Il gioco dei fantapacchi: Dybala vs Kalinic

Analisi sul breve periodo dei giocatori che stanno deludendo. Una sfida tra la cruda realtà dei numeri e la fiducia del fantamister nel suo pupillo, mentre aleggia sinistra la domanda: “Vuole cambiare il pacco?”.

di Titty Cerquetti, @tittyna

All’asta avete cerchiato il suo nome in rosso. Nei vostri pensieri era quello per cui avreste fatto qualunque follia, o comunque uno dei 4/5 giocatori intorno ai quali costruire una squadra da titolo. Dunque vediamo, gli lascio Buffon e Florenzi, risparmio qualcosa in difesa, però lui sarà mio, a costo di restare con i crediti contati. Sarà il suo anno, farà goal a grappoli, ogni domenica potrò esultare nella chat della Lega ululando il suo nome in messaggi audio che nessuno ascolterà per non dare soddisfazioni. La realtà è che non sempre va come sperato, sognato e programmato. Qualche volta anche il calciatore dal rendimento più sicuro riesce nell’impresa di deludere, e spesso capita proprio l’anno in cui ve lo aggiudicate voi.
E qualche volta il furbo della lega, che ha già annusato il vostro malumore, si presenta con una di quelle offerte che a inizio anno vi avrebbe fatto ridere per settimane mentre adesso, carichi di rabbia, quasi quasi ci fate un pensierino, a scambiare il vostro Saponara con Padoin. E allora vediamo se davvero vale la pena cambiare il pacco, o aspettare che arrivi il sole griffato +3.


PAULO DYBALA

Juventus v S.S. Lazio - 2015 Italian Super CupUn sacrilegio, mettere la Joya tra i pacchi? Forse si, ma guardiamo i numeri: 5 giornate di campionato, 0 goal. Zero goal. Volete soffrire ancora di più? Defrel sbeffeggiato da chiunque la scorsa stagione 4 reti, Borriello, che si è allenato tutta l’estate a Formentera giocando a beach soccer con Bobo Vieri, 4 reti. Volete di più? Ce n’è: Petagna (chi?) 2 reti, Manaj una presenza e spiccioli 2 reti, Stipe Perica riserva di Thereau e Zapata… 2 reti pure lui. E adesso, visto che magari state ancora scuotendo il capo e scrollando le spalle, il colpo di grazia: pure Ilija Nestorovski ne ha piazzate un paio, di pappine.
Ma la Joya, che a questo punto di nome dovrebbe fare Majna, non è ancora contento, e alla prima occasione utile vi piazza un eurogoal spettacolare in Champions League, roba che una coltellata alla schiena avrebbe fatto meno male.
Il nostro consiglio? Se non avete ancora ceduto al desiderio di cercare il suo indirizzo per suonargli il citofono tutta la notte e rendergli almeno in parte l’insonnia che vi ha provocato, non mollate. La scorsa stagione il buon Paulo aveva segnato, tra campionato e Champions, due soli goal tra agosto e settembre. Come a dire che, insomma, non è certamente il suo periodo d’oro e poi sappiamo bene com’è andata a finire: 46 presenze, 23 goal e 9 assist. Tenete duro, accettate le beffe del possessore di Higuain e prendere nota: arriverà il momento della rivincita.


NIKOLA KALINIC

kalinic-300x194Ed eccolo qui, l’illusionista del goal, il David Copperfield del rettangolo verde, l’uomo che grazie a due mesi di illuminata ispirazione calcistica ha ammaliato tanti, illuso molti, deluso tutti. Perché il fantallenatore lo sa benissimo che le frasi “lavoro oscuro“, “sacrificio per la squadra“, “aiuto ai compagni“, “punto di riferimento in avanti” equivalgono a quando in amore ti dicono “ti vedo più come un fratello/sorella“, “non sono pronto/a per una relazione“, “non voglio rovinare tutto e perdere la tua amicizia“. Insomma, tutti casi in cui del +3 non si vedrà nemmeno l’ombra.
Kalinic dal 23/09/15 al 22/11/15 colleziona 8 presenze e realizza 9 goal e 2 assist. Si, avete capito bene, 9 goal in 8 partite, tra cui una doppietta e una tripletta a Milano, contro l’Inter, nella vittoria della Fiorentina per 4-1 al Meazza, dove oltre ai tre goal si guadagna anche il rigore realizzato da Ilicic, che apre le marcature. Si grida al miracolo, al top player, nelle aste di riparazione viene quotato come un Icardi o un Higuain. Poi, però, l’illusione scompare.
Chiude la stagione con 12 goal, il che significa 3 sole reti dopo quei due mesi di fuoco. E l’inizio della nuova stagione non porta segnali positivi: un goal all’esordio allo Juventus Stadium, nella sconfitta per 2-1 contro i bianconeri e poi più nessuna notizia. Il punto è che siamo esattamente nel momento in cui, lo scorso anno, cominciò il periodo d’oro. Che fare? Aspettare ancora, magari sperando in una nuova esplosione temporanea per giocarselo sul mercato a dicembre o mollare subito la presa tentando lo scambio con un Borriello o un Meggiorini? Difficile decidere adesso, si potrebbe provare a dargli un altro mese di prova. Certo è che, se dovesse continuare così, sarà difficile trovare un acquirente che trattenga il riso durante la trattativa. Valutate bene i compagni di lega, snocciolate le statistiche che avete appena letto, e se ci riuscite, provate a cambiare il pacco.

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