Fantacalcio Torino, arriva Nicola: come cambia la formazione?

Dal cambio modulo agli interpreti, inizia l’era del nuovo tecnico

di Mauro Maccioni

Rivoluzione a Torino: dentro Nicola e addio Giampaolo. Il feeling con l’ormai ex tecnico non è mai sbocciato e i 13 punti in classifica, che garantiscono il terzultimo posto, non sono di certo un attestato di cui andare fieri. Nicola prende una squadra che continua a far fatica, nella speranza di riuscire a risollevare, ancora prima del gioco, gli animi. Ma cosa cambia?

QUESTIONE DI MODULO

Oltre a un fatto puramente legato al morale, che con Giampaolo non era di certo alle stelle, Nicola porta le sue idee tecniche. Il nuovo allenatore ha sempre alternato le proprie squadre con due moduli: un classico 4-4-2 e un 3-5-2 che, a vedere gli interpreti, sembra più adatto al Torino. L’interscambiabilità della formazioni non è cosa da escludere a priori, ma è probabile che si inizi con la difesa a 3 per due motivi. Il primo, come detto, è una questione d’interpreti; il secondo è legato all’aspetto della continuità. Per quanto – lo sappiamo – sarebbe meglio allontanarsi il più possibile dalle prestazioni dell’era Giampaolo, è anche vero che portare un cambiamento radicale potrebbe essere controproducente. Anche l’ex tecnico, dopo aver iniziato con il suo classico modulo con il trequartista, si era reso conto che la veste più adatta al Toro fosse il 3-5-2 e Nicola, che in carriera non lo ha disdegnato, seguirà questa strada.

INTERPRETI

Lasciando fuori da questo discorso il mercato – il Torino è interessato a Schone e Sanabria -, nelle prime ore della sua nuova gestione Nicola ha dichiarato che “Non ci sono né figli né figliastri“. Da oggi, dunque, si riparte da zero. Anche Nkoulou, in scadenza di contratto, verrà reintegrato e si candida a una maglia, ma l’infortunio muscolare di oggi rallenta il processo di reintegro. In porta ci sarà sempre Sirigu, attualmente intoccabile, mentre davanti a lui Izzo, Bremer e Lyanco, con quest’ultimo in ballottaggio proprio con Nkoulou. Il centrocampo a 5 non cambia da quello di Giampaolo, con Rincon a fare da regista tra Linetty e LukicGojak è più indietro così come Baselli, che ha iniziato l’iter di recupero dopo il brutto infortunio. Sulla destra Singo è titolare inamovibile, mentre Ansaldi – più avanti – se la gioca con Murru. In questo discorso rientra anche Rodriguez, che può essere impiegato sia sulla fascia, sia come centrale a sinistra. In caso di passaggio a quattro sarà lui a fare il terzino, con Ansaldi più avanti. In attacco spazio al solito Belotti, con uno tra Zaza, Verdi e Bonazzoli alle sue spalle: nessuno dei tre ha convinto e per questo si potrebbe andare sul mercato.

Inizia l’era di Nicola, con un occhio al passato per mantenere le sicurezze – poche – acquisite e l’altro rivolto al futuro. Il mercato è aperto e il tecnico potrebbe fare qualche richiesta, Schone e Sanabria su tutti. Intanto, lavora con chi ha a disposizione in vista del Benevento, in un importantissimo scontro salvezza: ora, palla al campo.

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