Fantacalcio, la Top 11 Sorprese della Serie A 2018-2019

Fantacalcio, la Top 11 Sorprese della Serie A 2018-2019

La Top 11 Sorprese dopo le prime 12 giornate di campionato

di Salvatore Russo

Complice la sosta delle Nazionali è tempo di tirare le prime somme per le squadre di Serie A e per i fantallenatori, che si sono già fatti un’idea sulla bontà delle scelte fatte in fase d’asta. La Top 11 Sorprese del campionato è un giochino molto utile e divertente ma che di certo non può essere indicativa per ciò che succederà in futuro a quei calciatori che finora hanno avuto un miglior rendimento. Ma andiamo a vedere quali sono state le migliori 11 sorprese in questo inizio di Serie A, ricordando che la Top 11 Sorprese è composta da quei giocatori che hanno stupito coloro che li hanno acquistati ad inizio anno.


 

LA TOP 11 SORPRESE AL FANTACALCIO

CRAGNO

LIROLA – MANCINI – ROMERO – MILENKOVIC

F.RUIZ – MEITÈ – BENASSI

DEFREL – PIĄTEK – PAVOLETTI


L’UOMO (C)RAGNO

Le ottime prestazioni in rossoblù gli sono valse la convocazione in Nazionale da parte del ct Mancini. Il giovane portiere ha subito 16 reti nelle 12 gare disputate, ottenendo ottimi voti in chiave modificatore e mantenendo per tre volte la porta inviolata (una delle quali parando un rigore a Kownacki in Cagliari-Sampdoria), con una Media Voto di 6,41 e una Fantamedia di 5,33.

LA DIFESA DEI BONUS

Riscattato dal Sassuolo, Lirola si esalta nel gioco proposto da De Zerbi e i voti in pagella ne sono la diretta conseguenza. Una rete e due assist, che gli sono valsi fin qui una Fantamedia di 6,72, con un avvio di stagione che lo ha visto titolare in 11 gare su 12. Complice l’infortunio di Masiello, Mancini ha saputo sfruttare al meglio la chance concessagli da Gasperini mettendo a referto tre reti consecutive e un assist unite a prestazioni difensive convincenti. Romero è stato mandato in campo da Juric contro la Juventus e ha una prestazione di altissima concentrazione contro avversari di livello assoluto, senza mai sfigurare. Il Genoa è infatti tornato da Torino con un punto in tasca, grazie anche al contributo del giovane argentino che ora potrà studiare da “grande”. Una rete, un cartellino giallo e uno rosso per lui nelle quattro gare in cui è stato schierato. Infine, Milenkovic ha avuto un avvio col botto, voti da modificatore e due reti all’attivo. Da non sottovalutare, nonostante il ruolo, la pressoché nulla propensione al cartellino: un solo giallo nelle dodici gare giocate.

GRINTA, POLMONI…E +3 PESANTI

Piede educato ed intelligenza calcistica fuori dal comune per Fabian Ruiz, nelle sei apparizioni stagionali ha mostrato giocate di classe che gli sono valse ottimi voti in pagella, mettendo a referto anche due reti per una Fantamedia di tutto rispetto, pari a 7,91. Mazzarri, che non è l’ultimo arrivato, ha messo in mezzo al campo Meitè ad agosto e da lì non l’ha più tolto. Fisico e grinta al servizio della squadra, gli addetti ai lavori apprezzano e giustificano i bei voti in pagella. Due reti, sempre in trasferta, a San Siro e alla Dacia Arena, ma ben cinque cartellini gialli. Benassi, in dodici gare, ha segnato l’equivalente delle reti totali messe a segno nella scorsa stagione: da solo ha segnato più dell’intero attacco della Viola, con inserimenti senza palla continui e la straordinaria percezione di essere sempre nel posto giusto al momento giusto quando arriva il pallone.

QUANTE RETI NELLE PICCOLE

Defrel: Dall’inferno al paradiso in pochi mesi. La Serie A ha ritrovato il giocatore ammirato a Sassuolo e che a Roma si era perso. Dribbling, velocità e fiuto del gol sono valse all’attaccante della Doria sei reti in dodici gare. Giampaolo se lo coccola e il francese sembra non volersi fermare, tanto che la sua Fantamedia è arrivata a quota 7,58. Arrivato a Genoa da oggetto misterioso e quotato una miseria, Piątek ha confermato quanto di buono fatto vedere nelle uscite estive del Genoa. Con Ballardini aveva realizzato 9 reti in 7 gare infrangendo record su record; da quando in panchina è arrivato Juric, invece, sembra aver perso un po di smalto complice un calendario di certo non facile. Rimane comunque il capocannoniere della manifestazione. Pavoletti fa del gioco aereo il suo mestiere, tanto che è il maggior realizzatore in Europa su colpo di testa dal 2015. Sei reti e un assist nelle undici gare da titolare per il neo papà, che a Cagliari sta vivendo una seconda giovinezza, complice lo scacchiere tattico di mister Maran che ne valorizza l’operato.

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