Gabbiadini, quali prospettive nel Napoli 2015/2016?

La situazione dell’attaccante dopo i primi 6 mesi nel Napoli e l’arrivo di Sarri

di Redazione Fantamagazine

Gabbiadini al Napoli, una storia d’amore iniziata a fari spenti, con i primi timidi scampoli di partite giocati, dopo il suo arrivo nello scorso mercato di gennaio, che avevano fatto ipotizzare a molti che il ragazzo bergamasco non fosse pronto per una piazza calda e difficile come quella di Napoli.

Ma è bastato poco per ricredersi: da febbraio sono arrivati ben 11 gol in 30 partite giocate, tra campionato (8 gol) e coppe. Manolo si è ambientato bene, ed ha giostrato in tutti i ruoli alle spalle di Higuaìn, specie come esterno destro, non il suo ruolo ideale, facendosi valere, e soprattutto rimpiazzando lo spento Callejon del 2015. In alcuni casi ha fatto il vice-Pipita, giocando proprio come prima punta, o affiancando l’argentino in partite da recuperare, mostrando comunque in più occasioni la sua enorme abilità nel tiro da lontano e nei calci piazzati. Ma c’è da dire che in alcune partite chiave della stagione, forse per la giovane età, non ha inciso come avrebbe potuto.

La stagione 2015/2016 quali prospettive offre a Gabbiadini? Il cambio di allenatore, dopo l’addio di Benitez e l’arrivo di Sarri, gli offre un importante occasione: dal 4-2-3-1 che lo vedeva quasi sempre esterno, chiuso nel ruolo di punta centrale da Higuaìn, si passa al 4-3-1-2 che si sta sperimentando in questi primi giorni di ritiro. Il che significa che Manolo si candida a giocare al fianco del Pipita, tornando a fare l’attaccante vero, che gioca vicino la porta, nel ruolo che preferisce.

E ipotizziamo che possa essere davvero devastante, formando con Higuaìn una coppia d’attacco top in Italia, specie se ben supportata dal fantasista sarriano. Quando il Pipita è stato affiancato da Gabbiadini nella scorsa stagione, i risultati si sono visti e sono stati ottimi, coesistendo con intelligenza, aprendosi spazi per entrambi, e lasciando ad Higuaìn, spesso imprigionato nelle maglie difensive degli avversari, più libertà di creare ed innescare i compagni, con giocate che esaltano la sua grande tecnica.

Gabbiadini è favorito ad affiancare l’attaccante argentino, visto che Zapata è stato ceduto all’Udinese nell’affare Allan, e che Insigne agirà da trequartista: resta quindi in ballottaggio Mertens, che sarà il jolly d’attacco, in grado di ricoprire tutti i ruoli d’attacco, ed entrando però spesso a partita in corso, cosa che è perfettamente nelle sue corde di giocatore devastante negli ultimi 20 minuti. L’alternativa come seconda punta è Callejon, un po’ spaesato nella prima amichevole in un ruolo non suo, ma che resta sempre sul piede di partenza, a meno di sorprese; e infine si attende un vice-Higuaìn. Il tutto favorisce quindi Gabbiadini.

L’alternativa potrebbe essere il 4-3-3, da utilizzare in partite particolari, o nel caso che Insigne non convinca sulla trequarti o che non si raggiunga un’alternativa gradita a Sarri (Saponara?), data anche l’attuale nutrita presenza di esterni. Con Gabbiadini che potrebbe tornare come nella passata stagione a fare l’esterno, in ballottaggio con Callejon (sempre se resta), ruolo in cui è andato bene, seppur non sia il più gradito, perdendo qualcosa in titolarità, ma con voto garantito. Stesso discorso per l’ultima ipotesi tattica provata da Sarri, ovvero un 4-3-2-1 ad albero di natale, che prevederebbe due mezzepunte alle spalle del centravanti, ed anche in questo caso il nostro Gabbiadini potrebbe trovare spazio in tutte e 3 le posizioni d’attacco.

Le prospettive sono quindi più che rosee, in quello che potrebbe essere un anno molto importante per una delle punte più promettenti del panorama italiano.

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