Grégoire Defrel, la rinascita. Dall’inferno “calcistico” di Roma al trono di capocannoniere della A

Grégoire Defrel, la rinascita. Dall’inferno “calcistico” di Roma al trono di capocannoniere della A

Analisi fantacalcistica su Defrel, una delle rivelazioni di queste prime giornate al punto di essere il “momentaneo” capocannoniere della A. Titolo che condivide con l’altro attaccante della Genova sportiva: Piątek

di Mario Ruggiero, @MarioRuggi

Nel turno in cui si sono sbloccati contemporaneamente Cristiano Ronaldo e Gonzalo Higuain, la vetta dei marcatori della Serie A è momentaneamente divisa da due attaccanti delle squadre di Genova: Krzysztof Piątek e Grégoire Defrel. A poco più di un mese dalla tragedia del ponte Morandi si tratta quasi di un tributo calcistico alla gente di una città scossa da uno degli eventi più catastrofici avvenuti sul suolo italico negli ultimi decenni.

Se il centravanti polacco era una scommessa “annunciata”, l’inizio di torneo del “tuttofare” francese non era così facile da preventivare soprattutto dopo la travagliata annata vissuta a Roma. Il suo arrivo a Genova, occorso per sostituire un certo Duvan Zapata, non era stato accolto nel migliore dei modi. Eppure, in questo scorcio di stagione, Defrel sta stravolgendo i piani di tutti, confermando le buone premesse e le sue potenzialità di attaccante devastante tra gli spazi. In un colpo solo, infatti, ha spazzato la negativa esperienza romanista (15 presenze, di cui solo cinque da titolare, condite da una sola rete. Un’annata, bisogna evidenziarlo, condizionata dagli infortuni) aprendo così un nuovo capitolo della sua carriera.

Una rinascita inaspettata plasmata da uno degli allenatori più talentuosi attualmente in Italia, ossia Marco Giampaolo che ha elogiato pubblicamente il numero 92 blucerchiato (92 perché indica il département Hauts-de-Seine dov’è cresciuto) recentemente: “È un giocatore forte, ha dribbling, è veloce, ha qualità, è altruista, siamo contenti di averlo. Siamo stati bravi e fortunati a prenderlo anche assumendoci qualche rischio perché ha avuto qualche infortunio. A me piacciono i calciatori rapidi. Lui è un attaccante veloce e agile, con cui noi possiamo attaccare la profondità”. Ecco. Gli infortuni, l’unico tallone d’Achille di questo calciatore che ha toccato vette fugaci alternate a delusioni cocenti.

COSA OFFRE DEFREL AL FANTACALCIO?

La Sampdoria lo scorso anno è stata il settimo attacco del campionato. Dietro, dunque, solamente alle “solite note” e all’Atalanta (per un goal in più). In questa stagione, invece, i blucerchiati sono partiti alla grande, seppur il dato sia evidentemente dopato dalla manita segnata a Frosinone, ma di concerto, è giusto anche dire della gara in meno che verrà recuperata mercoledì contro la Fiorentina: tre partite e ben otto reti con il terzo attacco del torneo. Defrel è sicuramente una delle bocche di fuoco della compagine allenata da Giampaolo, ma è anche un calciatore universale in grado di disimpegnarsi in tanti ruoli diversi offrendo anche un robusto lavoro in fase di copertura. La coppia Quagliarella-Defrel è atipica perché è priva di punti di riferimento, con due attaccanti che spesso si interscambiano e amano fare strappi veloci su cui spesso le difese non riescono a contrastare. Basti pensare alla magra figura fatta dalla retroguardia del Napoli che, di certo, è di gran livello per il campionato italiano, ma che non ha saputo contenere le folate dei due. Lo scorso anno il duo Quaglia-Zapata ha chiuso a quota 30 goal; in tre giornate la nuova coppia della Lanterna blucerchiata tocca già le sei reti.

Ed ora, la domanda dalle cento pistole: conviene prendere Defrel al Fantacalcio o sfruttare il momento e magari “venderlo” in uno scambio? Nella guida di inizio asta, prodotta dai nostri Esperti, Defrel era in terza fascia con indice di appetibilità (da 1 a 50) di 30. Ed era stato inserito nelle “sorprese”. Basandoci sull’attualità, molto dipende dalla profondità degli attacchi dei vari fantallenatori. Tuttavia, Defrel sta vivendo un momento importante, felice e non c’è niente di meglio per un attaccante che segnare con continuità come lo sta facendo il talento di Meudon. Tutelarsi inserendo Kownacki in rosa, altro giocatore di qualità e in rampa di lancio e di proprietà della Sampdoria, potrebbe essere il giusto compromesso. In questo modo si previene l’unico fattore che potrebbe alterare la stagione del giocatore francese, ossia gli infortuni, e avere in rosa un attaccante dei blucerchiati dall’ottimo fiuto del goal.

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