Colantuono, cosa cambierà nell’Udinese

Colantuono, cosa cambierà nell’Udinese

L’avventura di Colantuono alla guida dei bianconeri è appena agli inizi, scopriamo insieme come giocherà la sua Udinese

di Mauro Miani, @mauromiani90

L’arrivo di un nuovo allenatore comporta sempre una serie di domande relative al modulo e sopratutto su quali giocatori il mister potrebbe confermare, bocciare e soprattutto rivalutare. Nell’ambiente friulano l’arrivo di Colantuono ha generato non poche discussioni tra i tifosi: per alcuni è stata una scelta giusta, un allenatore pragmatico e con grinta che possa trasmettere anche alla squadra il proprio carattere, per altri la società si è accontentata di un tecnico mediocre che punti solo alla salvezza e che non possa puntare a quell’Europa che con Guidolin era diventata una piacevolissima consuetudine.

Opinioni dei tifosi a parte, come si disporrà l’Udinese targata Stefano Colantuono? Nelle ultime stagioni alla guida dell’Atalanta il modulo più largamente utilizzato dal mister è stato certamente il 4-4-1-1, ma in un’intervista alla Gazzetta dello Sport in seguito ad una domanda relativa al modulo ha così risposto “Il 3-5-2 mi sembra il vestito migliore per una squadra che con quel modulo ha ottenuto grandi risultati. Poi, chiaro, ci si adatta

Modulo Udinese
Come giocherà l’Udinese 2015/2016
Quindi il modulo almeno all’inzio sarà il 3-5-2 e non dovrebbero esserci troppe novità, aspettando il mercato, rispetto all’Udinese vista lo scorso anno. In porta confermatissimo il portierone greco Karnezis vera e propria sorpresa al fantacalcio e fresco di rinnovo, mentre per Scuffet dovrebbe profilarsi il prestito in una squadra di A dove poter maturare ancora ed essere pronto per quando toccherà a lui difendere la porta bianconera. Punto cardine della difesa sarà ancora una volta Danilo, il brasiliano con Stramaccioni ha ritrovato una continuità di prestazioni che erano mancate con Guidolin e si è dimostrato una sicurezza sia nella difesa a 3 che in quella a 4. Accanto a lui ci sarà un ballottaggio serrato per due posti tra Wague, Heurtaux, sempre che non parta, e Domizzi. Con i primi due favoriti in quanto l’ex Napoli sembra non riesca più a garantire una continuità di prestazioni, dovute soprattutto ai continui problemi fisici che lo attanagliano da qualche anno. Piris, utilizzato molto spesso da centrale, sarà tutto da valutare con il nuovo mister, ma grazie alla sua polivalenza si farà sicuramente trovare pronto quando sarà chiamato in causa. Sul fronte esterni a destra probabile la permanenza di Widmer con il rientrante Edenilson prima alternativa allo svizzero. Nella scorsa stagione la fascia sinistra è stato il reparto più deludente, Colantuono dovrà sicuramente puntare sul recupero di Gabriel Silva e testare l’impatto di Ali Adnan primo giocatore iracheno in serie A. Pasquale resta la solita alternativa discreta ma sicura come rendimento. In mezzo al campo molto lo dirà il mercato, ma ad oggi il trio titolare dovrebbe essere composto da Allan, ricercato ostinatamente dal Napoli, Guilherme che si spera dopo un anno di ambientamento e con un mister all’altezza possa dare il suo contributo. Nel caso non dovesse mostrare progressi al suo posto sarà pronto Pinzi, che però come Domizzi non riesce a garantire un’ottima tenuta fisica per tutta la stagione. A completare il reparto è molto probabile che Colantuono si affiderà alla corsa ed ai polmoni di Badu. Alle spalle della punta agirà Thereau, cercato pure dall’Atalanta lo scorso anno prima di accasarsi a Udine, in ballottaggio con Bruno Fernandes e Konè. I due centrocampisti sono reduci da una stagione tutt’altro che positiva e cercheranno in qualunque modo di impressionare il tecnico romano affinché li inserisca tra gli 11 titolari. Nel ruolo di prima punta ci sarà il capitano Totò Di Natale giunto all’ultima stagione con l’Udinese, bisognerà capire se Colantuono deciderà di adottare con lui lo stesso modus operandi di Stramaccioni impiegandolo per lo più nelle partite casalinghe e preservarlo in quelle in trasferta schierando Thereau come prima punta ed affiancandolo o con un centrocampista offensivo come Fernandes o Kone oppure con un’altra punta come Perica.

Ad oggi quindi non sembra che ci saranno grosse rivoluzioni negli 11 titolari, ma non è detto che il mercato in entrata (si parla di almeno 3 rinforzi di livello) e quello in uscita (Allan, Heurtaux) non potrebbero stravolgere l’assetto odierno. Da non sottovalutare anche la possibilità che si possa impostare il 4-4-1-1 tanto caro al mister anche perchè avrebbe tutti gli uomini per riproporrlo.

Sugli esterni, punto di forza del modulo, ci sarebbe parecchia abbondanza grazie anche ai rientri di numerosi prestiti che potrebbero risultare utili alla causa bianconera. A destra ci sarebbero i più difensivi Piris, Faraoni e all’occorrenza Heurtaux mentre più offensivi Widmer Edenilson anche se nulla preclude l’utilizzo degli ultimi due schierando la migliore catena di destra possibile. Sulla fascia sinistra il mister potrà contare su numerosi elementi come Silva e Pasquale, presenti anche la scorsa stagione, il giovane Alhassan rientrato dal prestito al Latina e il neo arrivato Adnan. Come esterno di centrocampo potrebbe venir utilizzato Kone anche se non propriamente il suo ruolo, oppure potrebbe affidarsi al giovane Evangelista, esterno di ruolo, che potrebbe essere una vera e propria sorpresa per il fantacalcio. Difficilmente Jaime Romero resterà a Udinese, ma vale comunque la pensa di nominarlo in quanto nel 4-4-1-1 di Colantuono troverebbe perfetta collocazione come esterno sinistro di centrocampo.  

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy