Atalanta, alla scoperta di Musa Barrow. Colpo low cost per il finale al Fantacalcio?

Atalanta, alla scoperta di Musa Barrow. Colpo low cost per il finale al Fantacalcio?

Il giovanissimo attaccante gambiano può veramente diventare un uomo importante nello scacchiere di mister Gasperini?

di Damiano Fagotti, @damiano_fagotti
Musa Barrow

Bergamo ha un nuovo piccolo grande idolo. Nel 1998, in un borgo del Gambia probabilmente sconosciuto ai più, nasceva l’esile Musa Barrow, attaccante recentemente salito alla ribalta dopo il gol siglato nel 3-0 degli orobici di Gasperini a Benevento. Portato in Italia nel 2016 dal team di Percassi, Musa ha saputo sfruttare egregiamente le defezioni di molti uomini offensivi atalantini per confermare anche tra i grandi quanto di buono aveva mostrato in Primavera. Sarà l’ennesimo fuoco di paglia del nostro calcio o può diventare una sorpresa da finale di stagione al Fantacalcio?

MUSA BARROW, LE CARATTERISTICHE TECNICHE E I NUMERI DELL’UOMO DEL MOMENTO

Trasferitosi dal suo paese natale a Bergamo nell’estate del 2016, il giovane Barrow viene inizialmente impiegato, a causa di motivi burocratici, solo in poche amichevoli. Completato e formalizzato il trasferimento in neroazzurro, Musa impiega poco tempo a convincere Brambilla, mister della primavera bergamasca, ad impiegarlo stabilmente al centro dell’attacco. La stagione 2017/2018 è quindi quella della consacrazione, nella quale l’attaccante gambiano è in grado di mettere a referto 23 gol e 7 assist in sole 18 presenze. La partenza di Orsolini nel mercato di gennaio e la scelta di non intervenire in entrata per sostituirlo, infine, promuove Barrow in prima squadra dove esordisce il 10 febbraio 2018 nel pareggio di Crotone. Da lì una repentina ascesa lo porta ad un impiego sempre crescente e, dulcis in fundo, ai 45 minuti da titolare contro l’Inter e al gol, questa volta da subentrante, contro le streghe di De Zerbi.

Molto del percorso di crescita di Barrow è quindi indubbiamente legato a Gasperini, tecnico le cui qualità nella gestione dei giovani sono ormai ben note e che non nasconde una tenera ammirazione nei confronti del ragazzo. Barrow infatti è un attaccante atipico, caratterizzato da una struttura fisica minuta distribuita in 183 cm di altezza. Impiegato sporadicamente anche da centrocampista offensivo e, soprattutto, da esterno, ha la sua qualità migliore nella finalizzazione, alla quale arriva con tranquillità impiegando entrambi i piedi.
Non è però tutto oro quello che luccica: a soli 20 anni di età Musa può e deve migliorare ancora molto. Alle sue indubbie qualità di conclusione si contrappone infatti una scarsa partecipazione alla manovra offensiva, causata da qualche errore, anche spesso elementare, nei movimenti atti a liberarsi delle marcature avversarie.

MUSA BARROW, GIOCATORE DA FANTACALCIO?

Giovane, promettente e prolifico: il piccolo Musa è stato in grado, in una sola manciata di apparizioni in Serie A, di accendere le fantasie di addetti ai lavori, pagellisti e, ovviamente, fantacalcisti. Il consiglio, per chi avesse ancora la possibilità di agire sul mercato degli svincolati all’interno della propria lega, è dunque quello di sfruttare il momento di Barrow e provare a prenderlo al Fantacalcio. Le incognite legate ai problemi alla cartilagine del ginocchio di Josip Ilicic, uomo di maggiore fantasia dell’attacco bergamasco, fanno infatti del gambiano uno degli unici fattori di imprevedibilità nella faretra di mister Gasperini. Con tutta probabilità, quindi, Barrow continuerà ad essere impiegato, forse più spesso da subentrante che da titolare, in un attacco come quello orobico che, soprattutto nel girone di ritorno, ha evidenziato qualche criticità nel mettere a frutto quanto di buono prodotto in fase di impostazione. In questa prospettiva Barrow può sicuramente essere la carta giusta, magari sfruttando la scarsa prolificità dei colleghi Petagna e Cornelius e la sua duttilità che lo candida anche a seria alternativa sulla sinistra. Starà quindi a Gasperini incanalare le energie positive del ragazzo per limarne gli evidenti limiti tattici ed esaltarne le qualità innate, un compito cui il tecnico piemontese si è storicamente dimostrato in grado di compiere.

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