Il Fattore Campo: gli attaccanti dopo 12 giornate di Fantacalcio

Il Fattore Campo: gli attaccanti dopo 12 giornate di Fantacalcio

Analizziamo come il fattore campo ha inciso sul rendimento degli attaccanti della Serie A nelle prime dodici giornate di campionato, per poterli sfruttare al meglio in ottica fantacalcio.

di Daniele Cravino

I fantallenatori vincenti sono ben consapevoli di come siano tante le variabili da considerare quando si disegna il proprio undici titolare. Alla vigilia di ogni turno di campionato, i giocatori della rosa vanno gerarchizzati, con cura maniacale, a seconda dello stato di forma, delle motivazioni, del livello del dirimpettaio di giornata e della collazione tattica. C’è, però, un aspetto che, nella maggioranza dei casi, incide più pesantemente degli altri sul rendimento dei propri pupilli: il fattore campo. Archiviato questo primo scorcio di campionato, sfruttiamo la pausa nazionali per analizzare come questo fattore ha influenzato le prestazioni dei giocatori della Serie A e come utilizzarlo per ottimizzare le scelte in ottica fantaformazione. In questo articolo, occhi puntati sugli attaccanti, tra conferme, bocciature e qualche sorpresa.

IL FATTORE CAMPO: LA SITUAZIONE ATTACCANTI ALLA 12a GIORNATA

Le prestazioni passate non sono necessariamente una garanzia per quelle future, ma sono utili indicatori che minimizzano il rischio di incorrere in autentici fantadisastri. Vediamo, quindi, sulla base di quanto visto nelle prime dodici giornate di Serie A, come il fattore campo ha inciso, in maniera più o meno determinante, sul rendimento dei migliori attaccanti del nostro campionato. Nella tabella sottostante, i 40 migliori attaccanti sono stati classificati in ordine decrescente di fantamedia totale (dal migliore, Totti, al peggiore, Matri), ed abbiamo poi aggiunto le loro fantastatistiche casalinghe ed esterne. Da notare il fatto che non sono considerati coloro che non hanno giocato almeno sei partite (cioè la metà di quelle disputate fino ad ora).

Presentation1

Le fredde cifre che abbiamo snocciolato mettono in evidenza tre categorie principali:
– Gli attaccanti ‘casalinghi’, che timbrano un rendimento marcatamente migliore tra le mura amiche;
– Gli attaccanti ‘corsari’, che si esaltano negli spazi concessi nelle partite esterne;
– Gli attaccanti ‘giustizieri’, le cui prestazioni sono meno influenzate dal fattore campo.

Siamo sicuri analizzerete questi dati con occhi famelici, noi comunque vi proponiamo le nostre osservazioni e vi lasciamo qualche (speriamo) utile consiglio.

GLI ATTACCANTI ‘CASALINGHI’, SENTENZE TRA LE MURA AMICHE

AS Roma v Bologna FC - Serie APoco importa quale sia l’avversario di turno o la difesa da scardinare: ci sono attaccanti che vanno a segno tra le mura amiche con spaventosa regolarità, spesso timbrando clamorose doppiette o triplette. Chi sono, quindi, i principi dell’area di rigore nelle partite casalinghe? Ce ne sono parecchi, le fantastatistiche non mentono, ma citiamo quelli che difficilmente, in questo primo scorcio di campionato, sono riusciti a replicare il loro esaltante ruolino di marcia interno anche in trasferta: Salah (Roma), Milik (Napoli), Bacca (Milan), Borriello (Cagliari) e Zapata (Udinese). Se per i primi due (infortuni a parte) è comunque saggio rinunciare al fantaturnover, per gli altri il consiglio è quello di ruotarli a seconda delle partite e dello stato di forma, non ignorando il loro balbettante rendimento esterno. Nel loro caso, il fattore campo domina incontrastato.

GLI ATTACCANTI ‘CORSARI’, LETALI NELLE PARTITE ESTERNE

ACF Fiorentina v FC Slovan Liberec - UEFA Europa LeagueCome osservato nella nostra disamina di difensori e centrocampisti, è difficile scovare attaccanti che fanno delle partite esterne il teatro delle loro migliori esibizioni. Difficile, ma non impossibile: le trasferte, per le squadre di media o bassa classifica, implicano gioco forza un atteggiamento più guardingo, ed una strategia basata spesso sulle rapide ripartenze negli spazi concessi dalle intraprendenti squadre di casa. Ecco, allora, che spuntano specialisti ‘corsari’ come Nestorovski (Palermo), Kalinic (Fiorentina) e Maccarone (Empoli), capaci di brillare di luce propria lontano dalle mura amiche. Come vanno gestiti in chiave fantacalcio? Con acume, e la consapevolezza che, al cospetto di difese non irresistibili, possono trascinare la vostra fantasquadra a suon di bonus pesanti.

GLI ATTACCANTI ‘GIUSTIZIERI’, PORTATORI SANI DI +3

Udinese Calcio v SS Lazio - Serie AIn un gioco, quello del fantacalcio, dove sono i +3 ad indirizzare gioco forza il risultato finale, schierare un attaccante che gonfia la rete con agghiacciante puntualità, sia in casa che in trasferta, rappresenta un clamoroso vantaggio. Di ‘giustizieri’ veri ce ne sono pochi, e vanno sempre gettati nella mischia ad occhi chiusi: Dzeko (Roma), Icardi (Inter), Immobile (Lazio), Callejon (Napoli), Higuain (Juventus) e Belotti (Torino). Uno qualsiasi di questi sei tenori è in grado, in una giornata di grazia, di trascinarvi, da solo, ad un trionfo di bibliche proporzioni, ma anche nella cattiva sorte riesce a trovare comunque quella zampata vincente che è puro ossigeno per i fantacalcisti. Ci saranno alti e bassi, periodi di forma smagliante e un paio di settimane di magra: non fatevi fregare, non panchinateli o vi consumerete di atroci fantarimorsi.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy