Pellissier, la bandiera clivense

L’attaccante valdostano è l’icona del piccolo Chievo ancora pronto a regalare emozioni.

di Redazione Fantamagazine

Sergio Pellissier è un calciatore italiano, attaccante e capitano del Chievo, alto 1 metro e 75 centimetri per 76 kg di peso. Detiene il record di presenze con la casacca clivense oltre che il maggior numero di reti segnate in serie A con il club veronese. Questo è ciò che si potrebbe dire calcisticamente parlando di Sergio Pellissier.

Ma Pellissier non è questo, o meglio non è solo questo. Pellissier è molto di più, lui è una delle pochissime e rarissime bandiere del calcio italiano ancora rimaste in attività. Una bandiera vecchio stile, una di quelle bandiere che non solo hanno un’infinità di presenze con la stessa casacca, ma che il simbolo della loro squadra lo hanno marchiato sul cuore. Uno che il suo primo gol con la maglia del Chievo a Parma te lo ricordi come fosse ieri. Quel giocatore che se la sua squadra retrocede, non solo rimane, ma la riporta subito in serie A vincendo la classifica cannonieri.

Sergio è una bandiera con cui i tifosi parlano quotidianamente, ci vanno a cena assieme, lo chiamano per nome come un amico. Un uomo che non dice mai una parola sbagliata, ma che anzi, se non necessaria quella parola nemmeno la dice, risponde direttamente con i fatti. E’ quello che non ti ricordi chi ha segnato la settimana prima, ma ricordi perfettamente a memoria tutti i suoi gol. Quel calciatore che se non è in campo tu soffri in panchina con lui, ma allo stesso tempo gioisci con lui quando entra, anche se solo per uno scampolo di partita. Una bandiera che si è conquistata i cori dai suoi tifosi, che ha conquistato i cuori dei tifosi stessi. Un giocatore che se segna esulti il doppio degli altri gol. Un uomo che il giorno che deciderà di smettere di giocare non vuoi nemmeno immaginarlo, perchè già ti sale il magone al solo pensiero. Una bandiera che sventolerà sempre alta per il Chievo. Un capitano vero, che non smetteremo mai di ringraziare per le emozioni che ci ha regalato.Uno che noi siamo ancora qua, ad aspettare altri suoi gol nonostante tutti lo diano per finito ogni anno: perchè il lupo perde il pelo, ma il Pelo non perde il vizio…del gol.

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