Bologna, tra certezze e novità per il fantacalcio

Tanti nomi, vecchi e nuovi, per tornare nel calcio che conta.

di Redazione Fantamagazine

Oggi si conclude il ritiro del Bologna a Casterlrotto. Ultimo giorno all’Alpe di Siusi per i rossoblù di Delio Rossi, che hanno svolto l’ultima seduta di allenamento prima di salutare la località e fare rientro in città. La preparazione del Bologna ricomincerà poi venerdì 31 con la partenza per Sestola.

Idee chiare

La squadra di Joe Tacopina ha le idee chiare, vuole tornare una squadra importante nel calcio che conta. Un mercato ambizioso che ha visto l’approdo in rossoblù di giocatori del calibro di Mirante, Rossettini, Brighi, Brienza, usato garantito per un obiettivo importante: la salvezza. Ma non solo vecchia guardia per mister Delio Rossi, il quale ha visto arrivare al suo cospetto giocatori con un grande potenziale come Crisetig e Rizzo. Al mister ora l’arduo compito di creare il giusto mix e di amalgamare al meglio gli uomini che ha a disposizione.

Evoluzione del mercato 

Da Quintero a Brienza nel giro di pochi giorni. Tifosi illusi? Forse. Il direttore sportivo Corvino ha preferito virare su un giocatore d’esperienza, dopo l’ennesimo tentativo di rialzo del Porto, gioco di cui oramai conosciamo ogni regola, viste le lodevoli e continue plusvalenze del club Portoghese nell’ultimo decennio. Ma Ciccio è pronto per questa nuova avventura,  per stupire gli scettici e per ripagare coloro che tanto hanno creduto in lui. A far da chioccia ai giovani ci sarà anche un’entusiasta Matteo Brighi, ricordiamo le sue parole alla presentazione: “Ho tanta voglia di rendermi utile, dentro e fuori dal campo, Il calcio italiano sta ripartendo, i top club acquisiscono grandi nomi e c’è una grossa omogeneità fra tante squadre. In questo contesto ci inseriamo noi, qui ho trovato un ambiente molto positivo, entusiasta, con l’intenzione di dimostrare che siamo il Bologna”. A plasmare un organico che sembra esser ogni giorno sempre più pronto per affrontare la Serie A ricordiamo l’approdo a parametro zero del portiere ex Parma, Antonio Mirante, il quale ha sposato il progetto Bologna definendolo affascinante e di prospettiva, e quello di Rossettini, per il quale c’è stato un esborso economico di 3,5 milioni. Un mercato che vede l’arrivo di esperienza e leadership, ma non solo.

Idee di gioco

Il modulo preferito del “profeta” Delio Rossi – soprannome attribuitogli dopo l’esperienza di Pescara è senza dubbio il 433 in tutte le sue sfaccettature e moduli derivati; utilizza infatti quasi sempre la difesa a 4, un centrocampo a 3, e gli uomini offensivi da scaglionare secondo le loro caratteristiche. Nelle ultime sue esperienze in Serie A (a Palermo ed a Roma) ha utilizzato maggiormente il modulo 4312 ed il 451 ancelottiano ad “albero di Natale”. Anche a Bologna dopo delle prove iniziali ha schierato con continuità la squadra con il 4312. Probabilmente nella stagione che verrà potremo assistere ad una squadra più coerente con la filosofia di mister Rossi, che sia più propositiva in fase d’attacco e si prenda qualche rischio in più. Il tecnico, in tutte le squadre in cui gli è stata data la possibilità di allenare con continuità, ha sempre offerto l’abbinamento straordinario di gioco gradevole e risultati ottenuti.

Attenzione al mercato, l’occasione è dietro l’angolo.

Fino ad oggi un grande lavoro per Pantaleo Corvino, ma che non finisce qui. Qualcosa ancora da rivedere nella rosa c’è, in particolare nel reparto offensivo che pullula di vecchie conoscenze della Serie A, ma che oramai sembra non siano in grado di lasciare il segno nella massima serie. Acquafresca che è andato per ben due volte in doppia cifra, nel campionato 07-08 (10 reti) e 08-09 (14 reti), ma quello era un altro Robert, quello era l’enfant prodige. Poi c’è Rolando Bianchi, altro giocatore che ha dato tanto, ma che sembra oramai non esser più adatto a certi palcoscenici, per lui la doppia cifra nella massima serie è arrivata nei campionati 06-07 (18 reti) e 12-13 (11 reti), nel mentre tante reti in B, ma negli ultimi due campionati ha timbrato il tabellino per sole tre volte. Troppo poche. Qualcosa va mosso, almeno una punta deve arrivare, Corvino lo sa, e non farà attendere i propri tifosi. Il mercato non dorme mai.

 

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