Fantamondiale Russia 2018: la scheda del Perù

Fantamondiale Russia 2018: la scheda del Perù

La scheda dei peruviani che, inseriti in un girone molto duro, dopo 35 anni di assenza ai mondiali non vorranno certo sfigurare.

di Francesco Spada, @MoradinGE

Il Perù torna ai mondiali dopo ben 35 anni, con la vittoria decisiva per 2-0 in casa ai danni della Nuova Zelanda (0-0 all’andata, ndr). Il ct Gareca è riuscito a consolidare il gruppo, nonostante la squalifica del bomber Guerrero (6 reti nelle qualificazioni, ndr), che ha permesso però di trovare in Cueva (4 goal) e Flores (5 goal) marcature importanti.

Tuttavia, la sospensione della squalifica di Guerrero per la competizione porterà il morale alle stelle: il bomber peruviano si è già rimesso in mostra con una doppietta in amichevole e trascinerà i sudamericani alla ricerca della qualificazione alla fase ad eliminazione diretta.

PERU

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La probabile formazione (4-2-3-1): Gallese; Advincula, Ramos, Rodriguez, Trauco; Tapia, Yotun; Carrillo, Cueva, Flores; Guerrero.

In porta agirà Gallese. La difesa a 4 sarà composta da Advincula (favorito su Corzo) a destra e Trauco a sinistra (Loyola la riserva), mentre i due centrali saranno Ramos e Rodriguez, con Santamaria che sembra avanti rispetto a Araujo come prima riserva.

A centrocampo, in mediana sicuro del posto il giovane Tapia, al suo fianco Yotun, prima riserva Polo.

I 3 a supporto della prima punta saranno i più offensivi Cueva e Flores e l’ala Carrillo. Farfan è la scheggia impazzita che serve a modificare l’assetto offensivo, perché può sia giocare al posto di Carrillo che di Flores oppure aggiungersi ai 2 a scapito di Yotun.

Davanti Guerrero è il titolare: l’età e i mesi senza giocare però potrebbero minare la sua forma fisica e quindi potremo vedere delle staffetta con Farfan o Ruidiaz. Le prime alternative sono Hurtado e Pena.

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4-2-3-1 55% – 4-1-4-1 45%

Flores 50% – Carrillo 30% – Farfan 20%

Guerrero 80% – Farfan 10% – Ruidiaz 10%

Advincula 60% – Corzo 40%

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Cueva: rigorista e tiratore d’angolo, nonché assist-man di questo Perù, Cueva non è proprio un goleador (7 gol in 18 partite nel campionato paulista ed 10 gol in 52 partite in Serie A brasiliana), ma si pone più come assist man (12 assist in Serie A), rendendolo quindi una buona opzione.

Flores: “più” conosciuto al calcio europeo, è il giocatore più portato al bonus dopo Guerrero. In Nazionale in 19 gare è andato a segno 6 volte con una media di circa 1 gol ogni 3 gare. Il tiro da fuori area è la sua arma principale e, visto che solitamente queste partite restano “bloccate”, questa è una caratteristica non di poco conto. A soli 23 anni giocherà il suo primo mondiale: sarà un’ottima occasione per farsi notare e cercare le attenzioni di club maggiori per il salto di qualità.

Guerrero: squalifica per cocaina sospesa per questo mondiale e Guerrero torna quindi a disposizione del mister. Il bomber del Perù è imprescindibile, ma potrebbe accusare un po’ di mancanza di ritmo partita. Detto questo, può essere un’ottima scelta in attacco, almeno per la fase a gironi.

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Farfan: troverà molto spazio sia come prima punta che come esterno offensivo, ma le 34 primavere sulle spalle potrebbero essere un ostacolo per una competizione dove si gioca molto spesso. Inoltre, non è un titolare certo, anche se avrà un minutaggio molto consistente e da fresco può fare seri danni alle difese avversarie.

Tapia: nonostante il ruolo, in zona gol non è proprio assente: 2 reti in Nazionale e 8 con il club per un 22enne non sono male. Il mediano del Feyenoord è il giocatore in prospettiva più promettente e più conosciuto in Europa, un nome che i top club europei seguiranno con attenzione.

Carrillo: possibile sorpresa da non strapagare. Pur giocando ala destra, è più un giocatore di equilibrio che da bonus (in carriera in media 1 gol ogni 10 partite, meglio come assist-man con 2 ogni 10 partite circa) e quindi sono preferibili i suoi compagni di reparto, ma con il ritorno di Guerrero sembra guadagnarne in rendimento, come dimostrato dal gol e dall’assist realizzati nell’amichevole contro l’Arabia Saudita.

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Yotun: mediano di rottura che rischia di dover stare fuori in caso di 4-1-4-1 o comunque in caso di risultato da recuperare. Senza nemmeno la titolarità certa, è meglio cercare altrove.

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