Petagna, la rivincita del centravanti: con l’Udinese fa 16

Sicuramente una delle sorprese maggiori e più inaspettate della classifica marcatori di quest’anno, Andrea Petagna è ormai definitivamente consacrato: adesso gli occhi di tante squadre europee sono su di lui.

di Giuseppe Ronco
Petagna, la rivincita del centravanti: con l'Udinese fa 16

L’arrivo di Zapata all’Atalanta ha dato il via libera a varie cessioni, tra cui proprio quella di Petagna alla Spal, nel tentativo di trovare una punta che permettesse ai bergamaschi quella maggiore incisività in zona bonus ricercata fino a quel punto senza successo da Gasperini. Prestito oneroso a 3 milioni con obbligo di riscatto a 12 milioni in caso di salvezza, inizia così l’avventura di Andrea nella formazione spallina allenata anni fa dal nonno Francesco. Ed è proprio quest’anno che Petagna ha vissuto la sua definitiva e inequivocabile consacrazione, con 16 reti in campionato, laddove all’Atalanta in 63 presenze era riuscito a metterne insieme appena nove.

SPAL-PETAGNA, I GOAL E LA SALVEZZA

L’inizio era stato un po’ a rilento, e c’è voluta proprio la sua ex squadra a sbloccarlo: i primi gol con la nuova maglia arrivano il 17 settembre, alla quarta di campionato, contro l’Atalanta. Doppietta per il definitivo 2-0 e tre punti in saccoccia. Da lì un girone di andata in crescendo, che lo ha visto già superare il suo precedente record di marcature in A (5) con il sesto gol in campionato segnato il 29 dicembre al Milan, squadra in cui è cresciuto. Ma la vera consacrazione arriva nel girone di ritorno: quattro gol consecutivi a Parma, Atalanta, Fiorentina e Sassuolo, poi le due reti contro Lazio e Roma e la doppietta condita da assist contro l’Empoli, che sono valse ben 9 punti in classifica agli emiliani decisivi in chiave salvezza. Da lì, a chiudere il cerchio, le due reti consecutive contro il Napoli e ieri ai danni dell’Udinese. In totale siamo a quota 16 (manca il Milan in casa, squadra contro cui Andrea vorrà ben figurare), score quadruplicato rispetto alla scorsa stagione e salvezza conquistata.

PETAGNA, L’ESPLOSIONE E LE SIRENE DI MERCATO

Possono essere addotti tanti motivi a questa esplosione in termini realizzativi: nell’Atalanta gli veniva chiesto tanto lavoro sporco, di far valere il proprio fisico e senso del piazzamento per favorire gli inserimenti dei centrocampisti. Aspetto che ha portato 12 assist complessivi in due anni e un’identità di gioco che ha visto i vari Kurtic prima e Cristante poi raggiungere cifre realizzative record per i loro trascorsi, oltre che il risultato di esser stato uno dei protagonisti della sorpresa Atalanta nelle passate due stagioni. Quest’anno alla Spal doveva pensare più a far gol che a farne fare, e i risultati si son visti. Ma sarebbe riduttivo confinare soltanto a questo il motivo di un miglioramento così estremizzato, e dobbiamo chiaramente tenere conto anche di una maturazione inevitabile e intrinseca legata meramente all’età e alla crescita naturale del centravanti. Andrea è giovane, non ha ancora compiuto 24 anni, e i suoi primi passi concreti tra i professionisti li ha mossi proprio con Gasperini, che non ha mai avuto paura ad affidarsi a calciatori giovanissimi. Tre anni di crescita fisica, tecnica e tattica che sono stati tutti in crescendo e alla fine decisivi.

Adesso su di lui, a tutti gli effetti un calciatore della Spal che dovrà esercitarne il riscatto, suonano le sirene dell’estero, Leicester su tutti: e noi guardiamo con attenzione alla sua parabola crescente verso l’affermazione come punto importante per il nostro calcio e, ce lo auguriamo tutti, per la nostra Nazionale.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy