toscano non è bastato mettere in campo una squadra combattiva, ma sfortunata contro il Sassuolo. È bastato, invece, un gol al 90′ minuto per convincere la famiglia Colombarini a dare il ben servito all’allenatore che negli ultimi 6 anni ha raccolto una squadra che militava nelle serie minori e l’ha trasformata in una squadra capace di guadagnarsi il diritto di stare in Serie A.

La società, nella speranza di cambiare il trend di questa stagione, ha scelto la via del cambio in panchina. A Luigi Di Biagio, vero e proprio uomo della Federazione con una carriera esclusivamente all’interno del circolo delle nazionali – prima con l’U20 per 2 anni, poi l’U21 per 5 anni con una brevissima parentesi di pochi mesi nella Nazionale maggiore – spetterà il compito di salvare una stagione che al momento sembra compromessa.

LUIGI DI BIAGIO: 4-3-3 O 4-4-2?

Il mister, che ha appena parlato in conferenza, ha subito messo in chiaro le cose: lui gioca con la difesa a 4, ma questo non vuol dire che non darà il tempo ai ragazzi di abituarcisi. Quindi, dopo un primo periodo in cui dovrebbe cambiare poco se non qualche scelta dell’undici, il 4-3-3 dovrebbe essere il modulo di riferimento prendendo il posto al 3-5-2. Tutt’al più, qualora si scegliesse un approccio più difensivo, il mister potrebbe passare al 4-4-2, ma sembra remota come ipotesi.

Se consideriamo gli uomini a disposizione, poi, fra i due moduli il primo è quello che ci sembra più praticabile. Con Berisha in porta, la difesa dovrebbe poi vedere Cionek e Tomovic giocarsi il ruolo di terzino destro. Nel ruolo di centrali di difesa, invece, i più indicati dovrebbero essere i più affidabili Vicari e Bonifazi, mentre come terzino sinistro dovrebbe essere arretrato Reca sulla linea dei difensori.

I tre di centrocampo dovrebbero essere gli stessi che abbiamo visto finora nella linea a 5 di Semplici. Dabo e Castro mezzali con Missiroli nel ruolo di regista. Occhio però perché il mister potrebbe avere un’occhio di riguardo per Murgia, che ha allenato nell’U21, e Valoti, che invece ha incrociato solo una volta nell’U20.

In attacco, invece, l’unica punta sarà sempre il solito Petagna, che il mister conosce benissimo avendolo fatto esordire nella Nazionale U21. Potrebbe però guadagnare qualche minuto in più a partita in corso Cerri, anche lui uomo di mister Di Biagio in nazionale.

Ali di questo attacco a 3, invece, dovrebbero essere Strefezza e Di Francesco. Il primo si è guadagnato il ruolo di prospetto più interessante di quest’annata spallina, mentre l’ex Sassuolo, è forse il giocatore più dotato di tutto l’attacco e secondo solo a Castro che però deve fare i conti con una tenuta fisica non eccellente.

LA SPAL AL FANTACALCIO

Qualcuno può anche pensare che il cambio dell’allenatore a metà stagione possa cambiare le sorti di una brutta stagione e, in alcuni casi, può anche essere vero. Quando, però, il problema è strutturale prima che tecnico, diventa difficile cambiare qualunque trend. La Spal è l’unica squadra che, non solo si è indebolita rispetto allo scorso anno, ma è riuscita ad indebolirsi anche rispetto alla squadra che, due anni e mezzo fa, esordiva in Serie A.

La cessione di una pedina fondamentale come Manuel Lazzari, gli infortuni di Fares e D’Alessandro, l’acquisto di giocatori come Sala – messo fuori rosa dopo appena due mesi – e la mancanza di un vero rinforzo difensivo in estate, hanno reso la Spal una squadra vulnerabile difensivamente e, di conseguenza, fragile. A questo va aggiunta anche la cessione del miglior difensore di questa stagione, Igor, capace di giocare sia da centrale che da terzino sinistro.

Non pensiate quindi che Di Biagio, a cui auguriamo con tutto noi stessi il meglio in questa avventura ferrarese, possieda la bacchetta magica. Tutta la difesa spallina, eccezion fatta per Bonifazi, resta sconsigliata e anche Reca che nel ruolo d’esterno di centrocampo stava guadagnando fiducia, retrocedendo sulla linea difensiva perde appetibilità.

I consigliati, quindi, restano gli stessi: Petagna, Di Francesco, Strefezza e Castro. Loro sono gli unici che continuiamo a sentirci di consigliarvi perché, con le loro qualità possono mettere in difficoltà gli avversari.

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