Inter: tra Santon, D’Ambrosio e Nagatomo spunta Miangue

Inter: tra Santon, D’Ambrosio e Nagatomo spunta Miangue

Con il rientro dall’infortunio di Ansaldi e le prove convincenti di Miangue, si ridisegnano le gerarchie sulle fasce nerazzurre

di Marco Grano

Sono ormai diversi anni che nell’Inter la situazione dei terzini è “in divenire”. Sulle fascie di San Siro sono passati tanti nomi, ma nessuno di questi è riuscito ad imporsi sugli altri.
La stagione 2016/2017 è iniziata con gli stessi interrogativi, o almeno la metà. Un titolare è arrivato dal mercato (Ansaldi), ed un altro è stato subito bocciato da de Boer (Erkin). Per l’ultimo posto sembravano tre i nomi in ballottaggio: Santon, D’Ambrosio e Nagatomo, ma poi è arrivato Miangue

ANSALDI, L’UNICA CERTEZZA?

L’arrivo in nerazzurro di Ansaldi sembrava aver risolto, almeno per metà, i problemi relativi ai terzini. L’argentino è un ambidestro capace quindi di giocare su entrambe le fasce ma anche come centrale di difesa. Tra tutti gli esterni difensivi in rosa lui sembra l’unico ad avere il posto assicurato. La sua duttilità permetterà a Frank de Boer di schierarlo sempre dal primo minuto, scegliendo il collega della fascia opposta tra tutti gli altri.
Ansaldi, però, non ha ancora fatto il suo esordio in serie A con la maglia nerazzurra. Un infortunio al legamento collaterale mediale l’ha costretto a saltare queste prime 6 giornate di campionato. Nella conferenza stampa precedente la sfida al Bologna, de Boer ha dichiarato che Ansaldi è tornato completamente disponile, ma che non è pronto per giocare una partita intera. Abbiamo notato come il tecnico olandese cambi spesso i difensori laterali, ed è per questo che sarà molto propabile che per Ansaldi ci sarà un aumento di minutaggio graduale, fino al completo raggiungimento della migliore condizione.

UNA GARA A TRE: SANTON, D’AMBROSIO, NAGATOMO

Tolto Ansaldi non c’è certezza su chi sia il secondo titolare tra gli altri terzini in rosa. Nagatomo sembrava quello in vantaggio, vista la sua presenza nell’11 iniziale nella prima di campionato ed una condizione fisica migliore. Con il passare delle giornate, ed a seguito di un piccolo affaticamento muscolare, il giapponese è scomparso dai titolari. Quella contro il Chievo resta la sua unica presenza in campionato, a cui va aggiunta la partita d’esordio in Europa League.
Santon e D’Ambrosio hanno giocato le restanti gare. E’ noto ormai quanto sia fragile la condizione fisica di Santon. In campo riesce a portare la sufficienza ma non ha la potenza atletica per andare oltre. D’Ambrosio, invece, è molto discontinuo. Alterna buone e pessime prestazioni, spesso anche durante la stessa partita, è capace di ottime giocate e di altre discutibili, segni evidenti di pericolosi cali di concentrazione.

SENNA MIANGUE, IL NOME NUOVO PER LA FASCIA SINISTRA

La partita di domenica, contro il Bologna, ha visto l’esordio dal primo minuto di Senna Miangue: terzino sinistro classe ’97 di nazionalità Belga, ma con origini congolesi, cresciuto nel vivaio dell’Inter. De Boer gli aveva già fatto “assaggiare” il campo nella prima di San Siro, contro il Palermo. Poi l’ha inserito nuovamente nella successiva partita in casa, questa volta contro la Juventus. Alla terza a San Siro ha deciso di farlo esordire dal primo minuto ed il ragazino ha stupito tutti con una prestazione convincente. Buona copertura e tanta spinta, Miangue è stato uno dei migliori in campo tra i nerazzurri. Il tecnico olandese ha nelle corde questo genere di inserimenti, non a caso Suning ha scelto il suo profilo proprio per le qualità con cui fa crescere i giovani. Dopo una sola partita sembra azzardato parlare di titolare ma se avete uno slot basso per una scommessa, Miangue potrebbe fare al caso vostro. Il modo con cui de Boer l’ha utilizzato solo in casa potrebbe essere un indizio sufficiente per decidere quando schierarlo nelle vostre formazioni.

 

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