Fantamondiale Russia 2018: la scheda dell’Australia

Fantamondiale Russia 2018: la scheda dell’Australia

La scheda dei Socceroos inseriti in un girone molto duro. Gli australiani sperano di fare meglio dell’ultimo Mondiale, quando persero tutte e tre le gare del girone.

di Francesco Spadano, @francespadano

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L’Australia fa parte del gruppo C, dove se la vedrà con Danimarca, Francia e Perù. Gli australiani, sulla carta, sembrano i più deboli del girone, con Francia e Danimarca che sono chiaramente migliori e più talentuose, mentre il Perù potrebbe anche risultare dello stesso livello dei Socceroos.

Gli uomini di Bert van Marwijk dovranno, quindi, giocare alla grande per superare la fase a gironi. Il Perù e la Danimarca, comunque, non sono imbattibili e qualificarsi come sorpresa del girone non è un’utopia. In caso di secondo posto nel gruppo, sarebbe poi accoppiato con la vincitrice del Gruppo D, che potrebbe benissimo essere l’Argentina di Lionel Messi.

L’Australia ha faticato parecchio per approdare a questi mondiali, arrivando terza nel girone (dietro Giappone e Arabia Saudita), e ha dovuto affrontare i play off risolti in maniera positiva anche con un po’ di fortuna, dapprima con la Siria, trovando il gol di Cahill al 120°, e poi con l’Honduras in casa con 2 rigori ed una punizione deviata. A fine di questo percorso complesso, il ct Ange Postecoglou ha dato le dimissioni e dopo due mesi di panchina vacante è stato chiamato l’attuale Bert van Marwijk, ex ct di Arabia Saudita e Olanda.

Da un 3-5-1-1, il neo-ct ha trasformato la squadra in un 4-2-3-1, ma nonostante ciò i risultati offensivi non sono cambiati (anche se in contropiede si sono viste buone trame, come contro la Repubblica Ceca) e quelli difensivi neppure.

In più, l’attuale ct ha giocato solo 3 amichevoli, non il massimo per capire come deciderà di schierare la squadra.

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La probabile formazione (4-2-3-1): Ryan, Risdon, Milligan, Degenek, Behich; Mooy, Jedinak; Leckie, Rogic, Nabbout; Cahill.

In porta ci sarà Ryan. La difesa a 4 vedrà al centro Milligan (sempre titolare in amichevole) riadattato e Degenek, mentre ai lati Behich a sinistra e Risdon a destra. Sainsbury si gioca un posto da centrale, mentre Meredith è la prima riserva a sinistra.

In mediana la coppia Mooy-Jedinak. Qualche chance per Luongo al posto di Mooy o nei 3 di centrocampo al suo fianco, anche se in tal caso potrebbe essere preferito Rogic.

In attacco Cahill si gioca un posto con Juric e Nabbout, però viste le sue 38 primavere ed essendo più un trequartista potrebbe essergli preferito altro fin da subito. Sulla trequarti invece, Rogic dovrebbe agire dietro la prima punta. Sulle ali Leckie a destra, mentre a sinistra è stato provato sia Petratos che Nabbout, con quest’ultimo che ha giocato anche come prima punta. Attenzione alla sorpresa Kruse a sinistra, con lo spostamento di Nabbout al centro.

Il modulo alternativo vedrebbe all’opera un 4-3-3 con Rogic (soluzione più offensiva) o Luongo (soluzione più bilanciata) arretrati nei 3 di centrocampo, al fianco di Mooy e Jedinak. Nel tridente Leckie a destra, mentre gli altri due posti vedrebbero Nabbout, Kruse e Petratos per un posto a sinistra ed i soliti Cahill, Nabbout e Juric per il posto da prima punta.

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Degenek 60% – Sainsbury 50%

Nabbout 50% – Kruse 30%- Petratos 20%

Cahill 50% – Juric 25%-Nabbout 25%

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JEDINAK: ebbene sì, consigliamo un mediano. Il motivo è molto semplice: l’Australia sulla carta ha poche chance di giocarsi l’accesso agli ottavi, ragion per cui gli unici pericoli sembrano provenire dai calci piazzati e dai rigori. Quindi, essendo Jedinak l’incaricato, per assurdo può riuscire a segnare più di altri.

LECKIE: l’altro nome su cui poter puntare è Leckie. L’esterno destro dell’Herta Berlino è nel miglior momento della sua carriera: non è molto propenso al gol (5 gol in 26 partite in Germania), ma è un sicuro titolare ed insieme a Cahill e Rogic è uno dei giocatori di maggiore qualità.

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CAHILL: lo mettiamo qui, il giocatore più famoso ma oramai con ben 38 primavere sulle spalle. A quest’età, riuscire a giocare 3 partite in poco tempo è durissima e pertanto verrà usato (forse) con parsimonia. Da notare che nelle 3 amichevoli disputate non è mai partito titolare: solo precauzione o ci sarà un cambio generazionale? Detto questo, anche da subentrante, può sempre risultare decisivo.

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RYAN: la difesa balla, considerando anche che il ct preferisce un mediano al centro della difesa. Di conseguenza, i gol subiti saranno molti e in più Ryan non è propriamente un fenomeno.

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