Fantacalcio Torino: problemi e prospettive di Andrea Belotti

Fantacalcio Torino: problemi e prospettive di Andrea Belotti

Analisi statistico-tattica della stagione di Andrea Belotti e delle sue prospettive fantacalcistiche.

di Damiano Fagotti, @damiano_fagotti

C’è poco da dire: il Gallo Belotti è il prototipo di giocatore che fa impazzire il tifoso italiano. Secondo una tradizione che affonda le sue radici nei grandi attaccanti (e non solo) del passato, infatti, un ragazzo sbarbato, pulito ed ambizioso come il Gallo rappresenta a pieno la voglia di (ri-)emergere di un movimento calcistico come quello tricolore che (soprattutto in questo momento storico) è un glorioso leone che si lecca le ferite. Ed è per questo che, volenti o nolenti, tutti noi italiani amiamo il giovane Andrea da Calcinate: un ragazzo, come potremmo essere tutti, determinato, con il viso pulito e con il vizio del gol.

Ebbene sì, perchè Andrea sa fare gol, e lo sa fare bene: i 26 gol in 35 partite della scorsa stagione sono un segnale, che sicuramente non è passato inosservato in sede d’asta, dove è stato pagato come un primo slot, che aveva dimostrato di poter essere. E allora perché oggi si parla tanto di Belotti al Fantacalcio? Aspettative troppo elevate su un fuoco di paglia o semplice momento di flessione?

FANTACALCIO TORINO: DA COSA NASCE IL MOMENTO NO DEL GALLO?

Gol con il Napoli a parte, sicuramente molti fantacalcisti saranno delusi dalla stagione disputata finora dal numero nove granata. Se è vero dunque che il rendimento di Belotti sia calato, soprattutto rispetto alla scorsa magica stagione, è anche vero che per comprendere al meglio le cause di questo prolungato periodo di flessione occorre analizzare innanzitutto il contesto in cui si è verificato.

IN QUALE CONTESTO E’ AVVENUTO IL CALO DELLE PRESTAZIONI DI BELOTTI?

Analizzando i dati dal 2014 ad oggi, infatti, mai avevamo assistito ad un incipit di Serie A così prolifico. Facendo cadere lo storico dittico “catenaccio all’italiana”, è evidente come dalla scorsa stagione nella nostra massima Serie si segni di più. Evidenza di ciò il fatto che pochi mesi fa la corsa allo scettro di massimo cannoniere vide, nelle sue battute finali, ben 6 giocatori che conclusero il 2016/2017 ampiamente superando quota 20 gol (tra questi, appunto, anche il Gallo).

Tra Agosto e Settembre di questa stagione si è proseguito su questa falsa riga, viaggiando su una media di 2.8 gol a partita, molto simile a quella di anno scorso, leggermente superiore a quella del 2015/2016 che era di 2,6 circa ed infine nettamente aumentata rispetto al 2014/2015 quando con 2,2 marcature medie si segnava oltre “mezzo gol” in meno a partita. Inoltre, sebbene pressappoco i gol realizzati a partita nella scorsa stagione furono più o meno gli stessi, un’importante differenza riguarda la distribuzione delle marcature. Analizzando i gol di quegli attaccanti che possiamo considerare “primi slot” al fantacalcio (Dzeko, Higuain, Icardi, Dybala, Mertens, Immobile e Belotti) infatti notiamo come:

  • Nei mesi di Agosto e Settembre dell’attuale stagione 2017/2018, i sette sopra citati avevano segnato già 43 gol in totale.
  • Nei mesi di Agosto e Settembre della stagione 2016/2017 invece i gol segnati dalle sette prime fasce (considerando Milik al posto di Mertens) furono “appena” 28.

Con questi numeri, i tre gol realizzati in quei due mesi da Belotti (contro i 5 della stagione precedente) hanno fatto molto più rumore.

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Distribuzione di gol ed xGoals in base al numero di partite giocate negli ultimi anni di Serie A. Pare evidente un aumento della curva verde negli ultimi mesi di “calcio nostrano”.

Stringendo il contesto unicamente a quello degli uomini di Sinisa Mihajlovic, dobbiamo constatare anche un peggioramento nella manovra offensiva della squadra granata tutta. La squadra di mister Mihajlovic, infatti, solo un anno fa, a questo punto del campionato, aveva segnato ben 10 gol in più (25 marcature attuali contro le 35 della passata stagione). Tutto questo, oltre che allo stesso momento di forma di Belotti, è probabilmente imputabile all’impostazione tattica del Torino che si è resa troppo prevedibile con il passare delle stagioni e è caduta in diversi equivoci. Dopo aver re-organizzato la squadra in modo da avvicinare Ljajic alla porta, Mihajlovic ha infatti insistito sul 4-2-3-1 per tutta la preparazione estiva, impostando un mercato apertamente finalizzato all’attuazione di tale disposizione (sfoltimento delle mezze ali in rosa, acquisti di esterni offensivi come Berenguer e Niang). In occasione della partita con il Cagliari, però, dopo aver subito 17 gol nelle precedenti 10 giornate di campionato, Mihajlovic torna al “solito” 4-3-3 per dar man forte ad un centrocampo poco attivo in interdizione. Il cambiamento tattico è in parte riuscito: dalla sfida con il Cagliari il Torino ha subito “solo” 8 gol in 7 partite, ma ha decisamente limitato le soluzioni offensive: 9 gol segnati con il 4-3-3 (circa 1,2 a partita) contro i 14 realizzati con il 4-2-3-1 (1,4 a partita). Ma più in generale, è il gioco ad essere diventato prevedibile e spesso affidato completamente ed unicamente all’estro di Ljajic: il Torino costruisce il 40% delle sue azioni offensive sulla sinistra.

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Chiare in tal senso le heat-map di Torino-Atalanta, ultima partita da titolare di Ljajic in cui il gioco granata è stato fortemente calamitato dalla presenza del serbo sulla zona sinistra del campo.

ALCUNE CAUSE DELLE SCARSA MEDIA REALIZZATIVA DI BELOTTI

Passando a parlare del calo vero e proprio, non possiamo non soffermarci su come effettivamente il Gallo vive il campo e sul suo modo di giocare. Generoso per sua stessa ammissione (“Ogni volta che gioco è un’emozione unica perché ho la fortuna di essere lì. Appena sono dentro devo dare tutto per non avere rimpianti“), Belotti non è un giocatore particolarmente coordinato, ma anzi ha discrete difficoltà nel primo controllo e nella conduzione rapida palla a terra. Quello che ha reso Belotti in grado di segnare 26 marcature nella passata stagione non è stata infatti di certo una tecnica sopraffina, quanto una fisicità devastante unità ad una determinazione che non ha eguali nel nostro campionato e, probabilmente, ne ha pochi in Europa. Particolarmente esplicito in questo senso un epiteto che fu dato a Belotti da un giornalista: il Gallo, giocatore “normale”, è diventato una delle più belle realtà del nostro movimento calcistico imparando a giocare con il corpo più che con i piedi. Tutto ciò per dire che probabilmente il calo in termini realizzativi di Belotti è dovuto, anche e soprattutto, all’infortunio rimediato nella partita con il Verona. La distorsione del legamento collaterale del ginocchio infatti lo ha portato non solo a saltare tre partite del suo Torino (intervallate anche dalla sosta), ma anche a perdere la condizione fisica man mano acquisita con il duro lavoro in estate. D’altronde, con quella massa muscolare, non deve essere facile per lui rientrare rapidamente in condizione. Lo stare bene fisicamente è un fatto che è tanto fondamentale quanto decisivo nel suo modo di giocare, entrare in scivolata (altra sua specialità) e rincorrere gli avversari pur rimanendo lucido.

FANTACALCIO TORINO: IL GALLO SI RIPRENDERA’?

Come accennato precedentemente, è evidente come con il progressivo miglioramento della condizione fisica di Belotti, anche le sue percentuali realizzative possano giovarne. Dopo una serie di partite toste che ha caratterizzato l’ultima frazione della stagione stagione del Torino, l’arrivo del girone di ritorno porterà un calendario abbastanza favorevole alla squadra granata e dunque funzionale ad un recupero fisico e mentale del Gallo. Segnare, infatti, aiuta a segnare e non è difficile immaginare quanto queste partite possano essere decisive.
Tutto si giocherà su come e in quanto tempo il Gallo recuperà la condizione (in questo senso, segnali positivi già nelle gare contro Lazio e Napoli). Belotti infatti ha bisogno di essere al meglio per reggere l’urto fisico a cui è sottoposto ogni partita: da due anni ormai è il giocatore che subisce in media più falli nella nostra Serie A (quest’anno è già a quota 47 in 1252 minuti giocati). Anche la doppia fase a cui costantemente si sottopone deve essere un bello shock fisico: questa stagione è settimo tra gli attaccanti per falli commessi (17), terzo per contrasti tentati (14 riusciti su 26 tentati) e secondo per passaggi intercettati (6).
Possibile quindi che possa tornare sui livelli a cui ci ha abituato, siglando una discreta quantità di gol da qui a fine stagione (pur rimanendo le cifre di anno scorso praticamente irraggiungibili a tal punto). D’altronde, la quantità di tiri rapportata ai 90 minuti (sebbene calata) è paragonabile a quella della passata stagione (3.36 quest’anno vs 3.81 anno scorso) e quindi le sue occasioni continua ad averle. La nitidezza di quest’ultime è però decisamente diminuita (segno che c’è qualcosa che non va anche a livello di squadra). E’ passato infatti dagli 0.61 expected Goals su 90 minuti dello scorso anno ai 0.36 di quest’anno. In diminuzione anche al dato dei KeyPasses (passaggi chiave che conducono potenzialmente ad un expected goal) che scende dagli 1.67 ogni 90 minuti della scorsa stagione agli attuali 1.14.
I numeri però non dicono tutto e prima di rivedere le cifre di anno scorso sarà necessario aspettare che il rodaggio del Gallo sia concluso. Sfortunatamente per il Toro, a fargli compagnia in queste partite dovrebbe mancare Ljajic (visto l’infortunio rimediato con il Napoli). Nonostante non a tutti piaccia la coesistenza tra i due, Adem e Andrea si intendono a perfezione ed è proprio da un’azione dell’ex Roma ed Inter che nasce il suo gol con la squadra partenopea. Infatti, non a caso furono la seconda migliore coppia assist-gol della passata stagione dietro solo a Dzeko e Salah.

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Shot-map di Andrea Belotti in questa stagione.

FANTACALCIO TORINO: COME GESTIRE BELOTTI AL FANTACALCIO?

Arrivati ormai a questo punto della stagione, non avrebbe senso svendere quello che in estate era il vostro primo slot al Fantacalcio. Il consiglio è infatti quello di tenerlo (fatta eccezione in caso di offerte irrinuciabili) e di sperare in una sua ripresa nel girone di ritorno. Ora come ora la sua valutazione è ai minimi storici e difficilmente potreste portarvi a casa un giocatore con le sue stesse potenzialità future.

 

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