Domenico Berardi, viva la Giovane Italia

Il 2016 sarà forse l’anno più importante per Berardi, che vivrà appieno la sua ultima stagione al Sassuolo

di Piergiuseppe Musolino, @PiergiuMusolino

Andiamo ad analizzare, in ottica fantacalcio, tutte le statistiche e le curiosità, in particolare quelle dell’ultimo anno, di uno dei giovani più promettenti della Serie A: Domenico Berardi.

Berardi, ancora lui

Ultimo anno in Emilia, poi Domenico Berardi potrà vestire ufficialmente la maglia bianconera, forse addirittura la tanto ambita maglia numero 10 che Marotta sta cercando disperatamente in questa sessione di mercato. Potrebbe diventare la nuova bandiera bianconera,ma ora sicuramente è il giocatore chiave dei neroverdi per la permanenza in Serie A. Per una cifra vicina ai 17 milioni, la Juve lo porterà a Torino dove troverà l’ex compagno Zaza, acquistato quest’estate.

Numeri e curiosità

15 gol non sono da tutti. Soprattutto se hai 20 anni e i tuoi compagni di reparto si chiamano Zaza e Sansone. Se ci aggiungiamo ben 11 assist e 6 rigori segnati su 7 nell’ultima stagione, capiamo subito che ci troviamo di fronte a un nuovo talento. In 32 presenze ha accumulato 13 cartellini gialli e un espulsione, troppi per chi come noi guarda soprattutto ai malus per il Fantacalcio. E’ importante sottolineare sin da subito la costanza di Berardi, che nella stagione 2013-14 aveva segnato 16 gol e sfornato 7 assist, che conferma le grandi aspettative di tutti i fantallenatori per la prossima stagione. Investire molto su di lui alla prossima asta non sarà un delitto; il giovane classe ’94 ha dimostrato di essere più che una seconda scelta o una semplice scommessa. Occhio però alle pressioni, che soprattutto a 20 anni sono peggio di un infortunio: in un anno il valore del giocatore è quasi raddoppiato, sfiorando i 20 milioni. Nulla in confronto alle cifre astronomiche a cui il calciomercato ci ha abituati, ma molto per un ragazzino che già sembra avere il futuro scritto.

Alcune curiosità su Mimmo: è il giocatore più decisivo della Serie A per la propria squadra, partecipando circa al 60% delle reti del Sassuolo. Con Di Francesco ha segnato 16 gol in 22 presenze, 0 su 5 invece quando in panchina c’era Malesani (forse era troppo “mollo”?). Berardi è inoltre il primo giocatore ad aver segnato 4 gol al Milan, ed è il secondo più giovane “pokerista” della storia delle Serie A, dietro Piola. La curiosità più intrigante resta quella legata al suo approdo al calcio professionistico: a Modena, dove studiava il fratello, l’allora 15enne Berardi venne convocato a una partita a calcetto fra amici dopo il solito forfait dell’ultimo minuto. Impressiono così tanto i presenti che Modena e Sassuolo misero gli occhi su di lui, con quest’ultima società che investì decisamente su di lui tesserandolo nelle giovanili.

Il Messi della Serie A, anzi meglio

Può sembrare blasfemia, ma alle statistiche, come al cuore, non si comanda. Croce e delizia in qualsiasi ambito, dalle scommesse al fantacalcio, paragonando i numeri di Messi e Berardi escono risultati eclatanti. A 20 anni , Berardi ha segnato 30 gol in due stagioni, più precisamente in 59 gare, mentre il quattro volte campione del mondo ha dovuto giocare 71 gare in quattro stagioni per arrivare alla stessa quota. Puri numeri, solo provare a trarne conclusioni sarebbe utopistico. Godiamoci invece, grazie anche alle statistiche, un ragazzo che potrebbe portare in alto il nome dell’Italia anche a livello internazionale e diventare una bandiera di uno storico club. Appuntamento, per i fiduciosi, tra un anno, quando potremo constatare se è davvero valsa la pena aggiudicarsi Berardi, ma non prendere Icardi, o se addirittura era meglio prendere Matri.

 

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