Difesa Roma: che rebus per il Fantacalcio!

Il rientro prossimo di Florenzi, l’esplosione di Fazio ed Emerson e la polivalenza di Rudiger. Chi sono quindi i titolari?

di Kenny Padulano, @KTeamLegend

Fin dall’uscite delle liste lo avevamo intuito: sciogliere il rebus dei difensori giallorossi quest’anno sarebbe stato un vero rompicapo. In rigoroso ordine alfabetico: Bruno Peres, Emerson Palmieri, Fazio, Florenzi, Juan Jesus, Manolas, Mario Rui, Rudiger, Vermaelen. Seck ve lo abboniamo. Sono 9 nomi per un solo reparto. Se poi si considera che tra sorprese e infortuni le gerarchie sono cambiate più volte da Agosto ad oggi, ecco che inevitabilmente per il fantacalcista diventa difficilissimo capire su chi si può puntare. E allora proviamo a fare un po’ di chiarezza. Non vi diremo chi giocherà da qui alla fine, perché questo probabilmente non lo sa neppure Spalletti, però vi forniremo in uno solo articolo tutte le informazioni necessarie per compiere le vostre scelte nella maniera più oculata possibile.

Difesa a 3 o a 4?

Il primo dubbio riguarda il modulo. La Roma è partita con una difesa a 4 classica, ma non appena recuperato Rudiger ha potuto pian piano stravolgerla trasformandola prima nel famoso 3,5 spallettiano, con Rudiger da una parte e uno di spinta dall’altra, e poi talvolta in una vera difesa a 3 con due esterni offensivi a centrocampo. Da quando è stata abbandonata la difesa a 4 la Roma ha cominciato a subire pochissimi gol tanto che oggi è la seconda miglior difesa del campionato. Difficile dunque per noi pensare che si possa mai tornare stabilmente a 4. Anche perché questo significherebbe togliere uno tra Fazio e Rudiger, due tra i migliori difensori di questa prima parte di stagione. Può accadere in una partita o in un momento particolare di un incontro, ma non come modulo fisso. Quindi partiamo dal presupposto che, di base, la Roma giocherà a 3 o a 3,5 dietro.

Centrali e esterni: le gerarchie

I centrali in rosa sono 5. In ordine di titolarità possiamo dire Manolas in testa, poi Fazio e Rudiger sullo stesso piano, e infine Vermaelen e Juan Jesus che al momento sono relegati al ruolo di primi cambi. Giocheranno in caso di squalifiche o turnover, probabilmente con il belga leggermente avanti rispetto al brasiliano che è comunque in ascesa dopo il pessimo avvio di stagione.
Gli esterni invece sono 4, due per fascia. Florenzi e Bruno Peres a destra, Emerson e Mario Rui a sinistra. Inutile dire che quando sarà recuperato al 100% Florenzi sarà la prima scelta, soprattutto visto il pessimo rendimento di Bruno Peres in questi primi mesi a Roma. A sinistra Mario Rui era partito senza dubbio in vantaggio, ma durante il suo infortunio abbiamo assistito alla crescita esponenziale di Emerson Palmieri, autentico pupillo di Spalletti, e ad oggi sembra davvero difficile togliergli il posto da titolare. Dunque probabilmente il portoghese per il momento giocherà in caso di turnover o infortuni e dovrà cercare di massimizzare le sue occasioni per ritagliarsi nuovamente un ruolo da titolare. Difficile rivedere l’opzione Bruno Peres a sinistra quando rientrerà Florenzi, come è stato ad inizio anno invece.

Quindi, partita secca, chi gioca?

Purtroppo non esiste una risposta univoca a questa domanda. Dipenderà da avversario e stato di forma dei giocatori. Diciamo che ci saranno principalmente due tipi di formazioni che potremo vedere più spesso come “titolari”. Una è questa:

Difesa Roma

Ovviamente questo quando Florenzi sarà recuperato (almeno un mesetto ancora). Sino a quel momento ci sarebbe Bruno Peres in quella posizione. Con Vermaelen e Juan Jesus come ricambi per i tre centrali e Mario Rui come vice Palmieri. Attenzione però perché questo modulo significherebbe rinunciare sempre o ad un centrocampista tra De Rossi, Strootman e Nainggolan o ad uno dei tre davanti, Perotti, Salah e Dzeko. E sappiamo quanto questi 6 giocatori godano tutti di enorme stima e considerazione da parte di Spalletti. Ecco perché questo sopra non si può considerare come modulo fisso, ma esiste anche l’alternativa che prevede

difesa a 4 Roma

Come detto questo significherebbe rinunciare a Palmieri, e anche qui dunque non potrà considerarsi una formazione fissa standard. Ecco perché dunque vi diciamo che i “titolari” varieranno per forza di cose a seconda delle partite e delle circostanze.
Analizziamo qualche nome in particolare ora.

Cuor di Leone Manolas

Il greco rimane il punto di forza di questa difesa. Intoccabile e con una MV quasi sempre garanzia. Soffre un po’ gli infortuni, non è uno che ama giocare col dolore, però alla fine è decisamente affidabile. Per ora vanta 17 presenze, 4 ammonizioni e un gol (a seconda della fonte che usate, il suo colpo di testa contro l’Inter per alcuni resta autorete di Icardi). Mediavoto di 6,26, sicuramente la prima scelta tra i difensori giallorossi.

Il Generale Fazio

Ha sorpreso tutti. Oggi a Roma ci si mangia le mani, tutti a pensare come sarebbe cambiata la stagione giallorossa se avesse giocato lui e non Vermaelen quel Roma-Porto maledetto per i giallorossi. Ma il passato è passato, Mister Europa League (2 trofei per lui in bacheca) si è guadagnato il posto da titolare a suon di prestazioni sontuose ed oggi è davvero il perno centrale della seconda miglior difesa del campionato. 19 presenze per lui, più di tutti, e un solo cartellino giallo. La media voto era partita bassa perché c’era scetticismo su di lui in avvio, ma sta recuperando a suon di sufficienze abbondanti, e ora è arrivato ad un comunque invidiabile 6,13. Ormai è sicuramente un giocatore che possiamo consigliarvi. Ah, e dall’alto del suo 1.95 magari arriverà anche il gol in campionato (dopo quello in Europa League).

Rudiger il tuttofare

L’altro grande rimpianto di inizio stagione per la Roma è l’assenza di Rudiger. Da quando il tedesco è rientrato in pianta stabile in rosa di fatto non è uscito più, Spalletti lo ha sempre utilizzato senza concedergli il classico periodo di inserimento dopo un infortunio, e la Roma è migliorata in fase difensiva in modo vistoso. Dal punto di vista della titolarità lo consigliamo sicuramente proprio perché o centrale o esterno un posto per Toni ci sarà praticamente sempre. Lui soffre un po’ i cartellini gialli (già 5) e non gode di una media voto altissima, solo 6,05 al momento.  Il gol per ora ancora manca, ma l’anno scorso aveva timbrato due volte, noi che possa finire la stagione a reti bianche non vogliamo crederci.

Vermaelen e Juan Jesus

In questo momento sono le seconde linee della difesa. Il Belga era arrivato per fare il titolare, ma le prime prestazioni deludenti e poi soprattutto la pubalgia lo hanno costretto a rimanere fuori. L’esplosione di Fazio ha fatto il resto, e oggi il suo ruolo è quello di primo cambio per i centrali. Onestamente in questo momento non è un giocatore consigliabile se non in leghe numerose, anche perché pure quando ha visto il campo sinora ha piuttosto deluso. (3 presenze, 5,67 di media voto).
Juan Jesus ha un percorso un po’ diverso. Partito malissimo Spalletti ha deciso di lasciarlo fuori per alcune settimane per allontanarlo dalle critiche. Rientrato nelle turnazioni da qualche settimana ha dimostrato di essere molto cresciuto in questi mesi a Roma e ora è un giocatore sul quale Spalletti può fare affidamento. Al fantacalcio però il discorso è simile a quello fatto per Vermaelen: si può prendere in considerazione solo in leghe numerose, ma la media voto di 5,7 in 10 presenze e la sua scarsa propensione al bonus lo rendono un giocatore poco appetibile.

Lo spaesato Bruno Peres

Arrivato con grandi aspettative dopo un inseguimento durato diverse sessioni di mercato, l’esterno brasiliano ex Torino è una delle grandi delusioni di questa prima metà di stagione in casa Roma, e sicuramente anche al fantacalcio. E non si può dire che Spalletti non gli stia concedendo tantissime occasioni. Per lui 17 presenze, 2 ammonizioni, un solo assist e una media voto di 5,65. Davvero non uno score da giocatore importante sul quale siamo certi avete investito diversi crediti in estate. Ad inizio stagione aveva l’attenuante di essere stato schierato a sinistra, poi con l’infortunio di Florenzi si è preso la sua fascia preferita ma ha continuato a fornire prestazioni molto deludenti. In questo mese senza Salah, in Coppa d’Africa, Spalletti lo ha anche spostato più avanti per liberarlo completamente da compiti difensivi e provare a sfruttare solo le sue capacità di corsa e tiro. I risultati però non sono cambiati, lui continua a sbagliare anche stop elementari o cross semplici. E’ evidentemente spaesato e ora che Florenzi sta per tornare non può certo sentirsi sicuro del posto, non con questo rendimento. Attenzione però, resta un investimento importante fatto dalla società solo questa estate, ed inoltre Spalletti lo ha sempre difeso pubblicamente dimostrando di voler continuare a credere in lui. Quindi è impensabile che col rientro di Florenzi lui sparisca del tutto dal campo. Sicuramente però dovrà alzare le sue prestazioni.

Ve lo faccio vedere io Emerson Palmieri

Spalletti lo aveva annunciato già da questa estate. In Emerson aveva visto del potenziale e si era opposto alla sua cessione. Dopo l’infortunio di Mario Rui poi è proprio sul brasiliano che ha deciso di fondare la fascia sinistra giallorossa. Dopo le prime difficoltà (Emerson è pur sempre un ’94) e la scelta di lasciarlo un po’ lontano dai riflettori per tutelarlo dalle critiche. Poi il graduale inserimento, la crescita di rendimento, e ora può vantare 13 presenze, una sola ammonizione e una media voto diventata sufficiente, 6 preciso. Attenzione a puntarci troppo forte, i bonus non sono ancora arrivati, la media voto sta crescendo ma non è certo da top, il rientro di Florenzi, come detto, potrebbe rimettere in parte in discussione la sua titolarità, e lo stesso Mario Rui è comunque una alternativa valida sulla sinistra. Per noi è un giocatore che si può avere in rosa, ma con un minimo di copertura preventiva.

Mario Rui, che sfortuna!

Aveva iniziato il ritiro estivo in maniera splendida il portoghese. Uno dei più in palla dei giallorossi, sembra potessero aprirsi le porte di una stagione da protagonista e titolare. Poi la rottura del legamento crociato a fine Luglio. Adesso che fisicamente è recuperato scalzare Emerson Palmieri dal ruolo di titolare è un’impresa tutt’altro che semplice, ecco perché ipotizziamo che Rui possa rimanere per il momento in seconda linea. Per lui sarà fondamentale sfruttare le occasioni che gli saranno offerte e dimostrare di poter essere una valida alternativa. Consigliarlo in coppia con Emerson però potrebbe rivelarsi un rischio, perché come abbiamo visto l’ipotesi che qualche partita la Roma la possa giocare senza nessuno dei due, ma con Florenzi da una parte e Rudiger dall’altra, esiste. Onestamente è un giocatore

Bello de nonna ci manchi!

E per ultimo abbiamo tenuto lui. Come avrete sicuramente capito da queste righe, molto è comunque legato al rientro in squadra di Alessandro Florenzi. Il numero 24 giallorosso è uno dei punti di forza di questa squadra e il suo infortunio è stato un colpo durissimo da digerire per Spalletti. Prima dell’infortunio non era ancora arrivato il gol, ma in 9 presenze aveva collezionato 3 assist e una media voto di 6,17. Se la Roma in questi mesi è riuscita a sopperire anche alla sua assenza lo deve all’ampiezza della rosa che aveva allestito. Ora che ha ricominciato ad allenarsi e che vede il suo rientro più vicino (fine febbraio è una data ormai plausibile visto l’ottimo cammino che sta svolgendo), è ora di capire chi sarà a lasciargli spazio.
Il primo nome è ovviamente quello di Bruno Peres. La posizione è quella, soprattutto ora che con la difesa a 3 la posizione dell’esterno destro è più offensiva. La sfortuna di Florenzi infatti è stata soprattutto la straordinaria coincidenza tra il suo infortunio e il rientro di Rudiger. Era il 26 ottobre, Sassuolo Roma, al minuto 79′ entra il tedesco che torna a vedere il campo in campionato dopo la rottura del legamento crociato che gli aveva fatto saltare l’Europeo. 6 minuti dopo Florenzi subirà lo stesso infortunio. Dunque in realtà Rudiger e Florenzi insieme non li abbiamo mai visti, ma la Roma a 3,5 sembra disegnata e pensata proprio per averli entrambi in campo. Con Emerson a sinistra quando c’è più da coprirsi, con Perotti quando invece ci sarà più da offendere. Sognando una Roma tutta al completo, come non l’abbiamo mai vista.

Per chiudere, è tempo di ballottaggi! 

Proviamo a chiudere riassumendo in alcuni ballottaggi quelli che sono i principali dubbi dei fantacalcisti. Lasciando per un attimo fuori Florenzi da questo discorso diciamo che Manolas per noi vince ancora tutti i ballottaggi. Tra Fazio e Rudiger su chi puntare?  Fino a qualche settimana fa vi avremmo detto che Rudiger garantiva maggiore titolarità, ma questo Fazio come detto non riusciamo a vederlo in panchina per più di qualche partita, quindi anche da quel punto di vista c’è equilibrio. Fazio prende meno gialli e sembra godere di una considerazione più alta dei pagellisti, Rudiger può portare qualche bonus anche leggero come l’assist per Dzeko contro il Cagliari. Ad oggi per noi sono due ottimi difensori che sostanzialmente si equivalgono. E per noi entrambi possono essere considerati avanti rispetto ad Emerson Palmieri, in grande ascesa – e decisamente avanti a Mario Rui ormai – ma non abbastanza per poter essere più consigliato dei due giganti della difesa. Bruno Peres è in calo vistoso e questo gli ha fatto perdere molte posizioni. Visto il rientro di Florenzi per noi in questo momento il brasiliano viene subito dietro il suo connazionale sulla fascia opposta. Infine in coda Vermaelen e Juan Jesus che, come detto, proprio non ci sentiamo di consigliare se non in leghe molto numerose.  Abbiamo tenuto a parte Florenzi perché per caratteristiche è ovviamente destinato ad essere in testa ad ogni ballottaggio. Se davvero riuscirà a giocare esterno più alto è quello con nettamente più possibilità di bonus. La sua grande incognita ovviamente è il rientro da un infortunio così difficile. Sarà in grado nei circa 3 mesi di campionato che avrà a disposizione di lasciare subito il segno? Noi, ovviamente, glielo auguriamo.

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