Niang al Torino: cosa cambia al Fantacalcio?

All’ultimo giorno di mercato Sinisa Mihajlovic riabbraccia Niang, l’ex rossonero firma un contratto quadriennale.

di Stefano Giustini, @Alobrasil74

Sinisa Mihajlovic sarà soddisfatto di ritrovare M’Baye Niang: la punta francese, da pochi minuti, è un giocatore del Torino. L’attaccante ha  firmato un contratto quadriennale nella sede granata.

Qui di seguito il benvenuto sul sito ufficiale granata: “Il Torino Football Club è lieto di comunicare di aver acquisito dal Milan, a titolo temporaneo con obbligo di riscatto, il calciatore M’Baye Niang

Niang è nato il 19 dicembre 1994 a Meulan. Cresciuto calcisticamente tra le fila del Caen, con il club transalpino ha esordito in Ligue 1 il 24 aprile 2011 nella partita contro il Tolosa. Dopo due anni in Francia l’attaccante è giunto in Italia, acquistato dal Milan: con i rossoneri ha collezionato 67 presenze e 8 gol in serie A. Al suo attivo anche un’ottima esperienza con il Genoa, nel 2015: 14 presenze e 5 gol. Nell’ultima parte della scorsa stagione ha giocato in Inghilterra, al Watford, chiudendo il campionato con 16 presenze e 2 gol. Come esperienza internazionale ha anche 3 gettoni e una rete con la nazionale francese Under 21“.

Foto LaPresse - Nicolò Campo  31 08 2017 Torino ( Italia)  Sport  Calcio  M'Baye Niang, nuovo giocatore del Torino Fc. Nella foto: M'Baye Niang con Gianluca Petrachi. Photo LaPresse - Nicolò Campo  August 31, 2017 Turin (Italy)  Sport  Soccer  M'Baye Niang, new player of Torino Fc. In the pic: M'Baye Niang, Gianluca Petrachi.

Il benvenuto del Presidente Cairo: “M’Baye Niang è un attaccante di riconosciuto talento che grazie alle doti fisiche e alle qualità tecniche sa agire sia come punta centrale, sia come esterno. Per metterlo a disposizione del nostro tecnico Mihajlovic, che ben lo conosce e lo apprezza avendolo allenato con ottimi risultati, non abbiamo lesinato alcuno sforzo: esserci riusciti ci gratifica e ci inorgoglisce perché l’innesto di Niang completa nel migliore dei modi un reparto offensivo che era già di livello assoluto. A nome di tutta la Società sono pertanto lieto di accogliere M’Baye Niang con un caloroso benvenuto. Buon lavoro e Sempre Forza Toro!”

 

Le prime parole di Niang in granata: “Sono contento di essere un calciatore del Torino, si è realizzato ciò che io speravo, ringrazio tutti per questo. Ho voluto fortemente venire qui perché sento la fiducia di tutti, e questo è molto importante. Poi non è un segreto, con Mihajlovic c’è un rapporto eccezionale. Mi aspetto di fare bene in campionato e in coppa Italia, l’obiettivo è quello di arrivare il più in alto possibile con questa maglia”.

NIANG RIABBRACCIA IL SUO MENTORE

Certi amori a volte ritornano. E’ così per Sinisa Mihajlovic e M’Baye Niang che si ritrovano a Torino dopo aver condiviso la stagione 2015/2016 nel Milan. Il francese col tecnico serbo ha subito trovato un ottimo feeling, risultando spesso decisivo nella manovra grazie alla sua forza fisica e alla sua velocità. Paragonato fin da ragazzino a Thierry Henry per le sue doti tecniche,  Niang grazie alla sua duttilità può ricoprire tutti i ruoli dell’attacco, dando molte soluzioni ai tecnici che lo hanno allenato.

NIANG UN DIAMANTE GREZZO MAI SBOCCIATO

Ma riavvolgiamo il nastro degli ultimi anni movimentati di M’Baye Niang. Nei primi mesi della stagione 2014/2015 col Milan non trova spazio con Filippo Inzaghi, così a Gennaio viene mandato in prestito al Genoa, dove lo aspetta il maestro Gasperini, capace di valorizzare e far sbocciare talenti. Niang in 14 presenze realizza 5 gol, ma soprattutto trova continuità e fiducia, fondamentale per un ragazzo molto sensibile.

A fine stagione lascerà i grifoni per fare ritorno alla base rossonera. Ad agosto 2015 subisce un brutto infortunio in amichevole contro il Bayern Monaco: frattura del quinto osso metatarsale del piede destro, che lo costringerà a uno stop di tre mesi. A novembre ritorna in campo ed a fine campionato alle 16 presenze sommerà 5 gol e 5 assist, con altri 3 gol in Coppa Italia in 5 presenze. L’anno scorso con l’ex attuale tecnico Vincenzo Montella, dopo un buon avvio di stagione, si eclissa per poi essere nuovamente ceduto a Gennaio in prestito al Watford. Il club inglese però a fine stagione non è soddisfatto delle sue prestazioni e  non esercita il riscatto, ritornando cosí alla corte di Montella.

Arriviamo ad oggi e Niang, con la rivoluzione nel nuovo Milan targato Fassone e Mirabelli, non è ritenuto al centro del progetto societario e del tecnico napoletano. Le strade si dividono di nuovo: il francese parte per un nuovo viaggio verso Torino, sperando sia per lui quello del definitivo salto di qualità.

NIANG AL TORINO: COSA CAMBIA AL FANTACALCIO

Chiariamo subito una cosa. Niang al Torino viene a fare il titolare e si posizionerà a sinistra nell’attuale modulo (4-2-3-1) di Sinisa Mihajlovic, pronto a rientrare per colpire col suo piede preferito, il destro. Il francese prenderà il posto di Berenguer, esterno spagnolo arrivato anche lui in questa sessione di mercato che diverrà, quindi, la prima alternativa sugli esterni.

Niang non è mai stato un bomber e forse mai lo sarà, ad oggi il suo miglior score nella massima serie è di 5 gol nelle stagioni 2014/2015 (14 presenze) e 2015/2016 (16 presenze) con le maglie di Genoa e Milan. La duttilità del franco-senagalese darà certamente maggiori opzioni al tecnico granata. Niang come già anticipato può ricoprire tutti i ruoli dell’attacco, ala sinistra o destra, punta centrale o seconda punta. Insomma un jolly per Sinisa Mihajlovic,  che gli consentirà anche di avere più moduli da adoperare a gara in corso. Qualora dovesse mancare uno tra Belotti, Ljajic, Iago Falque lí davanti causa infortunio o squalifica, Niang potrebbe sostituirli senza modificare in alcun modo l’assetto tattico di base.

L’appetibilità fantacalcistica dell’ex rossonero col passaggio al Torino lievita sensibilmente. Per chi lo avesse preso sotto traccia in queste prime due giornate di campionato, sperando nell’eventuale cambio maglia a fine mercato, potrebbe rivelarsi un colpaccio. La doppia cifra non è utopistica, 6-7 assist sono alla sua portata. Il dilemma principale è sempre stata la continuità delle sue prestazioni che nel corso della stagione non è mai riuscito a garantire, per problemi fisici e comportamentali extracampo. Mihajlovic riuscirà a fargli compiere il definitivo salto di qualità? Noi pensiamo che possa essere la stagione della svolta, specialmente in chiave fantacalcistica.

Per chi si appresta a fare l’asta nei prossimi giorni, consigliamo di non strapagarlo e di considerarlo non più di un 3° slot in leghe numerose.

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